Macugnaga ovvero Z'Makanà in lingua walser

Macugnaga, Z'Makanà in Titsch, la locale lingua walser, è un grazioso paese situato ai piedi della parete Est del Monte Rosa con poco più di 500 abitanti.
Qui il tempo sembra essersi fermato, grazie all'architettura locale che fonde sapientemente legno e pietra, donando al paesaggio l’aspetto caratteristico dei paesi walser. 
L'idioma dei walser è una particolare variante del dialetto tedesco meridionale ed è simile allo svizzero tedesco nella sua forma più arcaica.
Ancora oggi sono visibili le tipiche abitazioni walser sparse sul territorio comunale, molte delle quali restaurate con approccio conservativo, mantenendo i basamenti in pietra, la struttura e gli interni in legno di larice, i balconi in legno ed il tetto in pietra a due falde, fatto interamente con lastre di beola, dette anche "piode", o più raramente di scandole di larice. 
All'interno delle abitazioni sono state ripristinate per il riscaldamento degli ambienti, le stufe in pietra ollare, detta "ofe", situate a piano terra, che in genere riportano la data di costruzione dell'abitazione. 
Un tipico esempio di questa architettura è il Museo Alts Walserhuus van zer Burfuggu che si trova nella frazione Borca, oppure la casa Walser più antica situata a Dorf. Macugnaga è un comune sparso, cioè la sua denominazione è diversa da quella della frazione in cui ha sede l'ente locale. 
Una caratteristica quasi unica di questo luogo, che fa anche un po’ sorridere, è che il territorio comunale si estende dai 946 ai 4.633 metri della cima del Monte Rosa. 
Le frazioni che compongono l’abitato di Macugnaga sono molte: Borca, Dorf, Fornarelli, Isella, Mondelli, Motta, Opaco, Pecetto, Pecetto Inferiore, Pestarena, Quarazza, Ripa, Ronco, Stabioli, Staffa (sede comunale), Testa. 
Così tante frazioni, così pochi abitanti, un peccato vista la bellezza del territorio, ancora incontaminato, che offre molte possibilità di escursione e di fare sport.
Le passeggiate che si possono fare a Macugnaga sono tantissime e molto varie, dalle più tranquille per famiglie a quelle più impegnative per alpinisti esperti. Una su tutte è quella, tristemente nota, che permette di giungere in vetta alla maestosa montagna attraverso il canalone Marinelli, ma questa è un’altra storia, per citare qualcuno....
Estate e inverno ci regalano paesaggi mozzafiato, con feste tipiche che ci riportano ai tempi passati, alle tradizioni walser, come la Fiera di San Bernardo, celebrata ogni estate durante il primo week-end di luglio. 
La caratteristica principale di questa fiera è rappresentata dall’affluenza di numerosi artigiani provenienti non solo dalle vallate del Monte Rosa, ma anche dalla Valle d'Aosta, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla vicina Svizzera e dall’Alto Adige, che espongono e mettono in vendita sculture in legno e in pietra, ceramiche, ricami, cesti intrecciati, ferri battuti, attrezzi da lavoro e riproduzioni miniaturizzate delle casette Walser, veri gioielli realizzati con pazienza e passione. 
Non posso esimermi dal parlare della tradizione culinaria. A Macugnaga si possono mangiare piatti tipici della cucina alpina, come la polenta concia, un misto di formaggio e burro fuso per i palati più fini, o la pasta walser, fatta con patate e lardo, o i formaggi tipici prodotti negli agriturismi e nelle latterie di zona. 
Chi non avesse ancora visitato Macugnaga lo dovrebbe fare in inverno, con sua Maestà il Rosa nel pieno del suo splendore, con le case walser innevate e rese ancora più caratteristiche, con il Fil da Fer caldo. La pace e il silenzio di questo luogo riconciliano con la vita. Impariamo a conoscere la nostra tradizione e la bellezza dei luoghi a due passi da casa nostra.


Rosella Reali

Commenti

  1. Bellissimo articolo ,peccato non abbiate pubblicato almeno una foto delle tipiche case che sono bellissime!!

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    1. Grazie per complimenti all'articolo di Rosella.
      Per quanto concerne le fotografie mi assumo la piena responsabilità in quanto delle 50 e passa foto che mi ha spedito Rosella ho scelto quello che pensavo fossero più esplicative del tutto che circonda il borgo!
      Fabio

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  2. Grazie dei complimenti!! Prometto di salire presto a Macugnaga e di fare altre foto alle case Walser, sono davvero belle. Rosella

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  3. Proprio ultimamente m'è capitato di pensare a Macugnaga, cercando di ricordare quale fosse la prima volta che sono stata in montagna: era una meta tipica dell'oratorio estivo, quindi l'unico anno che lo frequentai ci finii anche io! E ricordo solo che l'obiettivo della giornata era ovviamente "fare gruppo", come sempre del resto in quel contesto sociale, cosa che io detestavo. E ricordo che quel giorno avrei voluto ancora di più starmene per i fatti miei ad ammirare quei nuovi meravigliosi luoghi... eh già cara Rosella, non è che crescendo divento scorbutica, sono asociale dalla nascita hehehe... ma in compagnia dei Viaggiatori una gita a riscoprire Macugnaga la farei, ovviamente coronando la giornata con un Fil de Fer caldo!

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  4. bell'articolo, medrita di piu'... ciao

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  5. Anna a novembre abbiamo in programma gira a Macugnaga. Vale la pena in ogni stagione. Sei invitata fin da ora con il cavaliere Max!!grazie del ricordo 😊😊😊Rosella

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    1. Sarebbe bello Ros, ci sentiamo per altre vie! ;-)

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  6. Grazie Zmak Zmakana'. È un paese che merita molto, sia per la gente che per il paesaggio. Spero di aver attirato qualcuno. Rosella

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  7. L'oratorio don orione di voghera,seguendo un antica tradizione,continua ancora oggi a portare ogni estate dei gruppi di bambini. Gli obbiettivi sono sempre gli stessi: far gruppo e far conoscere e apprezzare il bellissimo paesaggio alpino.

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    1. Grazie Anonimo. Per noi è molto importante! Le nostre valli sono poco frequentate purtroppo. Rosella

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