La chiesa russa di Sanremo.

"La chiesa russa di Sanremo, in bellissimo stile bizantino, di una armoniosa sveltezza ed eleganza nelle linee, comprende tre corpi di fabbrica in comunicazione fra loro: la chiesa propriamente detta, a forma rettangolare, è composta dalla grande navata riservata ai fedeli, dall'abside disposta ad emiciclo, dall'iconastasi posta fra le due e separata dalla navata da tre grandi porte, delle quali la centrale, o porta dello Czar, è chiusa mediante un cancello di ferro, alto un metro, ed il passaggio per essa è vietato da chicchessia, havvi per la sacristia che racchiude gli oggetti di uso sacro."
Questo brano, tratto dalla rivista Il Pensiero del 28 Dicembre 1913, descrive la chiesa di Cristo Salvatore, Santa Caterina Martire e San Serafino di Sarov, costruita in cento giorni a Sanremo, nei primi anni del Novecento, per volere dell'Imperatrice Madre Maria Feodorovna, città dove la nobiltà russa era solita recarsi per il buon clima.
Anche la zarina Maria Aleksandrovna, moglie dello zar Alessandro II della casa Romanov, soggiornò nella seconda metà dell’800 a San Remo; in un primo momento per motivi di salute e, successivamente, semplicemente per il piacere di passeggiare nei tiepidi viali della città rivierasca. Riconoscente per la calda ospitalità a lei riservata, fece dono alla città di alcune palme, che ancor oggi si possono vedere sulla Passeggiata Imperatrice a lei poi dedicata in segno di gratitudine.
Alla fine dell'ottocento vi erano, ancora, parecchi negozi russi nella cittadina: biblioteche, farmacie, fornai. E' stata quindi naturale conseguenza la presenza di una chiesa, per la celebrazione di riti religiosi cristiano-ortodossi, per una comunità che da ospite era diventata una presenza ben radicata nella città. 
All'interno della chiesa sono custoditi numerosi oggetti sacri, come ad esempio due icone del Salvatore e della Madonna, ed oggetti donati da semplici devoti e da nobili russi. Nella cripta sono sepolti dal 1921 i corpi dei reali del Montenegro, Nicola I, Petrović-Njegoš e sua moglie, la Regina Milena, i genitori di Elena di Savoia, e due figlie di questi ultimi.


Marco Boldini.

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