domenica 6 dicembre 2015

La rocca dove Cagliostro perse la vita.











Portfolio di Yuri Minghini

8 commenti:

  1. Bravo, sempre letture emozionanti, angoscianti. Scrittore e' chi sa trasmettere sensazioni

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  2. Grazie! Scrittura è anche sperimentazione. Merito delle foto di Yuri che riescono a provocare nel profondo...

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  3. Uno degli articoli piu' belli ed emozionanti ... complimenti Francesco ! Storia, emozione e fascino dei luoghi trovano un equilibrio perfetto ... Se è sperimentazione ...continua !

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  4. Continuerò! Certe inquietanti letture giovanili cominciano a dar frutto...
    Grazie!

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    1. Ogni cosa che ci portiamo nel nostro bagaglio prima o poi ritorna...letture... avvenimenti..sentimenti.. ogni cosa contribuisce ad arricchirci e ad essere quello che siamo... la vita così assume delle sfumature bellissime ... ed ogni cosa ha un valore inestimabile...

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  5. Ciao Francesco. Che dire? Racconto bello e struggente,imperniato su un personaggio ambiguo, mai del tutto definito: Alessandro Conte di Cagliostro o Giuseppe Balsamo da Palermo? Anche Lorenza-Serafina rimangono avvolte nel mistero. Certo è che il Gran Cofto non si accorda molto con la personalità contorta e amorale del palermitano.

    Anche le descrizioni fisiche sono differenti: da una parte abbiamo Alessandro, che molte testimonianze del tempo descrivono alto, biondo, di nobile aspetto, di carattere riservato, e dall'altra Giuseppe, scuro di carnagione e di capelli, esuberante e malignoquente, tanto da far pensare a due persone diverse.

    Dubbi mai espressi nei verbali processuali che lo presentano come un imbroglione, ma va considerato che il tutto era manovrato dalla Curia Vaticana che tirava le fila dei molteplici complotti. Con la famigliola ho avuto modo anni fa di recarmi a S. Leo e di visitare la sua cella-tomba, dove la porta d'ingresso che si vede ora, fu per lui murata, fu aperta una botola nel soffitto per permettere la calata del cibo al prigioniero. L'unico spiraglio di luce consisteva (consiste ancora oggi) in una minuscola finestrella con un triplice sbarramento d'inferriate. Triste, ma quanta paura poteva infondere alla supremazia di quella chiesa un povero sepolto vivo?
    Un saluto
    Malles

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  6. Caro Malles, gli "eretici" nel senso di "coloro che scelgono" (coloro che sanno scegliere?), hanno sempre fatto paura. Non si adeguano (nel bene e/o nel male) all'ordine costituito, sono schegge impazzite che minacciano gli equilibri. Nel caso di Cagliostro, come in altri, la storia ha cancellato passaggi importanti. Così verità e leggenda si michiano e confondono, creando personaggi quasi mitici e insieme più veri del vero.

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