La cattedrale di Sant'Eusebio a Vercelli.

Duomo di Vercelli
La maestosa cattedrale di S. Eusebio fu costruita nel XVI secolo sulle basi di un’antica chiesa paleocristiana del IV secolo ed è dominata da un campanile del XII secolo, unico superstite dell’antica basilica.
La cattedrale è anche sede dell’arcidiocesi di Vercelli ed è attorniata da antichi edifici medioevali e dai bei palazzi rinascimentali e barocchi.
All’interno è conservato uno splendido crocefisso romanico in lamina d’argento dell’XI secolo. 
La Madonna dello schiaffo
La cappella terminale della navata sinistra della cattedrale di Vercelli è dedicata alla Madonna dello schiaffo e venne edificata tra il 1500 e il 1550 per essere poi rifatta tra il 1630 e il 1648. 
La leggenda vuole che nella prima metà del XVI secolo un giocatore, furente per aver perso una grossa somma, entro nel Duomo e colpì la statua della Madonna con uno schiaffo sulla guancia sinistra che rimase livida, come ancora si può osservare. Da allora questa graziosa statua di marmo, risalente all’inizio del XIII secolo, divenne meta di devozione soprattutto durante le epidemie e le calamità.
Museo del tesoro del Duomo e archivio capitolare di Vercelli.
Il museo ha sede nel palazzo arcivescovile, acconto alla cattedrale, e conserva un ricchissimo patrimonio costituito da paramenti sacri, ostensori, reliquiari in oro, argento, avorio e pietre preziose di epoca romanica e gotica, la cassa in piombo che contenne i resti di S. Eusebio, la teca d’argento donata al duomo da Carlo Emanuele I nel 1619. Famoso è anche il bastone pastorale in argento finemente lavorato appartenuto al vescovo Agostino Ferrero.
L’archivio e la biblioteca capitolare custodiscono esemplari unici al mondo come il “Vercelli book”, che risale al X secolo ed è tra i più antichi codici finora conosciuti in lingua anglosassone, il Mappamondo di Vercelli, antica pergamena di forma ovale del XIII secolo che rappresenta il globo ai tempi del Medioevo, e un ricchissimo patrimonio librario. 
E’ inoltre aperta al pubblico la “stanza del papa”, dove dormì Giovanni Paolo II durante una visita a Vercelli nel 1998. Sono esposti il letto, i libri, l’inginocchiatoio e la veste bianca indossata dal S. Padre durante il soggiorno. 
Vercelli book
Nella biblioteca capitolare di Vercelli, accanto alla cattedrale, è conservato un manoscritto che ha suscitato l’interesse di molti studiosi che provengono da tutto il mondo per poterlo analizzare. 
Si tratta del Vercelli book, redatto alla fine del X secolo, scritto in inglese antico, composto da 136 fogli di pergamena che riportano opere religiose sia in prosa che in poesia. Il volume arrivò a Vercelli probabilmente nel XII secolo, ma rimane un mistero come sia pervenuto dall’Inghilterra a Vercelli. 


Articolo di Francesca Romana Pagani.
Portfolio di Piero Gatti.

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