giovedì 22 giugno 2017

Esperimento del fuoco e morte di Savonarola

Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola nacque a Ferrara il 21 settembre del 1452, terzogenito dei mercanti Niccolò di Michele della Savonarola e di Elena Bonacolsi, discendete della famiglia che guidò Mantova in un non lontano passato.

mercoledì 21 giugno 2017

Con l'acqua gelida alle caviglie


Agaro è una frazione di Premia nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Già comune, venne soppresso nel 1928. La comunità, di origine walser, era posta in una valletta isolata, nella dorsale che separa la valle Antigorio dalla valle Devero.  Il luogo della sua edificazione fu scelto molti secoli fa dalle genti Walser provenienti dal vicino Canton Vallese, e più precisamente dalla soleggiata e lussureggiante Valle di Goms, intorno all’VIII secolo. Ma una data precisa per quello che concerne Agaro non l’abbiamo. A 1561 metri, stretto fra le montagne, questo piccolo paese era costruito in una conca alluvionale formata dalla confluenza del Rio Topera, del Rio Bionca e del Rio Pojala. Per sette secoli, poco più di 20 famiglie, hanno deciso di condurre la loro vita qui e di chiamare casa questa bellissima vallata, ricca ancora oggi di boschi e vegetazione.
L’organizzazione sociale di Agaro era molto semplice.


Poche famiglie, pochi cognomi, la terra era il bene supremo. Gli Agaresi erano fieri, dotati fisicamente, molto più alti della media popolazione walser e tenaci. Sulla loro forza fisica si tramandavano storie vicine alla leggenda. Si diceva portassero a “ciuffo” pesi straordinari da e per Baceno. Non essendo possibile utilizzare animali da soma a causa della conformazione del territorio e degli stretti passaggi tra i valichi di montagna, si utilizzava questo antico sistema. Per trasporto “a ciuffo” si intendeva il trasportare in sacchi di iuta, patate, crusca e farine. Gli uomini rivoltavano all’interno una parte del sacco, trasformandolo in cappello, per riuscire a portare il tutto sulla testa. 
La popolazione di Agaro era molto generosa. La comunità provvedeva insieme al benessere dei meno abbienti. 
Vivevano in una sorta di “Anarchia da Montagna”, sempre distanti e insofferenti agli ordini delle autorità, siano esse civili che religiose. La loro alta levatura morale era nota a tutti i forestieri. 
Per la cura dei malati usano le erbe disponibili, non conoscendo medici e medicinali. La fitoterapia era sufficiente al mantenimento in salute della popolazione, anche perché attendere un medico da Baceno o Croveo era inutile, poiché la strada da percorrere era troppo lunga e difficoltosa per permettere l’arrivo in un tempo ragionevole. 
L’istruzione era impartita in estate dal parroco che risiedeva in Agaro per occuparsi della scolarizzazione dei bambini per il tempo strettamente necessario.


I cognomi presenti erano circa una ventina. Le unioni per secoli si sono avute solo tra Agaresi, ma nonostante questo forzato isolamento non sono state rilevate tare genetiche, a differenza di quanto riscontrato in altri luoghi dove i matrimoni avvenivano esclusivamente tra una ristretta cerchia di persone. 
La sussistenza era costituita da allevamento e agricoltura. Ciascun nucleo familiare possedeva dalle 4 alle 6 mucche, i più ricchi sino a 12. Tutti avevano capre per la produzione di latte e per tenere in ordine i boschi, e pecore per la lana.
Il latte prodotto era utilizzato per fare formaggio, per autoconsumo, per pagare i dazi e da scambiare o vendere al mercato di Baceno. Gli “spressi” di Agaro erano conosciuti anche in Lombardia. Lo spresso era un formaggio prodotto esclusivamente nelle praterie che attorniavano l’antico borgo Walser. I prodotti della terra erano costituiti da lino, canapa, patate, segale, orzo e fieno, tagliato anche con l’ausilio di corde nei punti più scoscesi.
I lunghi inverni tenevano le persone in casa: mentre le donne filavano e tessevano la lana delle pecore, gli uomini intagliavano oggetti in legno.


