La visita di papa Giovanni Paolo II al sanguinario dittatore Pinochet


Augusto José Ramón Pinochet Ugarte (Valparaíso, 25 novembre 1915– Santiago del Cile, 10 dicembre 2006) è stato un generale e politico cileno, che, a seguito del colpo di Stato in Cile del 1973, governò il suo paese come dittatore dall'11 settembre 1973 all'11 marzo 1990, rendendosi responsabile di crimini contro l'umanità.
Con un colpo di Stato militare si autonominò presidente e, durante la sua dittatura militare, venne attuata una forte repressione dell'opposizione, ritenuta da alcuni un vero sterminio di massa, con l'uccisione di un numero tra 1.200 e 3.200 oppositori, tra 80.000 e 600.000 internati, esiliati o arrestati in maniera arbitraria e tra 30.000 e 130.000 torturati e vittime di violenza.
Papa Giovanni Paolo II (Wadowice, 18 maggio1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005) è stato il 264º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 6º sovrano dello Stato della Città del Vaticano.
Fu eletto papa il 16 ottobre 1978. In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato proclamato beato dal suo immediato successore Benedetto XVI e viene festeggiato annualmente nel giorno del suo insediamento, il 22 ottobre; nella storia della Chiesa, non accadeva da circa un millennio che un papa proclamasse beato il proprio immediato predecessore. Il 27 aprile 2014, insieme a papa Giovanni XXIII, è stato proclamato santo da papa Francesco.
Dopo la breve presentazione dei personaggi, iniziamo ad entrare nel merito dei rapporti tra Giovanni Paolo II e le dittature sanguinarie, nel caso specifico con Pinochet.
Tra le critiche rivolte a Giovanni Paolo II, vi è l'accusa di aver sostenuto, col fine di opporsi al comunismo, sistemi politici o vere e proprie dittature di destra. In particolare sono stati criticati i suoi rapporti col dittatore cileno Augusto Pinochet, anche se va comunque ricordato come, nella sua visita pastorale in Cile nel 1987, il papa abbia esplicitamente invitato i cattolici cileni a "muoversi verso la democrazia"; egli ha pubblicamente abbracciato il dittatore (così come, del resto, alcuni oppositori del regime). Tuttavia, alcune fonti vaticane sostengono che in occasione del viaggio in Cile il papa avrebbe anche sollecitato il tiranno al ripristino della democrazia; inoltre, altre fonti della Santa Sede affermano che Giovanni Paolo II sarebbe stato fatto affacciare sul balcone insieme al dittatore con un espediente contro la sua volontà. Gian Franco Svidercoschi, solo nel 2015, citando padre Roberto Tucci, organizzatore dei viaggi papali ha affermato che si è trattato di un "inganno" messo in piedi dal governo cileno spiegandone la dinamica.
Lo stesso Tucci aveva, già nel 2011, espresso direttamente questa opinione senza citare alcun elemento di conferma. Tuttavia, tale ricostruzione verrebbe messa in dubbio da un filmato girato all'interno del palazzo della Moneda, durante il quale è possibile vedere la tenda nera della porta del balcone, chiusa secondo padre Tucci, completamente aperta, permettendo quindi a Giovanni Paolo II di vedere la folla al di là dei vetri.
In varie occasioni Giovanni Paolo II ha comunque dimostrato solidarietà con il dittatore: in particolare un telegramma di auguri del 1993 e una successiva lettera di solidarietà quando venne arrestato in Gran Bretagna per essere estradato in Spagna, effettuando pressioni sulle autorità inglesi per bloccarne il processo di estradizione.
Il testo del telegramma recitava: "Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale".
Quindi il Papa mandò un telegramma di auguri, nel 1993, ad un personaggio incredibilmente malvagio che governò il suo paese come dittatore dall'11 settembre 1973 all'11 marzo 1990, rendendosi responsabile di crimini contro l'umanità.

Fabio Casalini

Bibliografia

R. Suro. John Paul Calls for Chileans to Move Toward Democracy. New York Times, 3 aprile 1987

W. Svoboda. Chile Bearer of Unwelcome Tidings. Time, 13 aprile 1987

La Storia Siamo Noi, in RAI, 17 febbraio 1980

Rémy Bellon et Dominique Rizet, Le Dossier Pinochet, tortures, enlèvements, disparitions, implications internationales, Michel Lafon, 2002

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