sabato 1 agosto 2015

Palermo e i Magnifici Sette.

C’è  un  luogo  a  Palermo  ai  più  sconosciuto. 
E’  il  parcheggio  delle  auto  dell’Hotel  Ibis. 
Vi  chiederete  cosa  vi  possa  essere  di  tanto  interessante  in  un  parcheggio, in  una  città  che è  ricca  di  opere  d’arte! 
Semplice…
Il  parcheggio  stesso  è  divenuto  opera  d’arte.
Non  è  un’opera  d’arte  qualsiasi…
Essa  rappresenta  i  diritti  umani…
E’  testimonianza  dell’umanità…
Tutto  il  mondo  si  riconosce  in  quei  valori  perché  tutto  il  mondo  ha  dovuto  soffrire  per  poterli  raggiungere. 
Essere  liberi… 
La  libertà…
Una  parola… che  racchiude  in sé  tantissimi  valori  come  ad  esempio  dignità, rispetto, uguaglianza, fratellanza  e  legalità. Non  è  incluso  il  danaro… Non  rende  liberi… Viene  usato  per  comprare, utilizzato  per  vendere. A  volte  persino  la  libertà  o  la  vita.
I  “magnifici  sette”, ovvero  sette  artisti  invitati  dall'Hotel  Ibis, hanno  trasformato   l’anonimo  parcheggio  del lussuoso  Hotel  con   giochi  cromatici  intriganti, con   parole  che  mai  potranno  essere  messe  in  discussione  o  dimenticate, in  una  vera  e  propria  opera  d’arte!
Una  frase, di  Oriana  Fallaci, dice: ” La  libertà  è  un  dovere”. 
Noi  siamo  d’accordo con  Lei  ma  ci  permettiamo  di  aggiungere  che  essa  è  e  sarà  sempre  un  diritto  dell’uomo  libero. Ogni  uomo  ha  diritto  a  essere  libero. Di  certo  non  lo  potranno  mai  essere  i  “quaquaraquà” che  si  nascondono  dagli  uomini  liberi. Guardatevi  da  queste  persone! 
Pensano  di  essere  liberi! 
Si  illudono  di  esserlo…
Si  illudono  soltanto  di  essere  liberi  come  si  illudono  di  essere  uomini. Invece, costoro  sono  soltanto  dei ”quaquaraquà” che  hanno  bisogno  dei  soldi  e  della  Morte  per  poter  comprare  persino  quattro  poveracci  che  apostroferebbero  come”amici”. 
Ma gli  amici  non  hanno  prezzo… E se  gli  amici non  hanno  prezzo…allora  sarebbero  questi  ultimi, anche  loro  stessi,” quaquaraquà”. Di  sicuro  non  sono  liberi! Scappano... loro! Si  nascondono… loro! Non  sanno  nemmeno  cosa  sia  l’onore… Forse  è  per  questo  motivo  che  sentono  la  necessità  di  farsi  chiamare  come tali.
“Uomini  d’onore”… sarebbero. Mi  chiedo  se  sia  possibile  che  questi  “uomini  d’onore”  non  conoscano  nemmeno  la  dignità.

No! Non  la  conoscono… Sono  soltanto  infami  che  dissacrano  la  bellezza  della  Sicilia. Sono  soltanto  vili  assassini. 
Si  sa… La  classe  non  è  acqua! 
Loro  non  sono  nemmeno  acqua! 
Figuriamoci  se  abbiano  classe.
D’altro  canto  per  avere  classe  bisogna  essere  menti  libere. 
La libertà…
Bisogna  combattere  per  ottenerla!
”A  che  serve  vivere  se  non  c’è  il  coraggio  di  lottare?”, scrive  uno  dei “magnifici  sette” a  commento  del  suo  dipinto! 
Appunto… schiavi   e  “quaquaraquà”… A ltro  che  “uomini  d’onore”!