La caccia era una parte fondamentale della loro economia di sussistenza. La carne essiccata della selvaggina era un’ottima variante nella monotonia della loro dieta. 
La lingua Walser di Agaro restò incontaminata dall’italianizzazione fino all’inizio del secolo scorso, quando l’apertura al mondo esterno era divenuta necessaria per la sopravvivenza. Oltre che con Baceno e gli abitanti della valle, da cui erano chiamati “tedesconi” per il loro idioma stretto e quasi incomprensibile, gli Agaresi avevano rapporti frequenti con il Vallese, loro cantone di origine. 
La chiusura della frontiera con la Svizzera non gli impedì di trovare il modo di eludere la sorveglianza delle guardie di confine, per continuare a rifornirsi di tabacco, zucchero, caffè e sale. I rapporti tra le due popolazioni erano talmente buoni che operai specializzati del Vallese corsero in aiuto degli Agaresi durante la ricostruzione del 1888. 
Un’altra testimonianza dei contatti con la loro valle di origine si ha nell’uso di fumare e masticare tabacco da parte delle donne, comportamento tipico della popolazione femminile che abita le valli di Binn e Goms. 
La lingua Walser di Agaro andò perduta. Il suo idioma era fra i più arcaici e caratteristici dei Walser. Purtroppo nessuno decise per tempo di salvare questo immenso patrimonio linguistico e culturale. 
La toponomastica di montagne e boschi era decisamente differente. Nessuna delle Cartine esistente, neppure la più minuziosa, riportava nomi di creste, pascoli e boschi conosciuti e tramandati dagli Agaresi.


Quello che resta fervido, in chi conosce Agaro e i suoi discendenti, è la voglia di ridare voce a questo piccolo comune Walser, che riemerge dal suo letto eterno solo quando il livello del lago scende.
Ho avuto quest’anno la fortuna di incontrare i discendenti di quegli Agaresi che hanno resistito fino alla fine all’avanzare del progresso. Fieri e dagli occhi limpidi, sempre commossi a parlare delle loro origini, di quelle abitazioni in sasso e larice che i loro nonni o bisnonni avevano chiamato casa.
Con uno di loro abbiamo avuto il privilegio di vedere Agaro emergere dalle acque. 
Silenzio ed emozione. Commozione nel vedere ancora i muri paravalanghe intatti, le travi con i chiodi in legno, parte dei camini e soprattutto i gradini di entrata di una casa sparire nell’acqua. 
La su quei sassi ho visto quell’uomo di Agaro commuoversi e una lacrima è scesa anche a me, ripensando a quell’ultima notte in cui poche persone, con i loro animali, hanno lasciato definitivamente la piana, con l’acqua gelida alle caviglie.


Rosella Reali





lunedì 19 giugno 2017

Agaro, il paese scomparso ma non dimenticato

Agaro era il comune più alto e isolato dell’Ossola.
Il luogo della sua edificazione fu scelto molti secoli fa dalle genti Walser provenienti dal vicino Canton Vallese, e più precisamente dalla soleggiata e lussureggiante Valle di Goms, intorno all’VIII secolo. Ma una data precisa per quello che concerne Agaro non l’abbiamo. 

domenica 18 giugno 2017

Le leggende strisciano tra rari alberi

Un bestiario è un opera didattica in cui la descrizione delle nature e delle proprietà degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso o morale. I bestiari rientrano nella concezione della natura come simbolo di verità più profonde, insegnate da un Dio attraverso gli esseri che ha creato.

sabato 17 giugno 2017

Il La che si usa oggi è quello che amavano i nazisti

(articolo tratto da Eco Risveglio del 7 giugno 2017, pagina 43) di Andrea Dallapina

Le teorie nazifasciste sono state sconfitte 72 anni fa, e, nonostante i tentativi revisionistici, continuano a essere marginalizzate (anche sa a guardare su certi profili social...). Ma nella musica ebbero una vittoria postuma. 

martedì 13 giugno 2017

Gruaro 1933: il vaccino che uccise 28 bambini

Gruaro è un piccolo comune della provincia di Venezia tornato alle cronache per un tragico evento accaduto nel 1933. I fatti di quel periodo sono stati abilmente utilizzati da alcuni contemporanei per difendere delle posizioni ideologiche, uccidendo per una seconda volta le piccole vittime del paese veneto. 

lunedì 12 giugno 2017

La stanza segreta di Michelangelo

Firenze 1529-30
Le truppe imperiali esultanti, divampano come furie sulle mura stremate della città.
Riecheggiano silenziose le vie arteriose, sino al battito pulsante delle piazze, dense di fame, miseria e pestilenza. 

