sabato 16 agosto 2014

Il Sabba delle streghe nel cuore delle Alpi

Un soffio di vento.
Un raggio di sole.
L'ultimo della giornata.
Il Cervandone e la punta della Rossa ti fissano silenziosi.
Gli occhi faticano.
All'improvviso il buio.....
"Andiamo è martedì sera! Veloci, veloci ci aspettano!"
E' quasi mezzanotte, quattro figure solcano il buio della notte per entrare nella casa di Caterina. 
Un rapido saluto, qualcuno le aspetta molto lontano da quella abitazione.
"E' ora della medicina!"
Tutte scoppiano a ridere.
La padrona di casa cerca una scodella di legno.... qualche secondo... 
"Trovata!" 
Le altre le si fanno vicino. 
Una di loro prende un bastone e traccia un cerchio immaginario sul pavimento.
Pochi secondi ed un crocifisso è lanciato per terra, esattamente al centro del cerchio appena segnato.
La Mandarina esclama: " diamoci sopra con il culo!".
Un grande sorriso solca il viso delle presenti. 
Una ad una entrano nel cerchio ed iniziano a defecare sul crocifisso. A turno, per non dimenticarlo mai, recitano il pater nostro delle streghe.
Le ragazze sono nude. 
Si guardano, si piacciono. 
Sono contente.
La Caterina prende la medicina ed inizia a cospargerla sul corpo delle presenti.
Non si sono accorte, sono troppo impegnate e compiaciute, ma qualcuno dal buio le osserva, le scruta e forse le ammira, controlla che tutto venga fatto secondo la tradizione.
Le presenze ora entrano nella luce del focolare.
"Sono arrivati!" esclama la Caterina in preda all'eccitazione.
Sono i demoni, i loro demoni!
Le ragazze raggiungono i demoni camminando all'indietro e, volgendosi verso il cerchio, sputano sulla croce rimasta sul pavimento. 
Si divertono. Ridono. Non hanno paura di quelle figure.
"E' ora di andare al Gioco!" urla con forza la Taramona.
"Andiamo allora dai!" esclama la Gianola, silente sino a quel momento.
La più giovane di tutte le guarda, le fissa. 
Non ha ancora capito, è il suo primo appuntamento con il Gioco.
In pochi minuti sono al Cervandone.
Una grande figura in trono, con il violino nella mano, attende l'arrivo di tutti gli invitati. Tutte le ragazze devono presentarsi e baciare il mostazzo del Demonio.
"Ecco ora inizia a suonare" bisbiglia la Taramona alla giovane donna chiamata Elisabetta. 
Il violino nella mano del demonio emette sinfonie che inducono ad un ballo sfrenato le donne. Tutti si prendono per mano a formare un grande cerchio. 
Le donne stringono la mano del proprio demonio senza lasciarla mai. 
Ne sono innamorate.
Il Gioco si avvicina al momento culminante!
Le donne completamente nude si siedono sopra al proprio demonio, mentre colui che stava in trono lascia il violino appoggiato ad un masso... ora ha di meglio da fare.
Prende le donne una ad una da dietro, mentre le stesse cavalcano il proprio demonio, il proprio moroso!
Al gioco sono giunti infine degli uomini accompagnati dalle proprie demoniesse! 
Il commercio carnale si protrae per diverse ore, sino a quando le donne esauste cadono ai piedi del grande Satanasso!
Sono tutte attorno al fuoco.
"Ho proprio fame, tanta fame, non riesco neppure a star dritta".
"Neppure io, speriamo che ci sia qualcosa di buono da mangiare, altrimenti non arriviamo a casa!"
Nel dialogo tra la Mandarina e la Taramona si inserisce anche la Caterina: " ho visto cosa bolle in pentola, non vi preoccupate ragazze..."
La più giovane è molto interessata.
A fatica si alza dal masso sul quale era stata posta.
Si avvicina al calderone dopo aver girato intorno ad un grosso tavolo di legno.
La carne che bolle è rossa, molto rossa...
Incuriosita gira intorno al pentolone... dall'altra parte vede un braccino che esce...
Si gira verso la Taramona ed esclama: " ma è una creatura quella che bolle in pentola?"
La Taramona con molta tranquillità: "certo lo abbiamo rubato la notte scorsa ad una donna di Croveo, aveva si e no due mesi...".
Interviene la Mandarina: " non dire nulla! non fare il segno della croce! non nominare nessuno, neppure un santo! mi raccomando Elisabetta!".
La giovane inorridita stette qualche minuto in silenzio.
Il demonio le aveva proposto pane nero e formaggio.
Lo aveva assaggiato, non sapeva come comportarsi.
Lo stomaco non permetteva al cibo di scendere.
Era in una situazione nuova e non sapeva come uscirne.
Quando il grande Satanasso porta un piatto con la mano della creatura, non riesce a guardare ed inorridita esclama: "Giesù Maria!"......
In pochi istanti tutto scompare!
Rimangono solo le donne nude e gli uomini convenuti sul finire del commercio carnale.
La Taramona stizzita guardando fissa negli occhi la giovane Elisabetta esclama: 
"Sei una Bastarda!".
La notte ha preso il posto del giorno.
Mi desto. Mi sollevo dalla pianta che mi ha fatto da riparo per qualche ora.
Le montagne non si scorgono. Le nuvole ed il buio hanno invaso la piana di Devero.
A fatica torno al parcheggio.
Un dubbio assilla la mia mente: se la grande caccia alle streghe orchestrata dall'Inquisizione Novarese nei territori di Baceno e Croveo avesse un fondamento di ragione? Se avessero trovato qualcosa a cui non sapevano dare risposta?
Ho letto molto riguardo alle Streghe di Baceno, forse tutto quel poco che è stato scritto. E tra questi atti vi è l'interrogatorio ad una donna, Caterina del Bianchino, che senza essere torturata ammette con tranquillità:"circa cinque anni or sono Mina Taramona, essendovi anche io in sua compagnia ed essendo tutte e due in forma di gatte, togliessimo un figliolo d'una mia cugina nominata Giaccoma della Prea, il quale figliolo era d'età solamente di tre mesi..... i figlioli si fanno trasferire et gli si cava il sangue... et poi morti et sepolti li figlioli, se gli si va a pigliare il corpo et si porta al Gioco...".


