In giardino raccontando di rose e di stelle

Acrilico opaco e bronzato/dorato, su carta, 30x42cm circa
C'erano una volta due donne che amavano i fiori.
Una delle due viveva in campagna, tra infinite forme e colori di rami, foglie e petali. Li guardava e a volte li dipingeva ma combinava pasticci: invece che studiare rimaneva incantata e così distratta disegnava a metà strada tra realtà e fantasia.
L'altra donna viveva in città e non perdeva occasione per imparare qualcosa sui fiori, passeggiando ogni volta che poteva e leggendo libri, portando quindi la natura sempre con sé, almeno nella mente… e in ogni angolo del suo balcone, dando così vita al suo personale giardino di progetti.
Un giorno le due donne si incontrarono. In un prato? No, accadde sulle rive di un lago, dove un viaggiatore un po’ ignorante ma molto curioso aveva dato loro appuntamento, insieme ad altri misteriosi personaggi dalle svariate personalità e dai mille interessi.
Quella sera sul lago le due donne chiacchierarono molto ma scoprirono della comune passione solo successivamente, scrivendosi. Fu così che nel clima sereno e divertente dei nuovi affetti e dei nuovi punti di vista sbocciò una nuova amicizia!

Converrete che avendo accanto dei buoni amici si possa certamente combinare qualcosa di buono. Eccoci allora a condividere, in compagnia dei Viaggiatori Ignoranti,  i risultati di qualche scambio di idee tra me, Anna del blog "Tra Realtà e Fantasia" e la mia amica della pagina "Il Giardino dei Progetti"!

In questa sorta di giardino della fantasia, verso la fine dell'anno ci siamo messe a parlare di piante caratteristiche delle festività del periodo: io ho nominato la "Stella di Natale" (Euphorbia o Poinsettia pulcherima) e la mia amica mi ha fatto scoprire che esiste anche la "Rosa di Natale" (Helleborus Niger) e mi ha mostrato un libro contenente, tra tanti altri, dei brevi racconti su di esse.
Sulla Stella di Natale ho quindi imparato che è una pianta originaria del Messico "...scoperta fin dal 1250 dagli spagnoli di Cortés: giunti a Tenochtitlan, notarono le canoe che, attraversando la laguna, portavano tra i frutti e i fiori destinati a Montezuma anche la stella di Natale. Tuttavia i conquistatori non la trasferirono in Europa. Soltanto nel 1825 l'ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, Joel Robert Poinsett, colpito dalla sua bellezza, ne portò alcuni esemplari nella sua casa, in Carolina, per coltivarli: sicché in suo onore i botanici la battezzarono Poinsettia pulcherrima."
In America venne poi fatta usanza di regalarla per Natale e col tempo questa moda arrivò anche in Italia.

Chiacchierando, leggendo e fantasticando tra origini botaniche americane, origini religiose del Natale Cristiano e personali suggestioni è nata la mia illustrazione.

Restando a tema ma passando a parlare della Rosa di Natale vi riporto una leggenda.
"Si racconta sulla scia dei Vangeli che i Magi erano arrivati ai primi di gennaio alla grotta di Betlemme portando i doni destinati al Salvatore annunciato dalla cometa. Nei dintorni della grotta vi era una pastorella che, vedendo quei magnifici doni, l’oro abbagliante e i profumati aromi, si disperò perché non aveva nulla da offrirgli; e già stava piangendo quando vide sbocciare fra la neve alcuni fiori bianchi dalle antere dorate: erano le rose di Natale, che lei poté donare al Bambin Gesù.”

Su questo elleboro abbiamo ancora qualcosa da farvi scoprire, passo però tastiera e pennelli alla mia amica e vi do l'arrivederci al prossimo post!

Anna BernasconiTrarealtà e fantasiahttp://annabernasconi.blogspot.com
Ha aiutato Anna:
"Florario – Miti leggende e simboli di fiori e piante” di Alfredo Cattabiani, volume da cui sono tratti racconti e informazioni sui fiori di cui ho parlato.

Acquerello su carta
Gli ellebori più belli li ho visti lo scorso anno in un orto- vista-lago a Cannero Riviera. Sembravano spontanei, messi a dimora direttamente dalla natura, apparentemente senza  progetto, eppure ciascuno nel luogo perfetto. Ti coglievano di sorpresa: una macchia delicata di colore là dove non te la saresti aspettata. Intenta a contemplare la loro bellezza mi sono dimenticata di fotografarli. Chissà, forse il panorama mozzafiato di cui potevano godere li ha fatti crescere particolarmente rigogliosi, tutti protési verso l'azzurro dell'acqua come tanti occhi spalancati e curiosi.

