mercoledì 28 dicembre 2016

L'UFO che non esiste nell'Annunciazione di Carlo Crivelli

Carlo Crivelli nacque a Venezia nel 1430 e morì ad Ascoli Piceno nel 1495.
Fu un importante pittore italiano.
Malgrado fosse originario di Venezia, apprese l'arte della pittura nella città di Padova e lavorò principalmente nelle Marche.
Divenne uno dei più importanti artisti del bacino dell'Adriatico, escludendo la città di Venezia.
Come per il precedente articolo dedicato alla Tebaide di Paolo Uccello, per procedere in questa narrazione devo spiegare un termine poco noto: clipeologia.
La clipeologia o paleoufologia è la branca dell'ufologia che si occupa dei presunti contatti con oggetti volanti non identificati che sarebbero avvenuti nel passato. Al pari dell'ufologia, anche la clipeologia è una pseudoscienza e le affermazioni dei suoi componenti non hanno valore scientifico.
Non saranno considerati scienziati ma il loro pubblico è in costante aumento.
In questo contesto mi sono interessato alle opere nelle quali, secondo questi ricercatori, appaiono dischi volanti. Esistono diversi dipinti o affreschi nei quali sarebbero rappresentati oggetti volanti non identificati.
In quest'articolo analizzerò l'Annunciazione di Ascoli, conosciuta come Annunciazione con Sant'Emidio, del pittore Carlo Crivelli.
L'opera è datata al 1486 e tuttora conservata al National Gallery di Londra.
Il dipinto è firmato OPVS CAROLI CRIVELLI VENETI 1486.
E' sicuramente una delle opere più celebri del grande maestro, riconosciuta come uno dei capolavori del Rinascimento marchigiano.
La pala fu dipinta per la chiesa della Santissima Annunziata dei Frati minori osservanti di Ascoli Piceno. 
Una piccola curiosità prima di addentrarci nell'analisi dell'oggetto identificato come UFO: all'interno del dipinto si possono leggere le parole LIBERTAS ed ECLESIASTICA, intervallate da tre stemmi, quello di Ascoli Piceno, quello di Innocenzo VII e quello del vescovo della città marchigiana dell'epoca, Prospero Caffarelli.
Secondo molti fautori della presenza di UFO all'interno dell'arte italiana, nell'opera del Crivelli vi sarebbe un disco volante non identificato al centro del dipinto, da cui dipartono raggi che colpiscono la Madonna, chiusa all'interno di una stanza.
Quali studiosi e quali riviste hanno avanzato questa ipotesi?
Iniziamo con Roberto Volterri di “Narrano Antiche Cronache”: «L'oggetto volante (perché di questo si tratta e non di una entità astratta, che non siamo in grado di identificare) potrebbe essere stato direttamente avvistato dal Crivelli, oppure potrebbe averne letto in 'antiche cronache' o potrebbe averne sentito parlare da conoscenti, riportando un fatto realmente accaduto con il mezzo a lui più familiare: la pittura!». 
Ma questo è nulla!
Navigando per il web alla ricerca di siti che sostenevano la versione dell'oggetto volante non identificato, da qui in poi OVNI per brevità, nell'opera del Crivelli mi sono imbattuto in una pagina intitolata Ufo nell'arte e nel passato. Gli autori si spingono a scrivere che l'Annunciazione di Ascoli sia «un quadro difficilmente individuabile sia nei libri di storia dell'arte sia nelle gallerie. Un'immagine molto suggestiva, enigmatica la cui spiegazione risiede nel profondo della coscienza del pittore che probabilmente la vide e la scambiò per un segno divino, decidendo di immortalarla in uno dei suoi quadri, proprio a sfondo religioso». 
Carlo Crivelli questo sconosciuto!
L'annunciazione di Ascoli opera non rintracciabile nei libri di storia dell'arte.
Ci sarebbe da ridere se non occorresse piangere, a causa della mancanza di cultura di certi personaggi.
Il problema si pone perché queste persone, queste pagine, questi siti sono seguiti da un pubblico in deciso aumento.
Ultimo articolo che vi presento è intitolato: Gli Ufo del Crivelli: un testimone oculare di incontri ravvicinati nel Medioevo?
Inserire Carlo Crivelli nel Medioevo appare complesso, anche se molti studiosi identificano con il viaggio di Cristoforo Colombo l'inizio dell'era moderna.
Quest'aspetto è marginale rispetto a quello che si legge all'interno dell'articolo: «dd attrarre la nostra curiosità è però la particolarità del corpo nuvoloso: questo appare quasi solido, con una struttura circolare e decisamente diverso dalle nubi circostanti. Potrebbe trattarsi solamente del cerchio solare (emanazione diretta dell’energia divina) oppure di un oggetto visto realmente dal Crivelli e da lui qui rappresentato. A riprova di questa seconda ipotesi colpisce proprio la ‘solidità’ dell’oggetto, che non è un’entità astratta; inoltre non si può non riconoscere la somiglianza della ‘nube’ con un UFO recentemente avvistato nel gennaio 1999 in Veneto. Al lettore giudicare». 
Perfetto, al lettore giudicare.
Utilizzo le parole di Stefano Zuffi, contenute nel testo “Il Quattrocento” edito nel 2004, per spiegare l'iconografia presente nell'Annunciazione di Carlo Crivelli: «Attraverso un buco nella parete un raggio divino accompagna il volo della colomba dello Spirito Santo, che giunge su Maria umilmente inginocchiata davanti al leggio su cui stava consultando i Vangeli».
Vi propongo delle comparazioni con altre opere famose che riportano una analoga iconografia.
L'annunciazione di Giovanni da Fiesole, detto Beato Angelico, è un'opera conservata al Museo Prado di Madrid. E' databile intorno agli anni trenta del Quattrocento. 
Analizzando il capolavoro si nota un raggio di luce divina che scende dall'angolo in alto a sinistra e, attraverso la colomba che rappresenta lo Spirito Santo, va ad illuminare la Madonna, che si piega accettando l'incarico. 
Un secondo capolavoro assoluto che utilizzo per effettuare i raffronti è l'Annunciazione di Raffaello Sanzio. La rappresentazione è visibile all'interno della Pala degli Oddi, dipinto a olio su tavola, poi trasportata su tela, databile tra il 1502 e il 1503. L'opera è conservata presso la Pinacoteca Vaticana. In questo caso vorrei porre l'attenzione non sul fascio di luce, ma sulla presenza che campeggia nello sfondo del dipinto: è facilmente rintracciabile la figura di Dio appoggiata sopra delle nubi. 
Le due rappresentazioni, del Beato Angelico e di Raffaello, permettono di comprendere come sia stata spesso utilizzata l'iconografia presente anche nel dipinto di Crivelli: le nubi ed il fascio di luce.
Qualora esistano ancora degli scettici rispetto alle spiegazioni razionali, basate sulla comparazione tra opere con medesimo soggetto, li invito ad ingrandire la magnifica annunciazione del Crivelli: il decantato oggetto volante non identificato è formato da un cerchio di nubi al cui interno stanno due cerchi di angeli.
I ricercatori, o presunti tali, che s'inventano oggetti volanti nelle opere dei grandi maestri della pittura italiana dovrebbero leggere libri di storia dell'arte, dove scoprirebbero che Carlo Crivelli e la sua annunciazione non sono per nulla dimenticati.
Nessuno ha nascosto nulla, vi siete inventati una bella storia.