Fabio Casalini



Il racconto è basato sulla seguente Bibliografia

Domina et madonna, Le Streghe di Baceno di G. Beccaria. Gruppo archeologico di Mergozzo, 1997

Il libro nero dell'Inquisizione. Benazzi e D'Amico. Piemme, 1998

Inquisitori, esorcisti e streghe nell'Italia della Controriforma. Giovanni Romeo, 1990




14 commenti:

  1. Ottimo articolo, che unisce la creatività del racconto- il sogno- con la rappresentazione della realtà storica di quegli eventi e di quell'epoca, indagata con documentazione. Non manca, assai intrigante, un sottinteso al tema storico dell'emancipazione della donna ,che passa anche attraverso la sessualità negata dai tempi storici di cui si parla. Indagine da proseguire ed approfondire.

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    1. Dire che sono lusingato da questo commento è poco. La sessualità negata ed "esplosa" in questo quarto lavoro sull'indagine storica relativa alle streghe di Baceno sarà tema dominante dei prossimi lavori di ricerca. Purtroppo non è facile approfondire il tema causa la scarsa letteratura di cui godiamo circa gli eventi in questione.
      Grazie ancora!

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    2. Grazie a te. Posso indicarti qualcosa?
      Anna Marcaccioli Castiglioni in Streghe e roghi nel ducato di Milano- il Processus strigiarum, 1999. Atti del processo delle streghe di Venegono.
      D. BOSCA, B. MURIALDO- Masche, voci, luoghi e personaggi di
      un attraverso ricerche racconti e testimonianze autentiche, ed. Priuli, 1999
      B. MAZZI, Il piano delle streghe, fisica, diavoli, visioni, segnali, ed Piuli,2004
      C. GINZBURG, Storia notturna. Una decifrazione del sabba. Torino, Einaudi, 1995. I ed. Biblioteca Studio
      ANDREA DEL COL , La persecuzione della stregoneria in Italia, ( L’Inquisizione in Italia dal XII al XXI secolo) , Milano, Mondadori
      ANNA MARCACCIOLI CASTIGLIONI in Streghe e roghi nel ducato di Milano- il Processus strigiarum, 1999.
      L. MURARO- La signora del gioco, 1976, La Tartaruga
      M. ROMANELLO, La stregoneria in Europa (1450-1650), Bologna, il Mulino, 1975
      FRANCO CARDINI, Gostanza, la strega di San Miniato. Processo a una guaritrice nella Toscana medicea Bari, Laterza, 1989,
      E naturalmente i romanzi di Vassalli,di L. Pariani- La signora dei porci
      “Andò al capestro la stregoneria,
      nella storia, però la storia ed io
      sappiamo essere streghe quanto occorre
      qui tra di noi ogni giorno.”