Nel mio giardino ne ospito due. Il piccolo di specie e varietà ignote, nato da seme e scambiato durante i SeMiScambi* (Libero scambio di semi organizzato dal FAI Giovani Cremona in collaborazione con Comune di Scandolara R. Si tiene ogni anno il 25 aprile a Castelponzone CR) di due anni fa, tiene duro, ma non so dirvi se ce la farà. E' fatto di una sola foglia che ciclicamente muore e lascia posto ad una nuova, leggermente più grande. Cresce così lentamente. Poco prima di Natale ho accolto un secondo meraviglioso elleboro adulto, Helleborus x ericsmithii 'HGC Shooting Strar'. Li ho messi vicini, chissà che il grande non possa offrire consolazione alla sparuta foglia teneramente verde che, esile, sembra perdersi in quel vaso. Fate attenzione però, la loro eleganza nasconde qualche insidia: al contatto potrebbero essere urticanti. Niente di pericoloso, sia chiaro, solo puntini rossi e forse un po' di prurito. Se ingerite tutte le sue parti sono da considerarsi velenose. E' il loro modo di difendersi, sono piante certamente rustiche, che resistono alle basse temperature, ma l'estate è la stagione più difficile da superare e se da seme molti ne nascono facilmente, diventare adulti è davvero una fatica per loro, più di altri pagano il prezzo di una dura selezione naturale. Spero essere in grado di prendermene cura al meglio.

Famiglia: Ranuncolaceae
Genere: Helleborus
Specie: niger. In totale tra gli ellebori si contano circa 15 specie. Sono perenni.

Il giardino dei progetti
Ha aiutato il giardino dei progetti:
Prof. Dr. Thome's "Flora von Deutschland", 1886, volume dove dovrebbe essere contenuta l'illustrazione di Walter Muller dalla quale ho tratto la mia.

Commenti

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    1. Ciao Cavaliere! Felice che ti piaccia, ci avrai già intraviste in coppia sul mio blog personale ma qua "Il giardino dei progetti" è passato da simpatico spunto a coprotagonista! Speriamo di mettere insieme tante altre idee, già frullano per le nostre testoline, è sempre e solo il tempo quello che manca... Ciaooo!

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  2. grazie Cavaliere oscuro. amiamo molto il territorio, la storia, il paesaggio e le piante! continueremo con gli articoli botanici!

    che sia un felice anno anche per te!

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  3. Ma che brave , i adoro i fiori , le piante , ma se non fossero gli altri a curare il mio giardino, vivrebbero solo le piante ed i fiori ai quali sono simpatica ..chissà perchè, nasce una strana empatia tra me e loro..
    Post meraviglioso. grazie del regalo!
    Un bacio speciale!

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    1. Un bacio a te Nella, felice del tuo passaggio da queste parti e che ti sia piaciuto leggerci e guardarci!

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    2. Ciao Nella! Grazie a te della visita. Sono molto contenta che ti sia piaicuto quello che abbiamo messo insieme unendo le forze, i pennelli e l'amore per le piante! Anche io sono convinta che nascano misteriose empatie con le piante ed è sempre soprendente! Noi intanto stiamo già fantasticando sulle prossime creature da presentarvi... :-)

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  4. Bello questo post, mi piace! Grazie per il tuo bel commento nel mio!
    Cinzia

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    1. Ciao Cinzia, grazie di essere venuta a curiosare, sono felice del tuo apprezzamento! Arrivederci tra i prossimi post!

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  5. Ciao Anna, molto bello il tuo lavoro e interessanti le righe che ci hai donato. Grazie. Il periodo di Natale è stato buono, adesso riprende il tempo "ordinario", importante è mantenere fiducia e credere che quanto succede ha sempre un senso, anche quando non lo si comprende. Serena notte e buona continuazione.

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    1. Ciao Luigi, sono contenta dei tuoi complimenti che condivido con Elena: senza il suo supporto anche la parte scritta ed illustrata da me non sarebbe quella che è! Se nella folle quotidianità riusciamo ad avere una manciata di amici che ci riempiono di affetto e di stimoli, tirare avanti è più facile e più bello, sono fortunata e spero lo sia anche tu.
      Grazie della visita e arrivederci!

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  6. Ciao Anna!
    Che bello il racconto della tua amicizia iniziata con un incontro sul lago!E la vostra collaborazione anche! Conosco la stella di Natale sempre per il fatto che i miei erano fiorai ed in questo periodo tra casa e negozio ne avevo un'invasione!
    Ne ho anche dipinte perche' è un soggetto che si presta! Non conoscevo invece l'elleboro!Forse i miei lo chiamavano con un nome dialettale ma non ricordo, perche' anche Rose di Natale non l'avevo mai sentito!

    Tenerissima la leggenda della pastorella!

    E' sempre molto piacevole leggerti ed ammirare le tue creazioni soprattutto! Un bacio floreale con addobbi natalizi annessi! A presto dalla Sbrisolona!

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    1. Ciao Rita, che bello che hai letto questo ricco post, in effetti è pieno di deliziose atmosfere e se un po' ti ho incuriosita, un po' affascinata e un po' portata nei ricordi... lo ritengo un super successo!

      Baci festosi, a presto!

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  7. Ah ecco , sai che non riuscivo piu' a tornare qui??!:)))
    Sono saltata nei ragalini di Natale degli anni passati ed ero convinta di aver fatto confusione, in effetti l'ho fatta ..pero' ho trovato il post che non trovavo piu'!

    Ciaooooooo!

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    1. Ciao Rita, ho visto adesso in contemporanea che sul mio blog personale mi chiedevi il link di qua e... che hai ritrovato questo post da sola! Ti eri persa tra le atmosfere natalizie he he he... Che bello che hai avuto voglia di tornare a rileggere, evviva!

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  8. Ciao Anna! Ma si' non riuscivo piu' a venire di qua!:))))
    Cliccavo dappertutto meno che nel posto giusto!
    Buona giornata baci! A presto!

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