La quotidianità di un genio, la lista della spesa di Michelangelo


"Pani dua
Un bocal di vino
Un ariga

Tortegli
Una salama
Quattro pani
Unh bochal di zodo
Un quartuccio di bruschino
un piattello di spinaci
Quattro alici
Tortelli
Sei pani
Due minestre di finocchio
Un aringa
Un boccal di zondo"


La traduzione


"Due pezzi di pane
Un quarto di vino
Un'aringa
Tortellini
Un salame
Quattro pezzi di pane
Un quarto di ???
Un quarto di Bruschino (vino?)
Un piattino di spinaci
Quattro alici
Tortellini
Sei pezzi di pane
Due minestre di finocchio
Un'aringa
Un boccale di Zondo (vino?)"

La lista della spesa di Michelangelo è un manoscritto redatto da Michelangelo Buonarroti conservato nell’archivio di Casa Buonarroti, che detiene tuttora la documentazione più ricca su Michelangelo, costituita da ben 169 volumi, che partono dagli antenati di Buonarroti per giungere alla prima metà dell’Ottocento, e che contengono il fondo più importante di carte autografe dell’artista.
Il documento è datato 18 marzo 1518 ed è stato redatto sul retro di una lettera, in cui Michelangelo elenca tutti i prodotti di sua necessità per il suo servitore, realizzando a fianco di ogni nome un piccolo schizzo del prodotto. Ciò fa presumere che il servo fosse analfabeta.
Nel manoscritto redatto dal celebre artista non compare la carne, con molta probabilità perché fu scritto durante il periodo di Quaresima.


Fabio Casalini

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