      I versi di E. Dickinson
      Buon lavoro.
      M. Grazia Ferraris

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    3. Signora Maria Grazia la ringrazio tantissimo!
      Ringrazio che abbia conosciuto questo blog e che mi abbia dato queste precise ed importanti informazioni. Unico che ho letto è Romanello, molto interessante. Ginzburg in arrivo. Il Murialdo lo conosco in alcuni passi. Il resto mi era sconosciuto in quanto mi ero concentrato "a livello europeo" ricercando libri di ampio respiro.....Il Vassalli? è colpa sua se sono arrivato ad interessarmi all'argomento.
      La ringrazio dal profondo del cuore!
      Fabio.

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  2. Anch'io ho letto il libro nero dell'inquisizione. La rabbia e lo sgomento che mi assale e' tale da annichilirmi. La chiesa ha da tempo fatto pubblica ammenda delle atrocita' commesse nel passato- ma a me le scuse non fanno effetto- e' come se Hitler o Stalin chiedessero scusa al mondo-solo che la chiesa ha operato e continua ad operare in nome di Dio.Non servira' far conoscere la verita' a chi non ha una coscienza ed un discernimento proprio. Io mi chiamo Elisabetta-mi diletto di esoterismo e credo nel terzo occhio. Meno male che sono nata nel '59!!!!! Grazie Fabio per il tuo coraggioso impegno: Promuovere la liberta'da ogni tipo di giogo.

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    1. Ciao Elisabetta.
      Io cerco di comprendere ancora prima di narrare.
      Compito non facile a causa della perdita di memoria collettiva.
      Grazie di aver compreso la base, il motivo dello sforzo narrativo.
      Fabio

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  3. Rileggo questo scritto dopo un anno esatto e mi emoziona come la prima volta ... Storia , realtà , racconto e credenza uniti per dare a noi lettori immagini di qualcosa che non deve essere dimenticato... Grazie Fabio!

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    1. Grazie a te amica mia.
      E' passato un anno dalla pubblicazione, non mi ero reso conto.
      Il tempo passa, fugge veloce.
      Grazie di cuore.
      Fabio

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  4. Il racconto mi ricorda i sabba sul Cervandone descritti in Domina et Madona , libro molto interessante che ricorda la condizine della donna dal Medio evo all'Ottocento.
    Grazie Fabio, riesci sempre ad avvincerci e appassionarci ai tuoi racconti

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    1. Grazie.
      Domina et Madona, per quanto concerne intervento di Beccaria sulle streghe di Baceno, è la base per chiunque voglia iniziare un percorso di avvicinamento all'argomento streghe di Baceno e Croveo. Il resto è frutto di quello che ho letto in questi oltre 20 anni e della mia fantasia.
      Grazie ancora per i complimenti.
      Fabio.

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    2. Ho letto Domina et Madonna, forse l'unico libro di mia conoscenza che racconta la condizione della donna nelle nostre vallate. L'iniziazione al sabba - la pece nera cosparsa, la profanazione del Cricifisso, il Pater Noster letto al contrario, la fuga verso il Cervandone ritengo siano stati "viaggi" indotti dall'ingestione di erbe, funghi o intrugli allucinogeni, i cui effetti erano peraltro sconosciuti

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    3. Ciao Luisella mi fornisci sempre spunti interessanti.
      Non possiamo sapere quanto ci sia di vero nelle confessioni delle donne di Baceno, ricordiamo che avvennero, probabilmente, sotto tortura. In quei momenti confessi ogni peccato.
      D'altro canto se fosse tutto vero quale sarebbe il motivo alla base del viaggio?
      Potrebbe essere la segale cornuta?
      Da dove proviene la segale cornuta?
      Questa specie del genere Claviceps è parassita delle graminacee e forma degli sclerozi simili a speroni o cornetti che conferiscono alla pianta infetta – spesso la segale – il nome comune di "segale cornuta".
      Quanto veniva utilizzata la segale?
      Fabio

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  5. Questo racconto mi tocca nell'anima... Fabio lo sai perché! Molto emozionante...ogni volta mi vengono gli occhi lucidi..... grazie per quello che fai, per ridare dignità a quelle donne a cui è stata negata la vita, a furia di torture e umiliazioni solo perché non sono state capite e per il loro solo intento di cercare di alleviare le sofferenze altrui...
    Glory

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    1. Ciao Glory.
      Grazie a te, grazie a voi che leggete, partecipate emotivamente sia qui nel web che dal vivo nelle serate e che condividete la mia volontà di raccontare quel periodo buio dovuto alla santa Inquisizione.
      Fabio

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