Una "Milano da.. morire".


E’ come uno sparo nel buio.
E’ come una lama che trafigga la carne… vigliaccamente alle spalle! 
Come certi silenzi creati a regola d’arte per coprire certi intoccabili.
Gli intoccabili!... Certi potentati…sono tutto tranne che intoccabili.
”Milano da morire” è solo il titolo di un bellissimo libro noir, tecnicamente definito come “romanzo costituito da tre racconti e un romanzo breve”. 
Un noir geniale, carico di tensione, opera di uno scrittore versatile ed eclettico, degno di tali aggettivi: Andrea Carlo Cappi. 
Il luogo, Milano, lo si potrebbe certamente definire come: “Uno , nessuno e centomila”.
In realtà si può morire ovunque…ad opera di “ poteri forti” o presunti tali. Poi però…arriva l’inaspettato e l’inaspettabile. Arriva “ qualcuno “ che mai avresti voluto trovarti di fronte ma con cui ora devi necessariamente fare i conti: Carlo Medina.
Con lui, se muori è per piombemia! 
Piombemia acuta…Il libro narra di spostamenti di danaro illecito dalla Milano che fu “da bere" verso lidi piu sicuri… Certe associazioni a delinquere camuffate da ditte hanno bisogno di una “copertura”,soprattutto nel periodo di tangentopoli! 
Hanno necessità di “nascondere gli scheletri nell’armadio”. 
A volte di rendere certi uomini…”muti come pesci”…ma per sempre! Questo romanzo, di cui non vi anticiperò nulla è a dir poco vibrante di pathos.
Se fosse un quadro lo si dovrebbe definire come … dipinto a tinte forti. Ha il merito, raro oggigiorno, sia in ambito letterario che sociale di descrivere e narrare fatti realmente accaduti, come la strage di Piazza Fontana. 
Ricordare…E far ricordare…Il ricordo come monito per le generazioni future! 
Ha potere mnestico e stigmatizzatore di meccanismi cosi’ perversi quanto contorti della corruzione e dell’omertà, ragion d’essere dei disonesti. 
L’omicidio, in contesti di siffatta specie, risulta essere una sorta di “naturale metodologia di sopravvivenza” dovuta alle regole di vita criminali. 
Per certi potenti gli uomini hanno sempre un prezzo. Se compiono il loro dovere…il prezzo da pagare è col sangue!
Si può sempre cadere…
L’importante però è il come si cada. Si deve sempre cadere a testa alta! 
Il libro, che segna l’esordio di Carlo Medina, è il frutto di una penna ardita e di una mente attenta, osservatrice e sicuramente scomoda. 
Scomodo come Medina, guascone che si barcamena tra Servizi Segreti e omicidi. 
Con Medina in circolazione, c’è proprio da dire:”Guai ai vinti!”. 
Il noir è ben giocato, avvincente e sempre attuale. La Milano che fu da bere è ora divenuta una Milano da morire, dove grigi e tetri figuri tessono trame anche internazionali pur di riciclare o nascondere sia i proventi illeciti nonché verità scomode. Non hanno però fatto i conti con Medina…E il conto sarà un conto salato . Sarà il “conto dell’ ultima cena!”

Fabio Viganò


Andrea Carlo Cappi
MEDINA-MILANO DA MORIRE
Cordero Editore ( Collana M)
Presentazione: giovedì 11 Dicembre ore 21.15
Milano,Balubà Bar,Via Carlo Foldi
Conduce Andrea G. Pinketts
Sarà presente l’ Autore.

Commenti

  1. Ancora una volta un buon articolo scritto dall'amico Fabio..non conosco l'autore ma la lettura dell'articolo invoglia senz'altro ad immergersi in questo avvincente genere letterario.
    Tra l'altro l'ambientazione nell'amata Milano è uno dei tanti motivi per farlo..
    Ricordi di gioventù e serate vagamente alcoliche..caro Fabio.

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