Quella soffice piuma


Ti ho cercato.
Ti ho voluto.
Eri dentro di me.
Nove mesi di attesa.
I tuoi occhi non hanno visto la luce.
Morte, dolore. Disperazione.
Una voce porta speranza nel cuore.
Un lontano luogo ora ci attende.
Lunghi giorni di sofferenza.
Giorni di cammino su pietre che hanno segnato la vita di altre persone.
Pensieri solitari si affacciano nella mente.
In fondo alla strada la tenue luce del santuario.
Gradini.
Ancora gradini.
Le porte ora si aprono.
Spaventata e confusa mi affaccio alla luce, tenue, delle candele.
Il soffice manto lucente rapisce i miei sensi.
Sono arrivata.
Piccolo mio siamo giunti agli occhi della Madre di tutti noi.
Lei ci aiuterà, ci darà quello che ha strappato.
Altre donne giungono dall'ombra.
Un saluto. Una mano sulla spalla. Un sorriso accennato.
Gesti.
Valgono le parole di una vita.
Le donne invocano la madre.
Ave Maria. Salve Regina.
Le voci si alzano nel silenzio del luogo.
Il bimbo è fuori dalla culla.
E' nelle mani di chi sa cosa fare.
La speranza svanisce. Nessun segno.
Dalla sacrestia giunge una piuma.
Una soffice piuma.
Solo una piuma.
Preghiere. Orazioni. 
La piuma è sulle labbra del mio amore mai sbocciato.
Ave Maria. Salve Regina.
Tu che sei la Madre, aiuta questa madre.
Madre di tutti noi donami un segno.
Un piccolo alito di vento.
La soffice piuma si muove.
Il bimbo viene elevato alla visione della Grande Madre.
La Beata Vergine custodisce il segreto.
Il segno è giunto.
La richiesta esaudita.
Il parroco battezza.
Le campane suonano.
Per un attimo sei tornato alla vita.
Sei vissuto, in me e negli occhi di chi sa guardare.
Ora sei di Là con i tuoi avi, con chi prima di te ha scaldato le pietre del proprio cammino.
Sei Là. 
Con chi sapeva l'amore.
Con chi conosceva la speranza.
Tu, piccolo mio, hai illuminato il mio percorso lungo la strada della vita.

Fabio Casalini

Approfondimenti (cliccate sul titolo dell'articolo):
Fabio Casalini: 2014 per i Viaggiatori Ignoranti: Quando i bimbi nati morti tornavano alla vita. 
Francesco Teruggi: 2014 per www.FrancescoTeruggi.com: Il rito della piuma

Le fotografie sono riferite alla collezione permanente Cefis, situata a Palazzo Biumi-Innocenti, Verbania. Museo del Paesaggio.

Commenti

  1. Risposte
    1. Condivido.
      Un mondo che non ci appartiene.
      Un mondo lontano.
      Forse perduto per sempre...
      Fabio.

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  2. Vorrei dire che non sto piangendo ... vorrei dirti che ho superato.... che non ci penso più. .. forse un giorno. Oggi non sono pronta. ...R

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    1. Vorrei che il raccontare questo rito possa aiutare tutte le persone che hanno sofferto, soffrono e soffriranno per la perdita di un figlio.
      Vorrei che queste persone possano trovare anche solo un momento di sollievo nel sapere che il loro dolore era condiviso da migliaia di altre persone prima di loro.
      Spero che un giorno sarai pronta ad affrontare il tuo passato e provare a superarlo.
      Sarà sempre con te.
      Fabio.

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  3. Il silenzio. Il rispetto. L'abbraccio. I pensieri. La presenza. Il vuoto. Il silenzio
    Alberto

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    1. Grazie Alberto.
      Quando le parole sono in grado di riempire il vuoto che circonda il tutto.
      Fabio

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  4. Rileggendo la poesia di questo scritto mi rendo conto che basterebbero le prime tre righe per dire tutto. La piuma leggera porta un peso grande nel cuore. La piuma leggera porta un dolore grande, indelebile rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere e non è. Grazie per la voce che dai a quelle persone che in silenzio piangono i loro angeli, per aver dato loro la libertà del dolore. Rosella

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    1. Grazie di cuore Rosella.
      Lo scrivere del ritorno-momentaneo alla vita dei bimbi nati-morti è liberatorio non solo per chi legge ma anche per chi scrive.
      Fabio

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