Lady Godiva, la donna che cavalcava nuda per il popolo

Una tradizione popolare inglese narra le avventure di una donna, Lady Godiva, che decise di prendere posizione a favore del popolo quando il proprio marito, il conte Leofrico di Coventry, decise di aumentare le tasse, considerate oppressive. La donna chiese molte volte al marito di evitare ulteriori aumenti, ma Leofrico non udiva le urla della gente e le parole della moglie. Un giorno, stanco delle suppliche, il conte disse alla donna che le avrebbe dato ascolto solo se avesse cavalcato nuda per le vie della città. Lady Godiva prese alla lettera le parole del conte e, dopo la pubblicazione del proclama dove si raccomandava a tutti gli abitanti di tenere chiuse porte e finestre, cavalcò per le vie di Coventry coperta solo dai suoi lunghi capelli. Un aspetto curioso della leggenda attiene all'unica persona che all'interno della città disobbedì al proclama: un sarto, conosciuto come Peeping Tom, praticò un foro in una persiana per vedere il passaggio della donna. La particolarità non attiene al buco praticato nel legno ma al fatto che il sarto, dopo aver guardato Lady Godiva galoppare per le vie di Coventry completamente nuda, rimase cieco. Per tradizione popolare l'appellativo Peeping Tom, equivalente nella lingua italiana a guardone, nacque nel momento esatto in cui lo sfortunato sarto guardò la bellissima donna rimanendo talmente impressionato da divenire cieco.
La leggenda si chiude con il mantenimento della parola data da parte del conte Leofrico che, nelle ore immediatamente seguenti la cavalcata della propria moglie, abolì le onerose tasse. La versione della leggenda con l'episodio riguardante Peeping Tom, il sarto – guardone, comparve per la prima volta nelle cronache del secolo XVII. A quel tempo, in Inghilterra, i penitenti erano soliti effettuare una processione pubblica indossando esclusivamente un indumento bianco simile alle mutande, accessorio considerato intimo. Alcuni studiosi hanno così ipotizzato che Lady Godiva abbia realmente attraversato le vie di Coventry indossando esclusivamente quel piccolo indumento bianco. Altri storici hanno avanzato la teoria che Lady Godiva abbia attraversato la città senza i gioielli, segno di appartenenza alla nobiltà. Per cui la nudità potrebbe riguardare il fatto che avesse cavalcato da normale cittadino senza ostentare il suo rango sociale.
Come in tutte le leggende che si rispettano, esistono svariate versioni. Una più antica di quella narrata poco sopra racconta che Lady Godiva attraversò il mercato di Coventry, mentre la gente era intenta ad effettuare acquisti, scortata da due cavalieri. Questo resoconto è rintracciabile nella Flores Historiarum di Roger di Wendover, uno strano collezionista di aneddoti morto nel 1236.
La domanda che sorge spontanea attiene alla reale esistenza di Lady Godiva.
Vorrei ricordare che Godiva è la versione latinizzata di Godgifu o Godgyfu, che aveva significato di regalo di Dio.
Godiva e il marito Leofrico sono realmente esistiti. Possiamo trovare documentazione di questa esistenza in vita nel Liber Ellensis scritto da un monaco alla fine del XII secolo. Il monaco aggiunge che Godiva era vedova quando sposò Leofrico di Coventry. Sempre dal Liber Ellensis possiamo sapere che entrambi erano benefattori per le cause religiose.
Roger di Wendover, nel suo libro Flores Historiarum, ricorda che Leofrico, spronato dalla moglie Godiva, fondò un monastero benedettino nei pressi di Coventry. La coppia risulta benefattrice di numerosi altri monasteri sparsi nella contea di Coventry.
Una ulteriore prova dell'esistenza in vita di Godiva potrebbe risultare dal suo sigillo, di Ego Godiva Comitissa diu istud desideravi, che apparve su una lettera data da Thorold di Bucknail ad un monastero benedettino. Questo sigillo è fonte di accesi dibattiti all'interno del corpo degli storici e studiosi inglesi, poiché la maggior parte lo considera un falso.
Per comprendere la reale figura storica di Godiva devo introdurre il Domesday Book: è il nome di un manoscritto che raccoglie i risultati di un censimento completato nel 1086, riguardante la maggior parte dell'Inghilterra e del Galles. L'indagine si svolse per ordine di Guglielmo il Conquistatore. Il motivo di tale ricerca risiede in una conversazione che Guglielmo ebbe con i suoi consiglieri nell'inverno del 1085 a Gloucester. Al termine degli incontri Guglielmo decise di inviare uomini in tutta l'Inghilterra per stabilire quanto e cosa possedesse ogni proprietario terriero, in terra e bestiame, e quale ne fosse il valore.
Secondo il Domesday Book, alla morte di Leofrico, avvenuta nel 1057, Lady Godiva continuò a vivere nella contea di Coventry anche dopo la conquista Normanna dell'Inghilterra, che possiamo datare al 14 ottobre 1066, giorno della vittoria di Guglielmo il Conquistatore nella battaglia di Hastings. Da questa lettura possiamo comprendere come Lady Godiva sia stata una dei pochi anglosassoni, e forse l'unica donna, a rimanere una importante proprietaria terriera anche dopo l'avvento di Guglielmo.
La donna si spense in un periodo imprecisato tra il 1066 ed il 1086.
Il luogo nel quale fu sepolta la donna che cavalcava nuda per difendere il popolo è fonte di acceso dibattito tra gli storico. I luoghi nei quali cercare Lady Godiva sono la chiesa della Benedetta Trinità a Evesham e la chiesa principale di Coventry.
Appurato che Lady Godiva è realmente esistita ad una seconda domanda dovremmo dare risposta: fu realmente effettuata la famosa cavalcata nuda per le vie della città?
La Legge Salica, codice fatto redigere da Clodoveo I re dei Franchi attorno al 503, recitava che «nessuna terra (salica) può essere ereditata da una donna, ma tutta la terra spetta ai figli maschi». L'applicazione della legge ebbe un ruolo di particolare importanza nella disputa tra i Valois, francesi, e i Plantageneti, inglesi, sulla successione al trono di Francia dopo l'estinzione della dinastia capetingia. La discussione tra le opposte fazioni diede il via alla guerra dei cent'anni.
Questa considerazione come si lega alla cavalcata?
Nel Domesday Book è ricordato che fu Lady Godiva a succedere al defunto marito e la stessa fu responsabile della successiva applicazione dell'imposizione fiscale ai propri cittadini.
Nel caso in cui fosse la stessa donna la reale amministratrice della contea di Coventry, avrebbe modificato il suo operato nei confronti del popolo in pochi anni?
Sono molti i dubbi sul fatto che esistano basi storiche per la famosa cavalcata.
Malgrado esistano serie e profonde incertezze sulla reale figura di Lady Godiva, la cavalcata ha creato un personaggio amato dalla popolazione e assai presente nella cultura di massa, dalla musica alla letteratura.
L'ultima particolarità attiene alla presenza di una bambola gonfiabile, chiamata Lady Godiva, nel romanzo Insciallah di Oriana Fallaci.