Fabio Viganò



Palermo  and  the  “Magnificent  Seven”   by  Fabio  Viganò

There’s  a  place  in  Palermo  unknown  to  most  people. It’s  the  car  parking  of  the  Ibis  Hotel. You’ll  probably  wonder  what  there  might  be  of  interest  in  a  car  parking, in  a  city  so  rich  of  works  of  arts!!
Simple:  the  parking  itself  has  become  a  work  of  art.
Not  just  any  work  of  art. It’s  about  human  rights. A  testimony  of  mankind. The  whole  word  recognizes  itself  in  these  values, because  the  whole  world  has  had  to  suffer  to  reach  them.
Being  free…
Freedom…
A  word  that  includes  plenty  of  values: dignity  for  instance, respect, equality, brotherhood  and  legality. Money  is  not  included:  it  does  not  make  anybody  free. It’s  just  used  to  buy,to  sell…sometimes  even  freedom  or  life.
The  “Magnificent   Seven”:  seven  artists  invited  by  Isis  Hotel, turned  the  anonymous  parking  of  the  luxurious   hotel  with  intriguing  colour  games, with  words  that  may  never  be  discussed  nor  forgotten, in  a  real  work  of  art.
Oriana  Fallaci  once  said:”Freedom  is  a  duty.” We  agree  with  her, but   we  also  need  to  add  that  freedom  is  always  a  right  for  free  human  beings. Everyone  of  them  has  this  right. For  sure  not  those  quaquaraquà  who  hide  themselves  from  the free  men. Watch  out  for  those  persons!They  think  they’re  free, they  live  in  that  illusion…
The  illusion  of  being  free, the  illusion  of  being  men. But  they’re  just  quaquaraquà, who  need  money  and  Death  to  buy  themselves  those  few  poor  fellows  they’d  call  “fiends”. But  friends  have  no  price. And  if  friends  are  priceless, these  ones  would  be  quaquaraquà  themselves. 
For  sure  they’re  not  free! 
They  run! 
They  hide! 
They  don’t  know  what  honour  is. 
Perhaps  this  is  the  reason    they  need  to  call  themselves  in  that  way:”men  of  honour”. I  wonder  how  can  those  so-called  “men  of  honour” ignore  what  dignity  is. No, they  don’t  know  it. They’re  just  infamous   people  desecrating  the  beauty  of  Sicily. Nothing  more  than  cowards  and  murderers. You  know: style  in  not  for  everyone. They’ve  no  style. You  need  to  have  a  free  mind,  for  that. And  you  have  to  fight  for  freedom. “What’s  the  point  in  living  you  do  not  dare  to  fight?” writes  one  of  the  “Magnificent  Seven”, as  a  comment  to  his  painting.
That’s it: slaves  and  quaquaraquà . No  honour  at  all  for  these “men”.

Traduzione  di  Andrea  Carlo  Cappi

4 commenti:

  1. Bellissima descrizione di un luogo originale di una Palermo che non finisce mai di sorprendermi
    Vittorio Bellini

    RispondiElimina
  2. Fabio Viganò5 agosto 2015 19:27

    Grazie Vittorio!La prossima volta che Ti recherai...posso suggerirti:
    "Ai gusti di Sicilia",in via Amari,proprio di fronte l'entrata del porto...Ti troverai bene.Palermo è sublime...Bisogna liberare la città...e non solo Palermo!!!Hasta Luego!!!!

    RispondiElimina
  3. Venero Benedetto16 agosto 2015 23:04

    Non sapevo dell'esistenza di questo luogo,in una Palermo che mi onoro di conoscere a fondo. Ci andrò con gli amici.
    Bell'articolo denso di passione civile.

    RispondiElimina
  4. E' con vero piacere che la re-incontro Signor Venero! In una Palermo ricca di opere d'arte pregevolissime, con gente raffinata che ,talvolta mi stupisce(il lasciarsi sorprendere credo sia un vantaggio per l'essere umano!)questo è un luogo molto particolare. Ci invita a batterci a difesa non soltanto della Costituzione e della Repubblica,ma incita in primo luogo a batterci per l'essere umano,per i più deboli,...per gli oppressi.Ci ricorda,qualora ve ne fosse bisogno,il significato di ribellione in nome della Libertà. La Libertà non impone,rispetta;non opprime, esalta la fratellanza. La Libertà non è per vigliacchi e assassini.Sono e saranno sempre prigionieri di un potere che tintinna.Poveracci!!!Grazie per gli apprezzamenti che voglio regalare a una Palermo che,ne son certo, apprezzerà e saprà usare.Credo che Palermo sia Passione...Credo che Palermo sia ricca di ancora tanto senso civico che debba solo emergere. I Fratelli d'Italia, come dice l'Inno di Mameli,morto combattendo l'invasore, sono e saranno sempre uniti.Noi,ne son certo, siamo tutti con Voi!!!Fabio Viganò

    RispondiElimina