sabato 10 giugno 2017

venerdì 9 giugno 2017

La spedizione Donner, una storia di pionieri

Il 5 aprile 1846 era una domenica e tutta la piazza principale di Springfield, capitale dell’Illinois, era in fermento quando la fila di 10 carri, sui quali insieme a donne e bambini era stato caricato ogni genere di provviste e di suppellettili, partì prendendo la via del Mississipi.

mercoledì 7 giugno 2017

Il villaggio sommerso dall'acqua

Valle Formazza, bella selvaggia e incontaminata.
Ogni volta che ci vado il mio spirito si rigenera, mi ubriaco di libertà.
Ciascuna stagione ha una sua caratteristica e, per me, qui, più che in altre delle nostre bellissime valli, la natura ci permette di ammirare la sua bellezza, con fiori dai mille colori, animali selvaggi, aria frizzante, torrenti, cascate e laghi a perdita d’occhio.

lunedì 5 giugno 2017

L'architetto delle piramidi che divenne Dio

La storia dell'Antico Egitto esercita un fascino magnetico su milioni di persone, e tale situazione sembra che non accenni a diminuire. Le motivazioni sono varie e, forse, ognuno può avanzare la propria.

sabato 3 giugno 2017

I ribelli della montagna

Il contrabbando è un'attività illecita consistente nell’importare o esportare merci in violazione delle disposizioni e delle leggi di natura doganale che in uno stato ne vietano o assoggettano a tributo l’entrata, l’uscita e la circolazione.

martedì 30 maggio 2017

Il cerchio sacro e la spiritualità dei nativi americani


Nella lingua del mio popolo, c’è una parola per indicare il suolo: Eloheh. Questa parola significa anche storia, cultura e religione. … quando dunque parliamo di suolo, non parliamo di una proprietà terriera, di un luogo e neppure di un pezzo di terra su cui sorgono le nostre case e dove crescono i nostri raccolti. Parliamo invece di qualcosa di veramente sacro” 
(J.Durbam, indiano Cherokee)

domenica 28 maggio 2017

Il cibo del futuro tra utopia e distopia

Cibo e futuro. Naturalmente la tematica di Expo non può che essere declinata anche sul futuro. Come sarà il cibo del futuro? Quali saranno le sue varie evoluzioni e, soprattutto, cosa stanno cercando i consumatori del mondo?

sabato 27 maggio 2017

Il soldato spagnolo che si credette un Maya

Alla fine del Quattrocento l'arrivo sulle coste del Nuovo Continente, secondo la visione dell'uomo bianco, rivelò agli europei l'esistenza di popoli le cui manifestazioni artistiche e intellettuali apparivano diverse dalle loro.

giovedì 25 maggio 2017

La Vipera dei Walser

Un grandissimo ringraziamento a Luca Cavigioli, erpetologo, per le fotografie e la supervisione dell'articolo sulla Vipera dei Walser. 
Fabio Casalini
Paolo Coelho scriveva: “quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore”.
Chi ama la montagna conosce la fatica del giungere in vetta, qualunque essa sia. Ciò che differenzia le persone è il cammino, il come affrontare quella fatica.

mercoledì 24 maggio 2017

Chi era il bastiano contrario?

Sebastiano Venier di Jacopo Tintoretto
Nell'italiano colloquiale è chiamato bastiano contrario, o bastian contrario, colui che assume opinioni e atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.
Nel 1905, Alfredo Panzini all'interno del Dizionario moderno riportò la leggenda di un Bastiano Contrari, malfattore e morto impiccato, il quale in virtù del cognome diede origine al motto. 

domenica 21 maggio 2017

Tutankhamon e i 130 bastoni da passeggio

Ritengo sia lecito chiedersi quali siano le ragioni che abbiano spinto decine di migliaia di persone ad innamorarsi di un faraone come Tutankhamon, che morì giovanissimo e sul quale sono stati scritti innumerevoli libri, molti dei quali frutto della fantasia degli autori. Howard Carter, lo scopritore della tomba del faraone, scrisse:“cosa sappiamo veramente di questo faraone divenuto così famoso? Pochissimo in realtà. L'unica notizia certa che abbiamo di lui, bisogna ammetterlo, è che morì e venne sepolto”.

mercoledì 17 maggio 2017

Cibo: il nuovo calendario rituale contemporaneo


Alcune volte, facendo antropologia, si trovano spunti di riflessione inaspettati: un'idea può venire anche da un film. Rivedendo il magistrale Nightmare before Christmas di Tim Burton il protagonista, Jack Scheletron, si ritrova in una foresta da cui si può accedere ai vari "mondi delle feste".