Fabio Casalini

Bibliografia
Patrick W. Montague-Smith Lettere: L'albero genealogico di Godiva Il Times, 25 gennaio 1983

Samuel Timmins, una storia di Warwickshire 1889

La Cronaca di Giovanni di Worcestered. e trans. RR Darlington, P. McGurk e J. Bray (Clarendon Press: Oxford 1995

oan Cadogan Lancaster. Godiva di Coventry. Con un capitolo sulla tradizione popolare della storiadi HR Ellis Davidson. Coventry [Eng.] Coventry Corp., 1967

Pennant, Thomas, Il viaggio da Chester a Londra edizione 1811

Roger di Wendover; Matthew Paris; John Allen Giles (1891). Coxe, Henry O., ed. Rogeri de Wendover, Chronica, Sive Flores Historiariaum Londra: HG Bohn

Hartland, E. Sydney, "Peeping Tom e Lady Godiva," Folk-Lore, I, 2 (giugno 1890)


FABIO CASALINI – fondatore del Blog I Viaggiatori Ignoranti
Nato nel 1971 a Verbania, dove l’aria del Lago Maggiore si mescola con l’impetuoso vento che, rapido, scende dalle Alpi Lepontine. Ha trascorso gli ultimi venti anni con una sola domanda nella mente: da dove veniamo? Spenderà i prossimi a cercare una risposta che sa di non trovare, ma che, n’è certo, lo porterà un po’ più vicino alla verità... sempre che n’esista una. Scava, indaga e scrive per avvicinare quante più persone possibili a quel lembo di terra compreso tra il Passo del Sempione e la vetta del Limidario. È il fondatore del seguitissimo blog I Viaggiatori Ignoranti, innovativo progetto di conoscenza di ritorno della cultura locale. A Novembre del 2015 ha pubblicato il suo primo libro, in collaborazione con Francesco Teruggi, dal titolo Mai Vivi, Mai Morti, per la casa editrice Giuliano Ladolfi. Da marzo del 2015 collabora con il settimanale Eco Risveglio, per il quale propone storie, racconti e resoconti della sua terra d’origine. Ha pubblicato, nel febbraio del 2015, un articolo per la rivista Italia Misteriosa che riguardava le pitture rupestri della Balma dei Cervi in Valle Antigorio.

Commenti

  1. Grazie Fabio, non conoscevo i dettagli della storia, molto accattivante. Scopri ora, se ti va, se un cavaliere ha fatto la stessa cosa o se solo questa donna, forse un po' mitizzata, ha avuto il coraggio di battersi così apertamente per le sue idee. Rosella

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    1. Grazie Rosella.
      Quanto sia reale e quanto mitizzata non lo sappiamo, conosciamo però una bellissima storia che può allietare lo spazio tra una disgrazia e l'altra.
      Fabio

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