Fabio Casalini

10 commenti:

  1. Leggere i tuoi articoli riporta ogni volta a ragionamenti che non vogliono farci fare... e inventarsi una bella storia è comune a molti... vedere cosa c'è dietro... di pochi... grazie Fabio!Simo

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    1. Grazie Simo!
      Bellissimo commento, grazie!!!
      Fabio

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  2. Graaaande Fabio, grande spirito di osservazione e anche tu (come me) innervosito profondamente dai "Furbetti del quartierino". Complimenti!

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    1. Ciao!
      Grazie per i complimenti.
      Mi innervosisce parecchio la superficialità di molti ricercatori che spacciano per vere delle immagini che non lo sono.
      Negligenza e basta?
      Fabio

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  3. Ciao Fabio. C & C ha messo una A più del sotto e scritto , mannaggia mi sto mordendo le scapole...Sono in linea con chiunque abbia un atteggiamento critico nei riguardi di chi esagerando sogna ad occhi aperti, ufologia compresa. Però...Però...le prove dell'ufologia, quella vera, con tanto di avvistamenti di massa, di velocità di strani oggetti "visti zig-zagare o sfrecciare via a velocità anche superiori ai 20.000 Km. orari, di repentini cambi di direzione a 90°, di reperti non comuni trovati in presunti atterraggi, di tracce insolite, di dichiarazioni sottoscritte da piloti di linea e militari, ecc. tutto questo non andrebbe rigettato con pretestuose polemiche (non intendo te Fabio) sorte per snaturare, polarizzando eccessivamente posizioni ideologiche che, strumentalmente si contrappongono a tutto lo studio dell'ufologia.