martedì 16 maggio 2017

Il principe-vescovo con il vizio del fuoco

Wurzburg è una città tedesca situata sul fiume Meno e appartenente alla Baviera. E' un'antica sede vescovile e universitaria. La città fu convertita al cristianesimo nel 689 da san Bonifacio, che creò la diocesi nel VII secolo, mentre l'Università nacque, prima in Baviera, nel 1402. Il massimo splendore lo raggiunse a cavallo tra il Seicento e il Settecento, quando l'antico borgo era governato dalla famiglia Schonborn. 

sabato 13 maggio 2017

Capo di guerra Nuvola Rossa

“Di chi era la prima voce che riecheggiò su questa terra? La voce del popolo rosso che aveva solo archi e frecce … Cosa non è stato fatto nel mio paese, senza che io lo volessi, senza che io lo chiedessi. La gente bianca passa attraverso il mio paese lasciando una traccia di sangue dietro di sé.” 
(Mahpiya Luta - Nuvola Rossa, degli Oglala Sioux - discorso al Presidente Grant).
Nuvola Rossa 
Fort Laramie, territori del Wyoming, 13 giugno 1866. Il Commissario Taylor dell’Indian Bureau, era in piedi al centro della tribuna allestita fuori dal Forte e attendeva immobile di poter concludere il negoziato preparato ed avviato da un’apposita Commissione di Pace, nominata dal Governo con il fine di strappare ai Capi Sioux il permesso di attraversamento dei territori indiani da parte delle carovane di coloni.

Una donna Apache di nome Dilchthe

La storia della donna che vi vorrei raccontare è ambientata verso la metà del 1860.
La guerra di secessione è in corso, la situazione politica negli Stati Uniti è molto tesa. Gli stati americani si dividono fra favorevoli e contrari alla schiavitù, mentre una guerra fratricida e spietata sta fiaccando la popolazione. 

La misteriosa scomparsa del popolo degli Anasazi

I primi contatti dell'uomo moderno con l'antico popolo degli Anasazi è recente, malgrado sia una storia di prima del motore.
Nel 1832 un commerciante, J. Gregg, fu il primo a raccontare e descrivere le rovine di un luogo misterioso e denso di fascino conosciuto come Chaco Canyon. Gregg parlò dei luoghi da lui visitati con ammirazione, specificando che erano costruiti con fine arenaria.

mercoledì 10 maggio 2017

La romantica fine di un poeta

Muor giovane
colui che al Cielo è caro
(Menandro)

A Livorno nei primi giorni di luglio dell’ anno 1822 il tempo era molto caldo e afoso. Vi erano processioni di preti con al seguito molti fedeli che si snodavano nelle vie invocando la pioggia. Le facciate delle case erano adornate da lumini e immagini sacre, ma il cielo sembrava insensibile a queste invocazioni.

lunedì 8 maggio 2017

Lo spreco alimentare ieri e oggi

Parlando di cibo non si può non parlare di spreco alimentare. Persino Papa Francesco ha criticato duramente la nostra “cultura dello scarto”, che «colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura» (2015, p. 27).

domenica 7 maggio 2017

Il mercato della Boqueria. Esperienza multisensoriale

Sulla Rambla, la passeggiata più famosa di Barcellona insieme al Passeig de Gracia, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Liceu è possibile visitare il mercato coperto più famoso della capitale Catalana e forse d’Europa.

sabato 6 maggio 2017

Anteo Zamboni, il ragazzo che voleva uccidere Mussolini

«Degli attentati da me subiti, quello di Bologna non fu mai completamente chiarito. Certo che me la cavai per miracolo. L'esecutore, o presunto tale, fu invece linciato dalla folla. Con questo atto barbarico, che deprecai, l'Italia non dette certo prova di civiltà.» 

mercoledì 3 maggio 2017

Acetosella, il fiore che sa di limone

Camminando nel bosco o in montagna è capitato a tutti di incontrare una piccola pianta, leggermente pelosa, al massimo 15 cm di altezza, dal grazioso fiore a 5 petali bianco con striature violetto.

lunedì 1 maggio 2017

domenica 30 aprile 2017

Il caso Pappenheimer. Un'intera famiglia sterminata con il fuoco

Durante il primo periodo della storia dell'Europa moderna, tra il 1450 e il 1750 circa, migliaia di persone, per la maggior parte donne, furono processate per il reato di stregoneria. Quasi la metà di queste persone fu condannata a morte, solitamente il rogo. Molti di questi processi si tennero nelle varie corti ecclesiastiche d'Europa, istituzioni che svolsero un ruolo importante nel disciplinare la vita morale e religiosa durante il Medioevo e all'inizio dell'età moderna.

