venerdì 22 agosto 2014

Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene

Gradara al tramonto.
Poche parole e molte immagini.
Le parole in certe condizioni sono quasi superflue.
Infastidiscono, tolgono tranquillità.
I colori del tramonto, che fragorosamente accarezzano le persone nell'attesa del calar del sole, nel castello di Paolo e Francesca parlano e ci raccontano una storia....

Vi erano due famiglie in quell'angolo tra la Romagna e le Marche che governavano le sorti dei loro popoli.
I nomi delle famiglie?
Da Polenta la prima, originari di Ravenna, e Malatesta la seconda, della vicina Rimini.
Sempre in guerra, sempre disposti a mordersi le caviglie sino a quando.... decisero di seppellire l'ascia di guerra unendo in matrimonio i propri figli.
Il matrimonio venne suggellato tra la bellissima Francesca da Polenta ed il vecchio, arcigno, Gianciotto Malatesta.
Qui nasce il dramma.
Le famiglie sapevano.
Il Gianciotto oltre ad essere vecchio era zoppo (Johannes Zoctus) e sempre di cattivo umore.
Tramarono l'inganno!
Per convincere la giovane a maritarsi con la famiglia Malatesta... mandarono presso di lei non il vecchio e sgradevole uomo ma l'aitante fratello, chiamato Paolo il Bello.
Le famiglie avevano raggiunto l'accordo: il matrimonio si farà per procura.
Il procuratore?
semplice Paolo il Bello!
La ragazza rapita dalla bellezza del giovane si lasciò ingannare.
Accettò velocemente.
Sposò Gianciotto Malatesta per procura pensando di sposare Paolo Malatesta....
Qui nascono i primi dubbi.... possibile che la ragazza vivesse fuori dal mondo? Le terre di proprietà delle famiglie erano confinanti.
Si odiavano.
Si conoscevano.
La ragazza doveva sapere chi fosse Gianciotto. Le sue gesta di combattente avevano varcato i confini del Montefeltro e della Romagna.... ma forse per il romantico racconto ci voleva l'inganno e l'ingenuità della giovane.....
La ragazza poco tempo dopo venne a conoscenza dell'inganno, infatti le presentarono il marito....
La sua tristezza fu infinita.
Il dolore nel cuore.
Ebbe una figlia, Concordia, che le riempiva le giornate.
Ma non bastava.
Il suo cuore era triste.
Voleva conoscere l'amore...
Lo conobbe fin troppo bene!
Paolo Malatesta quasi quotidianamente si spostava dai propri possedimenti per fare visita alla cognata.... forse per il senso di colpa, forse per ottenere il perdono o forse.... perché Francesca era davvero bella.
Questo non lo sapremo mai!
Nel breve trascorrere dei mesi i due divennero amanti e trascorrevano il loro tempo l'uno sull'altra sino a quando.....
In questo momento entra in gioco la spia, colui che raccontò al Gianciotto dei "tormenti" amorosi dei due ragazzi.
L'uomo che volle ergersi a "lume della verità" era il terzo fratello Malatesta, Malatestino dall'Occhio, così chiamato a causa della mancanza di un occhio. La letteratura ci ricorda che dall'altro occhio ci vedeva sin troppo bene.....
Nel Settembre del 1289 l'epilogo.
Era una tra le tante giornate amorose tra i due giovani.
Ma quel giorno Gianciotto rimase nelle vicinanze avvertito dal Malatestino che Paolo sarebbe andato a visitare la moglie.
Quel giorno Pesaro rimase senza il Podestà chiamato a vigilare sulla propria famiglia....
Pochi minuti dopo l'ingresso di Paolo nella stanza di Francesca, anche Gianciotto si precipitò ed inorridito constatò il sesso tra il fratello e la moglie.
Non esitò!
La spada in pochi istanti era alla ricerca del petto di Paolo, ma questi scappò trovando una botola aperta!
Ma ebbe sfortuna! Un chiodo si impigliò nel mantello.....
Il resto lo conosciamo.... Francesca si precipitò di fronte a Paolo per salvargli la vita, ma il Gianciotto coperto di odio trafisse entrambi senza ripensamenti!
La storia si conclude e con essa anche la mia giornata a Gradara.
La sera ha preso il posto del pomeriggio.
E' ora di cena.
La scelta è ampia.
Mi fermo in una trattoria che sembra poco turistica.
Appena entrato una voce conosciuta con un forte accento romano mi ricorda che la Divina Commedia è sempre più commedia al punto che ancora oggi io non so se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito....Ma Paolo e Francesca quelli io me li ricordo bene....

Fabio Casalini

10 commenti:

  1. bella ricostruzione fuori dal conune

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    1. Grazie!!!
      Mi piace riprendere e rileggere.
      Fabio

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  2. Un bravo, forte e sincero!!!

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  3. Leggere dell'amore anche se sfortunato, fa sempre piacere. Le foto sono molto belle. In effetti dicono più di mille parole. Mi piace pensare che i due innamorati si tengano per mano sfidando il passare del tempo in questo luogo così bello. Rosella

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    1. Non avrei saputo cosa scrivere in riferimento alle fotografie se non dell'amore tra i due ragazzi....
      Fabio

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  4. Riletto volentieri, dopo un pomeriggio passato a leggere dell'inquisizione. Ogni tanto ci vuole un po' di "bello", per meglio sopportare tutto il male. Rosella

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    1. I pomeriggi passati a leggere e studiare gli atti dell'inquisizione sono quelli che differenziano il pensiero e lo scritto futuro.
      Fabio

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