venerdì 13 febbraio 2015

Sotto un manto di stelle turchesi.

Il tempo si riavvolge, 
a diretto contatto con la volta celeste.
Splende il sole,
e per le strade di Carmine Superiore,
si incontrano resti di antichi saperi.
Essi sono ricavati nella roccia,
conservati intatti,
polverosi, 
e silenti.
Osservandoli,
sorge il desiderio di sedersi in un angolo,
e concentrarsi,
per ricavare dall'odierno silenzio,
le voci di chi,
un tempo,
animava queste incisioni,
narrando forse storie,
preghiere, 
riscaldati da un trepido fuoco.
Istintivamente,
lo sguardo si solleva,
ad ammirare la magnetica volta celeste.
E ad un tratto,
solcano sul viso tenui rivoli d'acqua,
la stessa,
che un tempo,
scivolava lungo queste piccole sacre vie,
desa di significato,
e magia.




Chiara Lagostina

3 commenti:

  1. Brava Chiara, mi hai così coinvolto che forse accendo il camino e poi andrò in cerca di ultime castagne per farne caldarroste accompagnate da un vin brulè. Grazie, ciao
    Malles

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    1. Caro Malles,
      ti ringrazio, per questo tuo pensiero e ti auguro una buona serata, all'insegna delle buone abitudini. :)
      Chiara

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  2. Uno splendido viaggio.. ❤️

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