    Il tutto non si incentra e si condensa nella breve misura di una o più opere pittoriche, che vanno in ogni caso tenute in considerazione, la grande maggioranza delle quali non hanno NULLA a che vedere con incontri ravvicinati. Il dibattito ufologico più in generale avrebbe bisogno di altri toni, più misurati, (ripeto Fabio, non riconducibili ai tuoi esposti) distaccati, meno passionali e assolutistici. Da parte mia non vedo proprio come si possa negare un fenomeno che, in parte, implica anche ipotesi psico-psicologiche.

    Il fenomeno ufo non è una nouvelle vague, nonostante i sottuttoioeialtaricapisanmingagnent di parte, positivisti o negazionisti ad oltranza che siano. Andrebbe più ponderata l'esistenza di un fenomeno inesplicato, ovvero di UFO in senso stretto. Concedimi caro Fabio, en passant, di considerare arbitrario voler cogliere un senso di definitiva possibilità esplicativa riguardo alla vastissima casistica ufologica.

    A mio avviso, al di là delle opere che citi e che mi trovi d'accordo (almeno su queste...), abbiamo davanti un fenomeno che non è presente solo in epoca moderna, ma ha radici millenarie, non vi è dubbio, e che ha resistito ad ogni tentativo di comprensione. Ben qualifica quindi la qualifica di "inesplicabile", il che naturalmente non esclude, citando il positivista C.G.Jung, che una spiegazione possa essere trovata in un futuro più o meno prossimo.
    Un saluto
    Malles

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    1. Malles ciao!!
      I miei scritti pieni di passione come sempre - non posso farne a meno e forse sono il mio punto di forza - cercano di snidare esclusivamente le menzogne proposte sui dipinti dell'arte italiana.
      Come già accennato non possiamo escludere nulla, sarebbe infantile presumere che nessun altro essere vivente possa esistere nell'immenso spazio intorno alla piccola Terra.
      L'ammettere che esistano altre forme di vita non comporta l'accettazione di teorie strampalate e di immaginari UFO o OVNI nell'arte italiana e non.
      Arriveranno sicuramente dei dipinti più complessi da analizzare dove ci sarà da battagliare, nei nostri canonici termini, sulla comparazione con altre opere, precedenti a quelle proposte.

      Fabio

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  4. Hola Fabio nostro. A differenza di altri siti qui, nel tuo salotto, si è instaurato un buon rapporto per un soddisfacente scambio di figurine...pardon, di opinioni. Confermo l'appaiata sul tuo: "non comporta l'accettazione di teorie strampalate e di immagini UFO o OVNI nell'arte italiana e non". D'accordo, si. Ma come dicevo, però però...Tu sai meglio di me che spesso gli artisti non sempre rappresentavano ciò che si evidenziava, le allegorie sono comuni, basta distinguerle, il che per inciso, NON è poi così facile, spesso svicolavano da ciò che gli si chiedeva di dipingere, è arcinoto. Scansioni, allegorie vere (e false...) personaggi equivoci dipinti all'insaputa dei committenti, autoritratti nascosti tra la folla ritratta, ecc.

    Non è detto che ciò che di strano veniva dipinto fosse ciò che i critici moderni sentenziano o determinano (i quali di E.T. nulla sanno e -sghignazzando-nulla vogliono sapere), sia cioè l'equivalente di ciò che veramente veniva raffigurato dal pittore. Questo ovviamente vale per i pro o contro UFO. Critici che ancora dibattono se assegnare al Giorgione o al Tiziano l'opera "Il concerto campestre". Sempre del Giorgione sono tutt'ora in disaccordo su cosa voleva rappresentare la sua opera (forse la più famosa) "La tempesta".

    Il contrasto caro fabio, di ciò che sappiamo oggi delle immagini mentali di quei tempi (quel che volevano veramente rappresentare) e di quegli artisti è palese, quasi stridente. Sarebbe utile, se non necessario, provare ad azzerare ciò che le fonti canoniche ci hanno inculcato, tramandandoci posizioni (le loro) illustrative dataci dai vari Vasari o Castiglione per esempio. Le informazioni certe sono davvero poche. A conti fatti, escludendo i documenti dateci dagli studiosi del passato, ma mai reperiti in sede di controllo (sospette quindi di false notizie) le certezze vacillano, da qui cominciano le deduzioni (come vedi non solo in ambito UFO), le interpretazioni fra le righe, le ipotesi.

