Da cimitero del Cinquecento a meravigliosa chiesa dei nostri giorni.

A Milano, limitrofo a Piazzale Aquileia a a pochi passi dal carcere di S. Vittore, nell' area attualmente delimitata dalle vie Verga, S. Michele del Carso e Lipari, zona un tempo appena fuori dalle mura, venne edificato nel 1567 (anno della prima grande peste a Milano) un cimitero che rimase in funzione per più di tre secoli.
Tra le sue mura fu eretta nei primi decenni del XVII sec. una chiesa dedicata ai SS Giovanni e Carlo che fu rifatta nella seconda metà del 600 e dotata di campanile a pianta quadrangolare. Alcuni tra scrittori ed ingegneri attribuirono in passato a questa chiesa il nome di S. Giovanni alla paglia ma la chiesa esistente ebbe sempre il nome di Foppone parola che deriva dal dialetto milanese “foppa” che significa appunto fossa.
Le ultime esumazioni furono fatte sul finire del 1800 mentre il cimitero fu definitivamente  soppresso ad inizio Novecento, oggi resta però a ricordo ancora un minuscolo appezzamento con la chiesa che prospetta su piazzale AquileiaSepolture illustri come quelle di Luigi Canonica, Melchiorre Gioia, Barnaba Oriani e Amatore Sciesa sono ricordate con una semplice lapide.
La chiesa fu definitivamente ricostruita all’ inizio degli anni 60 su progetto dell' architetto Gio' Ponti e nel marzo del ‘68 fu modificato il nome : da Santi Giovanni Battista e Carlo al Fopponino a San Francesco d’Assisi al Fopponino.
Marco Boldini

Per le fotografie si ringrazia Marco Minoli.

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