venerdì 14 ottobre 2016

Cuntame 'na storia - Raccontami una storia

Piove, fa freddo in questa giornata di metà Ottobre che sa di autunno con l'odore del fumo "da stüa" che esce dai camini e ti  carica di malinconia.
Arrivo a casa e mi accoglie il crepitio della legna che sta bruciando nella stufa. 
Mi butto sul divano, c'è un bel calduccio e allora chiudo gli occhi....e  mi torni in mente tu...quando venivo a trovarti il sabato dopo la scuola e nonna Lucia mi preparava la cioccolata calda e io e te ci sedevamo di fronte alla stufa accesa e immancabilmente ti chiedevo:"Nonno, cuntame 'na storia dai" una delle tue fantastiche storie, vera, inventata , poco importa....tipo quella del Solitario, che passava in mezzo al paese con il carretto trainato dalla Rosina, una mucca che mi dicevi era così magra e denutrita che ci si poteva appendere il paltò sull osso delle anche...oppure siiii, quando mi raccontavi che eri al fronte nella guerra 15-18 e che ti portavano il riso a dorso di mulo e arrivava così scotto da poterci fare i mattoni....o quelle storie di paese...dai ammettilo che erano inventate; quella della gallina che faceva le uova d'oro nel castello era mitica....
Già...che belle le tue storie nonno. E finivi sempre dicendomi:"quando avrai i capelli bianchi come i miei lo diranno a te "cuntame 'na storia".
Sai...anch'io ora ho i capelli sale pepe.... e un po' di tempo fa ho cominciato a raccontare qualche storia, magari non come le tue, poi ho smesso perché....perché...beh tu lo sai...ma oggi non so cosa mi sia passato per la testa ( o forse sì, ma è un segreto fra di noi) ,ho riaperto quella borsa ed è saltato fuori il vecchio quaderno Pigna che usavo per gli appunti....

Ehi, facciamo che tu qualche  storia me la racconti...io la scrivo ...e sarà di nuovo un Viaggio Bellissimo e Ignorante.
Ciao.


Vittorio

4 commenti:

  1. Qualcuno direbbe uno "spaccato" di ricordi. Un riandare a ritroso per riallacciarsi a piccoli-grandi contenuti che, del tutto soggettivi, intimi, a volte premono fino ad uscire, portandosi appresso un po' di malinconia per ciò che è stato, per chi ci condivise e non c'è più.
    Tutti abbiamo avuto dei nonni. Il racconto del nostro amico Vittorio è condivisibile, perchè promana un adescante incanto, una tenera sospensione d'anima per il sottile rimpianto di ciò che fu.
    Un saluto
    Malles

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  2. Caro Vittorio, ti ho sempre incitato a tornare a raccontare ma giustamente ognuno ha i suoi tempi ed i suoi perchè. Anche io latito spesso, in attesa che il tempo e gli stimoli giusti s'incontrino. Il momento giusto è importante, anche per le piccole (ma preziose) cose!

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    1. Diciamo che ero in panchina ....
      Ciao Anna

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