sabato 15 ottobre 2016

Val Grande

Un vento autunnale dispiega l'anima intorpidita. 
Delicatamente, la invita a planare tra solenni distese selvagge, così profondamente intrise di libertà e saggezza.  
Un respiro, colmo di gratitudine, nasce. 
Si distingue nell'aria il profumo dell' amore assoluto che nella terra trova origine e nei vibranti atomi della materia si trasforma, per amplificare il potenziale di ogni creatura. 
Il senso di appartenenza torna a fluire, permea la superficie antropomorfa dei confini esistenziali. 
E lo spirito fomenta, madido di vitalità. 








Chiara Lagostina

10 commenti:

  1. Ritorno alla terra, al dolce silenzio, un raggio di sole tra i rami ed è già gioia. Intimità e scoperte dentro e fuori. Valgrande come culla.Valgrande come madre.Sei grande Chiara, sei stata bravissima.

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  2. Che belle queste foto che evocano la terra e l'arrivo dell'inverno.

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  3. Grazie mille, Pandora e Audrey,per aver condiviso il vostro pensiero.

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  4. E così si sogna la montagna... .
    Grazie e buona giornata,
    Federica

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  5. I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi.
    (Johann Wolfgang von Goethe)

    Poche parole e meravigliose fotografie, hai reso perfettamente il senso della montagna .... e per un attimo mi è sembrato di esser lì. Brava Chiara !!

    Marco

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  6. Ciao Federica e Marco, grazie per le vostre parole. Vi auguro di poter vivere presto e sulla vostra pelle,le sensazioni della montagna.:-)

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    1. Ciao Chiara, io amo tanto la montagna e ci vado spesso, soprattutto in Trentino perché lì ho le mie radici e la casa di famiglia... fortunatamente ci torneremo per il ponte di fine Ottobre.
      Quando torno mi viene una nostalgia delle montagne che non immagini nemmeno (a proposito, io vivo in Pianura Padana...) e a volte mi scendono le lacrime!
      Federica

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    2. Ciao Federica, manca poco al ponte: penso sarà fantastico ricevere l'abbraccio delle tue montagne! Comprendo la tua nostalgia..non è forse un riflesso dell'amore che vi unisce?:) Le montagne saranno sempre tra le constanti sulle quali potrai fare affidamento;-)


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  7. Hola Chiara. Qui ci hai posto letteralmente sotto il naso (...gli occhi) un substrato di materiale, che riesce nello stesso tempo, per chi guarda oltre l'erba, le pietre, la montagna e le stelle, a fondersi con l'immateriale.

    Alture e rilievi erbosi, alitati dal vento. In questo ho sempre visto la complementarietà dello spirito e della materia. Il che può spiegare perchè la contemplazione delle cose materiali, della natura, dell'universo possa condurci direttamente alla contemplazione di Dio.
    Un saluto
    Malles

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  8. Ciao Malles, grazie per il tuo pensiero!..Che ci sia sempre il giusto spazio,per la contemplazione, nel presente di tutti.
    Saluti

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