venerdì 29 gennaio 2016

Il sesso nascosto sotto la cenere di Pompei

Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto per il sesso
[Anatole France, Il giardino di Epicuro, 1894]

Partiamo da lontano, dal giorno in cui tutto si fermò. 

giovedì 28 gennaio 2016

La donnola, il piccolo Re ed il canto del gallo

Malesco, fontana  con il basilisco
"Stavo andando verso un ruscello per far bere il mio bambino, la giornata era caldissima, quando, superato un roccione, vidi nel prato un grande basilisco (bazalesch) che mi fissava immobile con la gola aperta. Sapevo che tra i tanti poteri l'animale ha quello di ipnotizzare la gente. Così rivolsi gli occhi al cielo e pregai fervidamente: Vergine Santa Paolonio è ancora piccolo, salvaci divina Signora. Quando trovai il coraggio di riabbassare gli occhi la bestia era scomparsa."[1] 

domenica 24 gennaio 2016

sabato 23 gennaio 2016

giovedì 21 gennaio 2016

mercoledì 20 gennaio 2016

domenica 17 gennaio 2016

Il fantasma del capitano

Credete ai fantasmi? Allora fermatevi un momento e leggete la mia storia, sono certo che vi appassionerà! Poi, venitemi a cercare senza indugio e senza timore. 

sabato 16 gennaio 2016

Torta di pane e sangue di gallo

Inuggio, Valle Strona, in versione autunnale [fotografia Severino Piana]
A Natàl al pàss d’un gàal detto popolare che indica l’allungarsi a piccoli passi delle ore di sole durante la giornata dopo il Solstizio d’inverno.

mercoledì 13 gennaio 2016

Condannati a bruciare in un fuoco eterno

Agostino di Ippona, padre, dottore e santo della chiesa cattolica.
All’interno della città di San Gimignano, in Toscana, un ciclo d’affreschi cattura la mia attenzione. 

Il Giudizio Finale di Campione: e non vi sarà Pietà per nessuno!


Un’estesa pittura murale si mostra in tutta la sua terribile grandiosità sulla parete meridionale esterna di un enigmatico santuario lacustre, sorto “in mezzo alle terre”.

lunedì 11 gennaio 2016

Voltorre, selva di pietra varesina

È una giornata di inizio novembre, stranamente calda, ma nemmeno poi così insolita per questo persistente strascico di estate che sembra non volersene andare. L’antico chiostro di San Michele è aperto, forse complice questa stagione bizzarra, per cui decido di passeggiare per la sua selva di colonne.

giovedì 7 gennaio 2016

I biscotti della Regina

Le margheritine di Stresa
La ricetta della felicità, per quanto effimera, io la ritrovo ancora oggi, sul finire della mia vita in questi dolcetti delicati, così friabili che si sciolgono in bocca. 

mercoledì 6 gennaio 2016

L'arcano sospiro delle grotte

Non vi sarà mai cosa che non sia
una nube. Lo son le cattedrali
di vasta pietra e bibliche vetrate
che il tempo spianerà. Lo è l'Odissea,
che cambia come il mare. Se la riapri
sempre cambia qualcosa. Anche il riflesso
del tuo viso è già un altro nello specchio
ed il giorno è un dubbioso labirinto.
Siamo chi se ne va. La numerosa
nuvola che si disfa all'occidente
è nostra effigie. Incessantemente
la rosa si tramuta in altra rosa.
Sei nuvola, sei mare, sei l'oblio.
Sei anche tutto quello che hai smarrito.


Jorge Luis Borges, Nubi

martedì 5 gennaio 2016

Il processo alle streghe di Triora

Tra il 1587 ed il 1589 il borgo fortificato di Triora, al centro d’intensi scambi commerciali e difeso da cinque fortezze, fu aggredito nel suo profondo da un processo giudiziario atto ad estirpare l’eresia, sotto forma di stregoneria, dai suoi vicoli illuminati dal pensiero antico.
La natura si era rivoltata. Il borgo soffriva la carestia, la fame.

lunedì 4 gennaio 2016

Mario Gabinio

1934: Santificazione di Don Bosco

Nasce a Torino il 12 maggio 1871. Alla morte del padre nel 1887, interrompe gli studi per impiegarsi nelle FS. Nel 1889 appena diciottenne, con una macchina per lastre di piccolo formato, documenta un'escursione sul Gran San Bernardo. Il binomio fotografia-montagna diviene un costante interesse destinato a durare fino agli anni Venti. Nel 1894 diventa socio dell'Unione escursionisti torinesi UET che aveva come scopo l'organizzazione di gite in montagna e visite di città e monumenti di interesse artistico.

sabato 2 gennaio 2016

Abbondio, chi era costui?

«…Per una di queste stradicciole , tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell'anno 1628, don Abbondio, curato d'una delle terre accennate di sopra: il nome di questa, né il casato del personaggio, non si trovan nel manoscritto, né a questo luogo né altrove. Diceva tranquillamente il suo ufizio, e talvolta, tra un salmo e l'altro, chiudeva il breviario, tenendovi dentro, per segno, l'indice della mano destra, e, messa poi questa nell'altra dietro la schiena, proseguiva il suo cammino, guardando a terra, e buttando con un piede verso il muro i ciottoli che facevano inciampo nel sentiero: poi alzava il viso, e, girati oziosamente gli occhi all'intorno, li fissava alla parte d'un monte, dove la luce del sole già scomparso, scappando per i fessi del monte opposto, si dipingeva qua e là sui massi sporgenti, come a larghe e inuguali pezze di porpora…»