mercoledì 26 aprile 2017

martedì 25 aprile 2017

Femminicidio - reato di genere

L’argomento che vi vorrei proporre oggi non è facile da affrontare.
Vorrei trasmettere ai lettori di questo blog, che mi dà la possibilità, grazie all’apertura e alla disponibilità del suo ideatore, di esprimere in totale libertà il mio pensiero, e ciò che penso e sento da donna in merito al Femminicidio, omicidio di genere. 

domenica 23 aprile 2017

giovedì 20 aprile 2017

Sulla Luna con la svastica

Gli esseri umani sono atterrati sulla Luna il 20 luglio del 1969, all'apice di una gara spaziale tra URSS e Stati Uniti d'America. Il primo astronauta a camminare sulla superficie lunare fu Neil Armstrong, le cui parole, pronunciate appoggiando il piede sinistro sulla Luna, sono scolpite nei libri di storia: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità».  

Un gioiello nascosto tra i campi

...e conobbi
la dolcezza che si nasconde sotto
le palpebre calate di chi aspetta
Guelfo Civinini

lunedì 17 aprile 2017

Il massacro Whitman e la guerra dei Cayuse


Nella prima metà dell’800 “l’Oregon Country”, la regione americana del Pacifico nordoccidentale, era un territorio ancora vergine di oltre 1,5 milioni di kmq, la cui proprietà, già rivendicata in precedenza dagli Spagnoli provenienti dalla California e dai Russi dell'Alaska, rimaneva ora contesa tra i Britannici che controllavano il Canada e gli Stati Uniti che occupavano l’Est del territorio continentale (Oregon Boundary Dispute).

Il sigillo di Salomone

Il Sigillo di Salomone è un grazioso fiore molto discreto che cresce nel sottobosco fino ad una altezza massima di 2000 mt.
Il suo nome scientifico è Polygonum, derivante dal greco poly – molto - e gony - ginocchio o nodo, per via degli ingrossamenti o nodi del rizoma. 

domenica 16 aprile 2017

Pervinca, il fiore dell'amore e della morte

La pervinca o vinca minore, è una graziosa pianta perenne strisciante con fiori di colore blu/violaceo che possiamo trovare sia in vaso che nei nostri boschi. 

sabato 15 aprile 2017

La storia del coniglietto Pasquale

Chi si ricorda la scena di quel capolavoro di animazione di “Nighmare before Christmas” in cui Jack Skeletron, trovandosi nella foresta “delle feste”, si trova dinnanzi ad un albero con il simbolo di un uovo colorato, porta di accesso alle feste Pasquali?

venerdì 14 aprile 2017

La storia di Lucida Mansi, la bella degli specchi

Il mio nome e Lucida Mansi, sono nata a Lucca il 7 marzo 1606.
Nella mia vita, verità e leggenda, si fondono senza un confine ben preciso. A voi giudicare dove finisce una ed inizia l’altra.
L’intera città ancora oggi, dopo 400 anni, mi ricorda e parla di me, forse perché il mio spirito non ha mai lasciato questa terra, almeno così si racconta. 

giovedì 13 aprile 2017

Porsche, l'uomo che rese felice Hitler

Un'automobile rappresenterà il simbolo della Germania, e del miracolo economico seguente la disfatta del secondo conflitto mondiale. Quel veicolo sarà il Maggiolino della Volkswagen. Sarà la prima volta che milioni di tedeschi realizzeranno il sogno dell'automobile sotto casa.
Questo sogno viene da lontano, molto lontano. 

martedì 11 aprile 2017

Hugo Boss vestiva i nazisti sfruttando i prigionieri

Il nome di Hugo Boss è legato alla moda e alla Germania. Il fondatore del celebre marchio, Hugo Ferdinand Boss, fu un convinto nazista, aderendo sin dagli inizi al partito fondato da Adolf Hitler. Dobbiamo ricordare che non solo aderì al nazismo ma, Hugo Boss, fu lo stilista delle uniformi delle SS e della Wehrmacht.

lunedì 10 aprile 2017

Il massacro di Bear River

Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare. Anche l’uomo bianco, il cui Dio cammina e parla con lui da amico a amico, non può sfuggire al destino comune. 
[ Proverbio dei Nativi americani ]