giovedì 28 agosto 2014

La Chiesa del Cristo fatto femmina

La cattedrale di San Leopardo ad Osimo è stata costruita in un luogo isolato, in alto sopra un colle.
Vicina al cielo.
Vicina a Dio.
La Chiesa venne eretta sopra un tempio pagano di origine romana.
La prima pietra cristiana venne posata nell'ottavo secolo.
San Leopardo ci appare oggi come una magnifica costruzione romanico-gotica. Tale impronta è dovuta ai lavori di rifacimento avviati a partire dal XII° secolo che si sono protratti sino al XIV° secolo.
L'arte gotica della cattedrale è dovuta all'arrivo dei Cavalieri Templari nella città di Osimo. L'ordine era molto attivo nelle Marche, tanto da lasciarci molte testimonianze del suo passaggio in questa terra dolcemente sdraiata tra il mare e le colline. 
I lavori di rifacimento in forme gotiche si devono a Mastro Filippo, architetto appartenente alla corporazione dei "figli di Salomone". Il riferimento al grande Re di Israele è visibile tuttora nella Chiesa grazie alla presenza di una statua che silenziosa vigila su di noi....
Secondo l'idea della corporazione la costruzione religiosa doveva svolgere la funzione di "ponte" tra questo mondo e l'aldilà. Questa teoria non è rimasta sulla carta o nella testa delle persone di quel tempo, assolutamente no! 
San Leopardo è intrisa di alchimia, numerologia ed altre scienze andate quasi perdute.....
Voglio soffermarmi sulla figura di Mastro Filippo. 
Il grande architetto, come detto, apparteneva alla corporazione dei Figli di Salomone che a loro volta appartenevano alla corporazione dei "maestri comacini".
Chi erano costoro?
Era una corporazione imprenditoriale ed itinerante attiva a partire dal VII° secolo nel Nord della Lombardia e nel vicino Canton Ticino. Al suo interno vi erano stuccatori, artisti, architetti e muratori. Il termine "comacino" è ancora oggi fonte di supposizioni, in quanto per molto tempo si è pensato che derivasse dalla zona geografica di nascita della corporazione, la città di Como. Uno studioso francese ha messo in discussione questa teoria avanzando la propria, secondo la quale il termine deriva dal latino  "cum macinis" in riferimento ai macchinari utilizzati da questa corporazione.
La verità non lo sapremo mai.
Sappiamo che i maestri comacini facevano parte di quella ristretta cerchia di costruttori di cattedrali....
Il Maestro lavorò allo splendido portale nel quale ci si imbatte appena si giunge nella piazza antistante la Cattedrale. Come detto in precedenza, il portale gotico-romanico è intriso di simbologia alchemica e numerologica oltre ad essere adornato da molte figure grottesche e zooformi... forse le ultime sono una rappresentazione delle scienze andate perdute? 
La presenza di queste raffigurazioni dovrebbe farci riflettere.
Vi sarà un motivo se hanno posizionato un serpente a guardia della Chiesa...
Possiamo ora comprendere la presenza di re Salomone all'interno dell'arredo statuario della costruzione, più difficile capire la presenza di sirene, leoni ed uccelli, mai vissuti in terra marchigiana, nella decorazione esterna del grande rosone....
Per quanto concerne l'interno della maestosa costruzione voglio ricordare due particolarità.
La prima riguarda la preziosa cripta nella quale sono conservati i resti di molti santi e martiri della zona di Osimo, tra cui anche la bellissima tomba di San Leopardo.
Per quanto concerne il secondo punto di interesse, siamo in quella zona compresa tra il mistero, la leggenda ed il miracolo.
Non semplicemente per un singolo aspetto, no!
La prima cappella a destra della navata principale ci regala una grande sorpresa!
Un giornalista si è spinto a definire la preziosa statua lignea del Cristo crocifisso, "il Cristo fatto femmina"! [1]
In questo articolo racconta l'esperienza di alcuni studiosi. Uno di questi mentre lasciava la chiesa, guardando a sinistra con la coda dell'occhio, vide il crocifisso. Lo strano gioco di luci ed ombre destò la sua attenzione! 
Era una donna!
Una donna aggraziata e con una specie di caschetto, il naso illuminato, la barba invisibile, le braccia e le gambe affusolate, le curve del corpo sopra la gonna ed il seno ben pronunciato!
La sensazione personale, avendo visto la stessa scena in epoca diversa, è assolutamente conforme al racconto dello studioso. 
I dubbi sono pochi.
Una spiegazione, complessa, potrebbe riguardare l'artista che lo scolpì. 
Il nome è ignoto e pure la collocazione temporale dell'opera risulta complicata.
Il crocifisso dovrebbe risalire all'undicesimo secolo, periodo nel quale Osimo era frequentata da personaggi legati all'idea che all'interno dell'Uno Divino siano rappresentabili sia l'uomo che la donna....
Il crocifisso non finisce di stupire!
Il Cristo fatto femmina non è l'unica particolarità dell'opera, in quanto nel 1796, durante l'avanzata delle truppe napoleoniche in terra marchigiana, mosse le labbra e gli occhi di fronte ad un grande numero di fedeli. Il miracolo fece talmente scalpore che convinse gli osimani innamorati di Napoleone, e desiderosi di cancellare il potere papale dalla città, a deporre le armi.
La storia ricorda che nello stesso periodo molti altri crocifissi sgranarono gli occhi alla visione delle truppe napoleoniche.....

[1] articolo di Giampaolo Paticchio.

La mancanza di fotografie del Cristo fatto a femmina è da far risalire alla scarsa illuminazione della cappella. Gli scatti purtroppo sono di qualità troppo scarsa per la pubblicazione.

Fabio Casalini

2 commenti:

  1. incuriosito da un Cristo con la gonna nella città di Laguna a Tenerife, ho fatto una breve ricerca sul web e ne ho trovato uno a Scicli in provincia di Ragusa oltre che ad Osimo.

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    1. Ciao Mario. Grazie dell'informazione.
      Non ero a conoscenza del Cristo di Laguna a Tenerife.
      Grazie!
      Fabio

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