Toirano, dalla preistoria ai giorni nostri.


E’ una calda giornata di fine Luglio del 2015, una di quelle che ti toglie il respiro già di prima mattina e che nemmeno l’ acqua del mar Ligure, all’ insolita temperatura vicina ai 30°, riesce a placare. Che fare allora? Dove cercare un po’ di refrigerio in questa torrida estate Sanremese?
Improvvisamente ricordo che proprio alle spalle di Borghetto Santo Spirito e Loano, a pochi chilometri dal mare alla fine della Val Varatella, tagliata dall'omonimo fiume si adagia, sulle digradanti colline, il borgo medioevale di Toirano. La particolare posizione geografica, il clima favorevole insieme a particolari condizioni naturali hanno consentito l’ insediamento umano sin dalla preistoria con tracce dell’ uomo del Paleolitico superiore in diverse parti della vallata.
Dall’ età della pietra Toirano si sviluppò in epoca Romana diventando nel VI secolo d.C. una fortificazione bizantina proprio lì dove i torrenti Varatella e Barescione si incontrano, diventando in epoca medievale residenza del Vescovo di Albenga passando infine, nel 1385, sotto l’ egida della Repubblica di Genova in una continuità storica riscontrabile soltanto in pochi altri luoghi. 
Toirano, immersa nel verde della vallata, è accessibile da due delle cinque porte d’ accesso ancora presenti nelle mura che, insieme ai fossati e a torri di guardia, la circondano a protezione dei confini in ricordo di una lunga storia millenaria.
Del periodo medievale è ancora presente la torre campanaria della chiesa parrocchiale di San Martino intitolata al Vescovo di Tours.
Di stile barocco l’ attuale chiesa non è quella originale ma una riedificazione avvenuta sul finire del 1500 e consacrata dal vescovo di Albenga nel 1609, all’ interno è divisa in tre navate da colonne in pietra di Borgio con capitelli d'ordine corinzio. 
Sulle pareti si trovano vari affreschi della fine dell’ 800 raffiguranti gli episodi miracolosi di san Martino mentre sull’ altare maggiore è custodito un crocifisso processionale ed una pala d'altare della Vergine del Rosario, di ignoto pittore del Cinquecento.
Nel centro del borgo troviamo la chiesa della Madonna del Rosario fondata nel 1481 dove sorgeva un antico oratorio dei Disciplinanti dai padri Domenicani e rinnovata a metà del 1600 nella forma attuale. A questo periodo risalgono gli altari marmorei e due dipinti di scuola genovese, la Vergine con il bambino e l’adorazione dei Pastori. A fianco dell’ altare viene conservata una pregevole statua processionale della Vergine del S. Rosario del XVIII Secolo.

Marco Boldini.

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