Milano.



Allora il silenzio divenne grido, del sangue

che incespicava tra le labbra, lontano…

là dove il dolore smise di essere e fu morte…




Zittisce ogni suono…il respiro è sospeso…

Il tempo si è fermato… pare svanito in un nulla,

come scappato lontano… troppo lontano…




Il vivere sfuma negli anni di un’esistenza distrutta,

cancellata da quell'ordito livido e tetro

sentenziato dall'odio per la vita che offende ancora la Libertà.




Il passo dell’incerto ora si trasforma, è sicuro, risoluto…

Il pensiero… non ha più nessun timore…come allora…

…Dormiremo il Sonno sorridendo , pensando al Tuo nome…





Fabio  Viganò

Commenti

  1. Un giorno terribile. E fu solo l'inizio. Grazie, Fabio: non dimentichiamo.
    AC Cappi

    RispondiElimina
  2. Quel giorno ebbe inizio un periodo terribile del nostro paese.
    Bravissimo Fabio Viganò nel rileggerlo poeticamente.
    Un grazie di cuore per questo magnifico contributo.
    Fabio Casalini.

    RispondiElimina
  3. Mancavano pochi giorni a Natale.La città era in festa.Nella Banca Nazionale dell'Agricoltura si lavorava...L'Italia era in pace.Alle 16.37 del 12 Dicembre del 1969 Milano e l'Italia tutta si troveranno nel bel mezzo di una "strategia di tensione" che vedrä colpite altre città...Brescia...Bologna...Grazie. Fabio

    RispondiElimina

Posta un commento