Pervinca, il fiore dell'amore e della morte

La pervinca o vinca minore, è una graziosa pianta perenne strisciante con fiori di colore blu/violaceo che possiamo trovare sia in vaso che nei nostri boschi. 
L’origine del suo nome non è certa. Secondo alcuni deriva dal latino vincire, che vuol dire legare, per la capacità della pianta di ancorarsi al terreno con le numerose radici, oppure da vincus, flessibile, in riferimento ai suoi fusti sottili e flessibili.
Originaria dell’Europa e dei Tropici, si è diffusa sul nostro territorio in modo considerevole, ben adattandosi alle differenze climatiche presenti nella nostra penisola.
I fiori sono tubolari formati da 5 lobi tondeggianti o allungati.
Le ghirlande di Pervinca erano però anche intrecciate per accompagnare i defunti nel loro ultimo viaggio. Questo utilizzo non era visto con accezione negativa: vita e morte erano considerate le due realtà legate alla terra e alla vita.
Oggi nel linguaggio dei fiori la Pervinca ha un significato malinconico: comunica a chi la riceve in dono che si conserverà per sempre il suo ricordo.
La pervinca è considerata una pianta tossica, in quanto contiene vincristina.
In caso di assunzione di parti della pianta, i sintomi precoci compaiono entro le 24 ore, con nausea, vomito e febbre; quelli tardivi, nella prima settimana, consistono in cefalea, insonnia, delirio, allucinazioni, neuropatie, convulsioni e coma.
Se coltivata ed utilizzata nel modo corretto, da mani esperte, la pervinca ha numerose proprietà terapeutiche. Possiede una sostanza, la vincamina, che agirebbe sui disturbi vascolari, tipici della terza età.
Nel medioevo la pervinca veniva usata anche come preparato per filtri d'amore.
Nella medicina popolare, la pervinca viene utilizzata internamente per il trattamento di disturbi circolatori, ipertensione, gastriti, enteriti, diarrea e cistiti; oltre ad essere impiegata come rimedio contro la perdita di memoria e per diminuire livelli troppo elevati di zuccheri nel sangueEsternamente, invece, la medicina tradizionale utilizza la pervinca come rimedio astringente in caso di epistassi e sanguinamenti, ma non solo. Infatti, la pianta viene impiegata anche per il trattamento di mal di gola, ascessi, eczemi ed ecchimosi.

La pervinca viene sfruttata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di tintura madre, gocce orali e granuli.
Nel simbolismo religioso il colore pervinca è detto " il colore degli occhi della Madonna" perché viene utilizzato in diversi dipinti e rappresentazioni.
La pervinca ha assunto molteplici significati ma i più recenti sembrerebbero, la rappresentazione di una nuova amicizia, la condizione di armonia spirituale, la fedeltà nei rapporti a lungo termine, suggerita probabilmente a simbolo dell'adattabilità del piccolo arbusto ai diversi climi e del suo svilupparsi facilmente a fitta copertura. Un mazzo di questi fiori vistosi blu-pervinca, azzurro-lilla, viola o rosa dimostra l’amore che si prova a chi lo riceve, sia l’innamorata, la sposa, una familiare o un’amica, mentre la fioritura di colore bianco rivela al destinatario il piacere di ricordarlo.
Grazie alla sua capacità di formare bellissimi e fioriti tappeti erbosi, in Russia viene chiamata la "rondine dei fiori”, perché il suo fiorire è legato alla bella stagione.
Nel XVII secolo in Inghilterra era considerata un'erba sacra a Venere e si diceva che se le foglie venivano mangiate da due novelli sposi, si propiziava l'amore fra loro. C'era anche l'usanza di fare delle ghirlande di fiori che si mettevano al collo di chi aveva problemi di sangue dal naso in quanto si diceva che fermasse l'emorragia. In Italia, la pervinca detta ‘Centocchio’ o ‘Cento occhi’, era considerata il ‘fiore della morte’ a causa dell’antica pratica di deporne intrecci a ghirlanda sulle bare dei bambini defunti, mentre era il ‘fiore dell’immortalità in Germania.

Rosella Reali 

Commenti

  1. lorenzo ferruccio giacomo berra18 aprile 2017 15:03

    Ciao Rosella un articolo molto interessante ,mi hai fatto venire in mente alcune sequenze cinematografiche in cui i fiori sanno essere dei protagonisti indiscussi ,partiamo da alcune noti di pellicole note: Partendo dal mitico Alfred Hitchcock e prima ancora da Cukor ,molti sono i fiori che sono stati i protagonisti del destino dei personaggi ,partiamo dal celebre Angoscia o Gas Light ,la protagonista interpretata dalla mitica Bergman ,sposa suo marito ,di cui conosce solo da una settimana ,i fiori sono i veri protagonisti di sottofondo ,la nonna anziana con la scusa degli asfodeli e dei tulipani scopre il mistero che avvolge il marito di lei ,Nero Woolf amante delle orchidee ,attraverso loro scopre sempre l'assassino e la perversione che si cela dietro al suo agire, lo stesso Poirot ,vive in sintonia con i fiori tanto che attraverso la campagna e i suoi fasti riesce a scoprire più assassini ,passiamo al mitico Alfred Hitchcock, Madelaine ,nel noto film Vertigo ,si immedesima nel ritratto della presunta antenata ,il ritratto della donna spagnola ha un bouquet di fiori ,lei si sublima in essa il ritratto fa da padrone e trasmette nella donna il suo desiderio di acquistare lo stesso bouquet, per non parlare poi del noto film Marnie ,il color rosso delle rose baccara ,suscita in lei paura ,è la violenza repressa che sua mamma subi e lei bimba inerme non riusci' a comprendere ,sino a giungere ai vari messaggio d'amore e di odio legati ai fiori attraverso alcune pellicole di minor successo ,sino ad arrivare poi al conte di Montecristo ,interpretato dal celebre Gerard Depardieu ,dove in una sequenza solo con madame Villeford ascolta da lei tutto ciò che qui tu hai scritto Rosella sul potere dei fiori ,sino ad arrivare alle celebri rose del mitico film L'Età dell'innocenza ,dove Martin Scorsese ,apre la sigla con una rosa gialla e con un seguirsi di fiori che per magia aprono i loro petali al destino dei due protagonisti che la scrittrice Edith Wharton ha saputo nella seconda metà dell'ottocento mettere in luce ,per non parlare poi del mitico film Quel che resta del giorno...

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  2. Grazie Lorenzo! Per aver apprezzato e per il tuo commento ricco di spunti interessanti. Rosella

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