Pipa e Calvados

"Notte fredda, con luna e stelle velate, circondate da un alone come a renderle morbide alla vista. 
Il selciato bagnato di pioggia sporca come solo a Parigi si può trovare e l'umidità che ti entra nelle ossa.
Sarà una notte lunga, una partita a scacchi. L'uomo entra in un bistrot ancora aperto a quel l'ora:" Oui! Un Calvà"

Lo beve tutto d'un fiato.
Paga ed esce.
Si alza il bavero del cappotto, carica e accende la pipa incamminandosi verso Rue du Chevalier de la Barre.
Sarà una lunga notte...."
Comincia così uno dei tanti racconti scritti da quel genio di George Simenon che hanno come protagonista il Commissario Jules Maigret capo della polizia giudiziaria di Parigi.
Tranquilli. Non ho intenzione di recensire nessun romanzo, ci mancherebbe.
Ma sono un appassionato lettore di gialli e i miei preferiti sono quelli di Simenon. E sono curioso.
Quindi ho voluto approfondire un po' i vizi (bonari ovviamente) del Commissario: la pipa e il Calvados.
Cominciamo dal Calvados. Il Calva, come viene apostrofato dai nostri cugini francesi, è un distillato di mela tipico dell'omonimo dipartimento francese della Bassa Normandia. E' una delle bevande alcoliche ( oltre all'Armagnac) che più viene consumata dal nostro Commissario durante le sue indagini.Il liquore diventato popolare, a suo tempo, bevuto dagli operai (anche con il caffè, il "café-calva") e dai soldati francesi nella seconda guerra mondiale. Insomma un cognac dei poveri, fatto dai contadini e che rientra nei gusti semplici e forti di Maigret.
E poi c'è lei l'amica e compagna fedele: la pipa...
Maigret preferisce quelle dritte, grosse, buone per fumare il Gris, non sono di gran prezzo, sono pipe robuste e massicce, pronte a sopportare i maltrattamenti dovuti a lunghe notti di appostamenti e interrogatori. Simenon gli fa fumare il Gris, tipico trinciato francese, secco, di taglio fine e di aroma forte confezionato in cubetti da 20 grammi. Maigret ne riempie sempre la sua borsa da tabacco. Come il calvados, anche il gris (lo Scaferlati Caporal, un tabacco della società nazionale Seita) è povero, di poco prezzo e Maigret lo fuma assiduamente, senza curarsi che il suo odore sia molto forte, provocando spesso le proteste di chi gli sta accanto.

Pipa e Calvados .....alla prossima inchiesta, Commissario Maigret.

Vittorio Vallero

Vittorio Vallero - con I Viaggiatori Ignoranti dal 21-06-2014



Commenti

  1. Non è necessario recensire per incuriosire alla lettura. Maigret è uno di quei personaggi letterari che ho sempre sentito nominare ma che ho sempre finito per ignorare.
    Poi un giorno un amico scrive un post e la curiosità s'accende...

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    1. Ciao Anna. Hai centrato esattamente il bersaglio.
      Con questi "racconti da caffè " , come li abbiamo scherzosamente chiamati io e Fabio, voglio accendere la curiosità di chi legge.
      Maigret lo abbiamo letto e visto più o meno tutti e dai per scontato che fumi la pipa o si faccia un bicchierino durante le indagini...
      Ma poi...arriva un Tex qualunque a scribacchiare un post e la.....taaaac...." fammi un po' vedere dove ho messo quel romanzo di Maigret...".
      Un abbraccio.
      Vittorio

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    2. Allora il bersaglio l'hai centrato tu! :-D
      Evviva la curiosità!

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