'Na séira da R.A.F.




Una sera qualunque di un'estate che non è estate....
Sto preparando lo zaino per qualche foto in notturna.
Esco in terrazza a dar un paio di crocchette a Minou...stasera luna piena e cielo stellato limpido come non mai....
Mi viene in mente Nonno Talino....e mi piglia il magone.

"A l'è 'na séira da R.A.F!!"


Già ....una sera da R.A.F... Quante volte me l'hai raccontata, quante volte mi sono immaginato la scena. Ora, col Tuo permesso, la racconto a questi miei amici..anzi. ...raccontala tu...dai...
R.A.F acronimo di Royal Air Force. Seconda guerra mondiale, prima dell' 8 settembre. Oglianico, paesino del Canavese, gente di campagna...
" la guerra, quella vera , non la si vedeva tanto dalle nostre parti....ma c'erano serate particolari, quelle sere in cui la luna era un faccione bianco che illuminava tutto e tutti e il cielo era così pieno di stelle che non ci stava più neanche uno spillo. Ecco, quella era una sera da RAF..serate in cui si doveva oscurare le finestre, spegnere le luci e pregare il buon Dio che le bombe non ci prendessero.


Alì cominciava a guaire...era il segnale....stavano arrivando. Li sentivi arrivare dal Monte Soglio, il rumore indescrivibile...terribile...
Ci si rintanava nella stalla. Da una finestrella che dava sui campi li vedevamo andare verso Torino oppure,dopo aver fatto una mezza virata ,puntare su Milano. E poi i colpi dell'antiaerea, scie luminose in lontananza, i botti e le fiammate delle "pinule" (bombe) scaricate sulle città. Durava poco più di un'ora e poi erano sirene di cessato allarme e noi potevamo tirare un sospiro di sollievo. Brutta bestia la guerra..."
Il magone non mi molla e mi ritrovo seduto sugli scalini di casa...esce mia mamma e mi fa: " et sörte nin a far foto...? A l'è 'na séira da RAF..."
Ecco, appunto...na séira da RAF... Ehi nonno, torna giù anche solo per un minuto a raccontarmi una delle tue storie che così mi passa tutto.....
Ciao Mitico. 


Vittorio Vallero.

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