    Ci sono addirittura mancanze riguardo la nascita di molti artisti famosi, i quali quando i loro mecenati diventavano insopportabili, si "vendicavano" storpiando, per mancanza della loro capacità d'interpretazione, quindi a loro insaputa, perfino i loro ritratti. Per dire che si può legittimamente mettere in discussione certe "verità" assolute". Pittori dunque che spesso cambiavano volutamente la vera rappresentazione delle loro opere, costretti a volte per vivere a ripetute copie dello stesso soggetto "madonnaro", quando nella realtà del proprio intimo artistico potevano spaziare oltre la pesante coltre della loro restrittiva epoca. Non liberi (eccetto Brueghel e pochi altri) quindi di falsare i lati del ridicolo insiti nella natura dell'uomo.
    Un saluto
    Malles

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    1. Malles innanzitutto grazie per il riconoscimento del salotto nel quale conversare con un bicchiere di grappa ed un ottimo sigaro.
      Cosa rappresentavano quando dipingevano le opere religiose?
      Se dovessimo rispondere che sin dall'antichità gli Dei rappresentati (quindi anche quello della religione nuova) erano una personificazione degli antichi visitatori... a questo punto non possiamo andare avanti nel discorso sulla negazione di nulla.
      A questo punto ti pongo una domanda: gli antichi visitatori sarebbero giunti a noi circa 10,000 anni fa (data cui è fatta risalire Gobekli Tepe) perché prima di tale data vi cono pitture rupestri o statuette che rappresentano, diciamo così, la quotidianità della vita (donne partorienti o scene di caccia, tralasciando le bufale sulle sirene ed altro..).
      Quello è il momento del contatto?
      Purtroppo io sono razionale oltre ogni limite, per cui ritengo che la storia dell'uomo sia un'incredibile avventura terrena dovuta allo sviluppo insito nell'essere stesso.
      Ripeto non posso negare nulla, solo quello che vedo e che risale ad antiche iconografie, su cui hanno giocato per far credere ipotesi surreali.
      Fabio

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  5. Ciao Fabio. Non è difetto essere razionali, anzi, certo questo non deve chiudere delle porte. L'ipotesi di visitatori extra, a mio avviso non è da scartare. Non esiste una data precisa di questo, esistono però riscontri in varie epoche di interferenze, si hanno mutamenti, tracce tangibili, manufatti, pitture rupestri, macchinari, libri sacri, personaggi e storia mitica che, non può e non deve essere tolta di mezzo per incredulità soppressiva, perchè se facessimo questo cancelleremmo anche noi stessi, con il nostro passato.

    Accenni a Gobekli Tepe, scoperto negli anni '60 che, secondo gli scienziatoni 'nà capa tanta, non doveva esistere perchè 10.000 anni fa, l'uomo non era in grado di erigere alcun che. Scienziatoniquelcadigl'evera che, pur tenutari di cattedre prestigiose, assicuravano che le pietre celesti (i meteoriti) non esistevano perchè le pietre non volano...Deridevano i fratelli Wright considerando inutili i loro sforzi perchè niente di più pesante dell'aria può staccarsi da terra...Il mio amico Edison fu preso a scarpate dal Congresso USA (e getta) e tacciato di VENTRILOQUO perchè diede la parola al suo fonografo. Gli stessi che sbeffeggiavano i primitivi Dogon tenutari di informazioni di stelle binarie ignote alla loro scienza . L'elenco amico Fabio è kilo e metrico, credimi.

    Torniamo nell'UFO...Fortunatamente vi fu chi pur eminente scienziato passò il rubicone dell'intransigenza studiando a fondo il problema. Cito l'astronomo Hynek che non ebbe timore di compromettere la propria immagine accademica contrastando le posizioni governative americane, le stesse (la CIA) che lo incaricarono di sbugiardare il fenomeno UFO (Project blue book). Solo studiando seriamente il fenomeno il Prof. Hynek lo prese in seria considerazione. Seppe andare controcorrente fedele a se stesso e all'esigenza di conoscenza.

    Le braciole al fuoco sono davvero tante. Termino citando il famoso fisico Max Plank: "Una nuova verità scientifica non si impone tanto perchè i suoi oppositori se ne convincono, ma piuttosto perchè essi via via decedono, mentre cresce nel contempo una nuova generazione in grado di accettarla".
    Un saluto
    Malles

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    1. Malles ciao!
      Per come la vedo io il problema sono i millantatori e bugiardi cronici che infestano il mondo dell'ufologia. Tante persone serie hanno dedicato e dedicano la propria vita alla ricerca e divulgazione del fenomeno.
      Poi ti trovi queste bestialità fatte passare come verità assolute e ti girano i maroni e, sostiene mio padre sempre a fine pranzo, per uno che deriva da Bartolomeo Colleoni i maroni da far girare son tanti....

      Fabio

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