giovedì 31 marzo 2016

Zoo umani. Uomini trattati come bestie

Rinascimento epoca di luce, di magnifica produzione artistica e degrado morale, occorre ricordarlo. Nel corso del XVI secolo il cardinale Ippolito de Medici possedeva una collezione d’essere umani di diverse razze. Il cardinale si vantava di disporre d’uomini e donne di oltre venti diverse lingue: tartari, turchi, mori, indiani e varie etnie africane.[1] 

lunedì 28 marzo 2016

Le pietre sono un mondo diverso e sconosciuto

Pietra che sorregge il Santuario dalla Gurva a Calasca Castiglione. Segni di cristianizzazione del masso
Utilizzando le parole di Mircea Eliade, la pietra è.
Mircea Eliade nacque a Bucarest nel 1907 e si spense a Chicago nel 1986. E' stato uno storico delle religioni, antropologo, scrittore e saggista. Uomo di grande cultura, assiduo viaggiatore. Parlava correttamente otto lingue - tra cui il sanscrito ed il persiano. 

venerdì 25 marzo 2016

L'ultimo capolavoro di Michelangelo


Arrivando a Roma in treno a poche centinaia di metri dal piazzale troviamo Piazza repubblica, meglio nota ai romani come Piazza Esedra, al centro della quale - purtroppo ora solo come una sorta di spartitraffico - fa bella mostra di se la fontana delle Naiadi, le ninfe che proteggevano le acquee dolci della terra.

giovedì 24 marzo 2016

La strage dei bimbi di Gorla

Gorla è un quartiere di Milano, posto nella periferia nord - orientale della città. Per molti secoli Gorla costituì un quartiere autonomo stretto tra Greco, Crescenzago e Turro. Nel 1864 assunse il nome di Gorla Primo per distinguerlo dalle omonime località in provincia di Varese. Nel 1920 annesse il limitrofo comune di Precotto modificando il nome in Gorla-Precotto. I diversi tentativi per evitare l’annessione al comune di Milano furono inutili.  

sabato 19 marzo 2016

500,000 grazie

Cicerone narrava che la gratitudine è la più grande delle virtù, ma anche la madre di tutte le altre. Nella speranza di riuscire ad essere una persona virtuosa, che collabora con molti altri ragazzi dotati di virtù, voglio ringraziare ognuno di voi per il primo grande obiettivo raggiunto: quello delle 500,000 pagine lette. 

giovedì 17 marzo 2016

Annus Mirabilis

Anno Domini 1630, Annus horribilis, mese di ottobre.
Sono un sopravvissuto, l'unico  che, in questo borgo antico e senza tempo arroccato ai piedi del monte Carza, non ha trovato la morte nell'epidemia di peste che ha colpito il ducato di Lombardia e l'Europa intera. Per la sua particolare virulenza qualcuno ha chiamato questo contagio "calamitas calamitatum"[1], calamità di tutte le calamità. Quello che mi appresto a compiere tra poche ore è il sacrilegio che ne consegue.

mercoledì 16 marzo 2016

Lanciando dadi

“Guaah!” Emise l’ultimo conato, alzò la testa, e pulendosi gli angoli della bocca, disse: “Grazie per esservi fermato”. Poi fissò il coetaneo: “Ieri pomeriggio al Theatre?”
“Sì”.
“Aspettate. Vi chiamate …”
“Il mio nome è Shakespeare. William Shakespeare. E voi siete Christopher Marlowe da Canterbury”.

martedì 15 marzo 2016

Daniele Crespi, fulgore e meteora al tempo della peste

Daniele Crespi, fulgore e meteora: ultimo grande protagonista di una generazione d'artisti controcorrente. Nel Ducato di Milano caduto sotto il dominio spagnolo, agli inizi del Seicento la pittura aveva preso una strada tutta sua: rifiutato il realismo di Caravaggio e ripudiato il realismo carraccesco, i "tre moschettieri" del Seicento Lombardo, Cerano, Procaccini e Morazzone, inventarono un nuovo stile pittorico senza precedenti e lo resero icona:

lunedì 14 marzo 2016

Grenoble, alla fine di ogni strada si vede apparire una montagna


Alla fine di ogni strada si vede apparire una montagna – Stendhal

Sviluppata su un tratto pianeggiate alla confluenza dei fiumi Drac e Isere la città di Grenoble, un affascinante connubio tra tradizione e modernità, rappresenta il cuore pulsante della regione francese Rhone-des-Alpes.

domenica 13 marzo 2016

Le marocchinate: stupri di massa e violenze inaudite

«Adesso lui mi stava sopra; e io mi dibattevo con le mani e con le gambe; e lui sempre mi teneva fissa la testa a terra contro il pavimento, tirandomi i capelli con una mano; e intanto sentivo che con l'altra andava alla veste e me la tirava su verso la pancia e poi andava tra le gambe; e tutto a un tratto gridai di nuovo, ma di dolore, perché lui mi aveva acchiappato per il pelo con la stessa forza con la quale mi tirava i capelli per tenermi ferma la testa.» [1] 

sabato 12 marzo 2016

Il santo che perse la testa

Storia di un legame inscindibile con il territorio e la sua gente
Tra Val Marchirolo e Valganna, intorno all’anno 1047
Sembra placida la notte, non un rumore che rompe il silenzio. Eppure in questo accampamento tutti vigilano. Il nobile vescovo, mio zio, è stato avvertito del pericolo che incombe, dei rischi che comportano questo viaggio e la sosta in queste valli selvagge. 

martedì 8 marzo 2016

Il faraone ribelle che fu dimenticato dalla storia

San Pietro in Vincoli, Roma. Statua di Michelangelo
Alcune visioni tornano sempre, ti tormentano per giorni, settimane e mesi.
La scultura che Michelangelo ha dedicato a Mosè, presente all’interno della chiesa di San Pietro in Vincoli di Roma, appartiene a quella rarissima schiera d’enigmi e visioni che non abbandonano mai il nostro essere. 

lunedì 7 marzo 2016

Binario 21

Come ho spesso avuto modo di dire, Milano ha ritmi serrati e incalzanti, gli abitanti camminano distratti a testa bassa assorti da mille preoccupazioni, mentre la città nasconde luoghi di cui molti ignorano l’esistenza. 

domenica 6 marzo 2016

Interconnector e il ramo su cui siamo seduti

I Viaggiatori Ignoranti nascono dall'amore per un territorio, quello dell'Ossola. Un territorio che racchiude bellezze artistiche, naturali e una ricchezza culturale spesso non sospettata eppure viva, carsicamente viva, potremmo dire, che richiede la curiosità dell'esploratore per essere scoperta.   

mercoledì 2 marzo 2016

San Francesco in Pertica, all'ombra dei grandi

Il Sacro Monte di Varese visto dal Monte San Francesco

Il Sacro Monte (col borgo e la via sacra) ed il Campo dei Fiori (con l'osservatorio, gli edifici storici ed i sentieri), lo sovrastano per fama ed altitudine e così, da punti di vista sia fisici che mentali, non è facile notarlo. Io mi sono resa conto della sua presenza guardando dall'alto, leggendone il nome su una carta escursionistica, un pomeriggio in cui avevo voglia di sgranchire le gambe...