Il giorno in cui i pirati assaltarono l'eremo di Santa Caterina

Tempus fugit
Il tempo fugge.
Corre, non riusciamo a fermarlo!
Possiamo provarci?
Proviamoci insieme.
Torniamo indietro, recuperiamo qualcosa.
Si andava veloci verso la fine del 1600.
Il Lago Maggiore era acqua di pirati, masnadieri e mascalzoni.
Uno di questi passò alla leggenda con un nome alquanto bizzarro, il "Bianco".
Come sempre in questi casi possiamo conoscere, o pensare di conoscere, il perimetro, ma non possiamo comprendere, con esattezza, quello che i lati contengono.
Dobbiamo effettuare uno sforzo, in quanto le tenebre stanno coprendo quel lieve spiraglio di luce che ci è stato lasciato.

Attenzione, mirate bene! Questa è l'ultima scarica, poi fratelli useremo i ferri del mestiere
[Henry Morgan]
Mi hanno catturato!
Hanno osato rinchiudermi nelle carceri della Rocca di Angera!
Poveretti. 
Pensano alla forca!
Uno come me non lo puoi rinchiudere in attesa della morte, devi ammazzarlo subito!
Loro non conoscevano la mia forza, la mia determinazione.
L'attesa per la corda era per loro, non per me.
La mia vita non sarebbe finita così, non sarebbe finita in quel momento.
Quei mentecatti avevano sbagliato a scrivere il finale della mia storia.
Ma come scappare?
Pensavo.... pensavo...
Pensavo e guardavo.
Guardavo? No! Controllavo.
Tutti i giorni un prete entrava nelle celle per la confessione.
Badate bene, non ero interessato ai suoi servizi, alle lagne di un frate troppo grasso per il vestito che indossava.
La parola di Dio era lontana da me, quanto la Luna dalla Terra.
Ma quel prete rappresentava la mia salvezza.
Ripeto, non salvezza spirituale... voi amici miei pensate troppo...
Il mattino seguente chiedo del prete per la confessione.
Li sento che ridono di me. Pensano che mi sia indebolito nel corpo e nella mente.
Passano lunghi minuti... all'improvviso si apre la porta della cella.
Arriva il prete, si quello troppo grasso per entrare nel vestito.. Ricordate?
Ora è dentro nella cella buia.
Sfrutto l'ombra e lo assalgo.
Il collo del frate cede quasi subito.
Lo spoglio e mi vesto dei suoi panni.
Respiro profondamente, mi calmo. 
Chiamo la guardia.
Pochi minuti e sono alla luce del sole, posso nuovamente vedere il colore del cielo.
Non che mi interessi particolarmente, ma il buio era davvero pesante da sopportare....

La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene
[Montesquieu]

Mi nascondo sulle alture che sovrastano il Lago Maggiore.

Dall'alto riesco a scorgere il mio covo, il mio riparo.
E' celato tra le insenature del lago.
Ogni giorno mi avvicino, mi sembra di poterlo afferrare con le mani.
Una sera rientro nella mia tana e sorpresa... non trovo nessuno.
Penso. 
Decido di dirigermi a Leggiuno, nella solita osteria.
Sono tutti all'interno, persi tra donne e vino.
Entro.
Pochi istanti e scoppia l'ilarità generale. Cosa potrà mai volere un frate dagli avventori di una locanda malfamata?
Mi offrono da bere.
Uno mi riconosce. 
Un cenno d'intesa.
Pochi istanti e siamo tutti all'esterno.
Si congratulano. Sono felici di rivedere il loro capo.
Poche chiacchiere, si torna all'azione.
Due esigenze primarie: donne e denaro.
Donne.
Guardo i miei uomini.
Donne....
Suore! 
La Luna mi illumina. 
Prenderemo le suore del convento, sorto da poco tempo, nelle vicinanze di Arona.
Gli uomini sono dubbiosi.
Prendere delle suore?
Penso a come poterli convincere....
Esclamo: "le suore sono vergini!".
Grande boato. Ora sono felici, sono con me.
Due settimane per programmare l'assalto.


Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta
[Ezra Pound]

Partiamo che ancora il sole non dorme.

Sera di settembre, sera fresca.
Attendiamo il buio per attraccare l'imbarcazione nei pressi del convento.
Nell'ombra ci muoviamo svelti e silenziosi.
Mi rivesto dell'abito del frate.
Busso.
Attendo.
Una suora guarda dallo spioncino.
Mi chiede, vuole informazioni.
Non sono abituate a ricevere visite, ma sono un prete e quindi mi aprono.
In pochi istanti, coltelli alla mano, il convento è nelle nostre mani.
Catturiamo tutte le suore, senza distinzione di età.
Le portiamo nel refettorio.
Le guardo con attenzione.
La più giovane è la prescelta.
Sarà mia.
Appagati gli istinti più reconditi, la trascino per i capelli sino al portone d'ingresso.
I miei uomini capiscono come devono comportarsi.
Tutte le suore sono imbavagliate e trasportate sull'imbarcazione.
Serviranno nei giorni che verranno......
Ora i denari!

La brama di ricchezze è la radice di tutti i mali
San Paolo
Rientrati al covo pensiamo a dove reperire ricchezze.
La scelta cade sull'eremo di Santa Caterina.

Le voci, che si susseguono da diverso tempo, raccontato di tavolette votive in oro ed argento.

Come accedere?
Come entrare nell'Eremo?
Mi farò passare per uno di loro, ho ancora l'abito del prete!
Prendo precisi accordi con i miei uomini sull'ora ed il giorno in cui dovranno venire a riprendermi.
Al mattino presto parto, a piedi, in direzione dell'eremo a picco sul lago.
Mi presento e.... mi credono uno di loro.
Passano pochi giorni ed iniziano a fidarsi di me.
Mi fanno conoscere il loro modo di vivere, il loro modo di avvicinarsi a Dio e, soprattutto, il loro tesoro!
Il tesoro, poco divino e molto terreno, come piace agli uomini da battaglia come me.
Mancano pochi giorni all'appuntamento con i miei sgherri.
Devo capire quando agire.
I miei uomini si presenteranno al calar delle tenebre.
La decisione cade sul momento della cena.
Fingo di stare male, mi lasciano, solo, nella mia cella.
Quando sono tutti a tavola mi muovo, silente nell'ombra.
Gli ultimi raggi del sole rimbalzano sulle tavolette d'oro e d'argento.
Non posso trafugare tutto, sono troppe!
Prediligo l'oro, da sempre.
In meno di mezzora ho recuperato tutti gli ex-voto con cornici dorate.
Sono ricco.
Molto ricco.
Non conto neppure i viaggi, nell'ombra della sera, tra il convento ed il punto in cui attendo l'imbarcazione.
I minuti sembrano ore.
Un richiamo!
Sono loro, arrivano!
In pochi istanti carichiamo tutto sulla nave.
La notte ci accoglie.
Con queste semplici parole abbandono la storia per diventare leggenda....


Fabio Casalini

Commenti

  1. Avvincente come sempre! Denso di particolari e unico nel suo genere! Bravo!

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    1. Grazie. Cercato di scrivere il più semplicemente possibile.. i pirati erano analfabeti... forse.....
      Fabio.

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