sabato 30 agosto 2014

Campane: ceppi, bicchieri, ruote e bocce

È quasi mezzogiorno e le campane di Azzate stanno per mettersi in movimento. Non resisto, mi aspettate? Corro a fare una fotografia e torno!


Oggi guardo le campane del mio paese con più interesse del solito perchè ho appena scoperto qualcosa di nuovo. La curiosità è arrivata alle "mie" campane ma è partita da una Strada Provinciale che porta a Luino: percorrendola e guardando verso Montegrino Valtravaglia si scorge una chiesetta isolata e siamo saliti al paese per cercare d'arrivare vederla da vicino, sperando in qualche sorpresa.
Lasciata l'automobile al parcheggio vicino al Municipio s'è poi attraversato il paese per la strada principale, buttando l'occhio verso i vicoli e i loro edifici e stuzzicando la voglia di tornare a curiosare.

Stavolta abbiamo tirato dritto senza distrarci troppo, fino ad incrociare via Pineta, su cui si trova l'imbocco al breve sentiero, piacevolmente immerso nel bosco, che porta al piccolo edificio dedicato a San Martino.


Siamo arrivati alle spalle della chiesa trovandola posta in un bell'angolo tra alberi e rocce. Purtroppo era chiusa e siamo a malapena riusciti a sbirciare degli affreschi da una finestra, in parte coperta da dei pali addossati all'interno.
La vista si è dovuta "accontentare" di uno scorcio verso il Lago Maggiore.


Dopo una ricerca piuttosto rapida per il web ho trovato poche informazioni su questo luogo ma due dettagli mi hanno particolarmente incuriosita. Uno è che è meta di una fiaccolata notturna, l'ultima domenica di agosto. Il secondo è che vi suona una "campana ambrosiana".


Ecco, sono alle solite: sto cercando riguardo un argomento e finisco con l'intrigarmi di un altro!
Non avevo idea di cosa fosse una campana ambrosiana e allora ho provato a capire qualcosa di nuovo. Se anche voi non conoscete questa definizione, eccovi il riassunto di quello che ho letto.

Inizialmente le campane erano strumenti fissi, suonati col movimento di un battaglio.
Come tutti gli strumenti, col tempo hanno subìto migliorie e si ha iniziato a suonarle a slancio: la campana è stata messa in movimento, col battaglio che la colpisce per inerzia. Oggi è questo il sistema più utilizzato al mondo e tramite ruote contrappesi si è reso lo slancio sempre più facile da gestire.

Veniamo a quello di cui vi accennavo, il sistema di suono ambrosiano: é nato in territorio milanese nel XVIII secolo, prendendo il nome dal rito lì officiato (ambrosiano, appunto) e si è particolarmente diffuso in diverse zone dell'Italia Nord Occidentale. In questo caso il movimento di ogni campana avviene tramite ruote particolarmente grandi e tramite un'inceppatura dalla particolare struttura e un asse di rotazione diverso dal classico slancio.

Quando queste campane vengono suonate a distesa vengono fatte oscillare, una o più per volta, gestendo il dondolamento anche grazie alla scatola dei contrappesimontata sul ceppo e spesso decorata dalle caratteristiche bocce. La grande ruota e i contrappesi bilanciano il peso della campana, permettendo di muovere bronzi molto grandi e pesanti col minimo sforzo possibile.



Quando si suona a concerto sono indispensabili altri due elementi tipici del sistema ambrosiano: una sbarra di arresto ed una molla a balestra. Grazie ad esse, le campane possono mantenere la posizione a bicchiere, cioè rimanere ribaltate con la bocca verso l'alto, posizione che viene raggiunta mediante oscillazioni sempre più ampie. Raggiunta la posizione si può controllare il suono: bloccando, lasciando cadere e riposizionando secondo lo schema voluto, combinando i movimenti delle varie campane per dare luogo a complesse melodie, dette concerti. Al termine delle successioni di suoni (giri) previste dal concerto, le campane vengono lasciate dondolare per inerzia, fino a che si fermano da sole.

Le campane ambrosiane possono anche utilizzare un sistema a tastiera, per comporre i suoni a festa. In questo caso l'elemento che si muove è un battaglio collegato ad una tastiera e posizionato vicino alla campana, la quale resta ferma a ricevere i rintocchi.

Guardare le campane in movimento mi ha sempre affascinata: le imponenti ruote, l'enorme bocca del bicchiere che prima sparisce posizionandosi in alto e poi riappare in tutta la sua enormità, cadendo veloce per la sua mole ma lenta per quegli attimi d'attesa che il battaglio colpisca il bordo del bronzo, producendo un suono maestoso...

È capitato anche a voi di restare incantati a guardare le campane suonare? 
Forse sì, soprattutto se siete di questa zona e avete questo tipo di campane sotto (o meglio, sopra!) agli occhi tutti i giorni. 
Altrimenti godetevi lo spettacolo appena ne avrete l'occasione!

Arriverederci al prossimo post by Anna Bernasconi di annabernasconi.blogspot.com

giovedì 28 agosto 2014

La Chiesa del Cristo fatto femmina

La cattedrale di San Leopardo ad Osimo è stata costruita in un luogo isolato, in alto sopra un colle.
Vicina al cielo.
Vicina a Dio.

In Svizzera ad ammirare il Lago di Sambuco.


Here is  the  silence… Here we   can  find  peace. Silence  and  peace, walking  around  the   lake  of  Sambuco, walking    to  the  Lake  of  Naret. 
All   around  us  … Nature. 

domenica 24 agosto 2014

Quando la Chiesa rideva del dolore delle madri

Soriso, Santuario della Madonna della Gelata
Fine del 1600, il teologo Thiers, riferendosi al battesimo somministrato ai bimbi nati morti o morti durante il parto di cui si presumeva un momentaneo e temporaneo ritorno alla vita, afferma, senza possibilità di errore, che si è nel campo della superstizione e non della dottrina Cristiana. 

venerdì 22 agosto 2014

Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene

Gradara al tramonto.
Poche parole e molte immagini.
Le parole in certe condizioni sono quasi superflue.
Infastidiscono, tolgono tranquillità.
I colori del tramonto, che fragorosamente accarezzano le persone nell'attesa del calar del sole, nel castello di Paolo e Francesca parlano e ci raccontano una storia....

sabato 16 agosto 2014

mercoledì 13 agosto 2014

Salassa, le origini del mio cuore.

Un paese qualsiasi in un luogo qualsiasi della nostra Italia....forse....anzi...NO!
Non é un paese qualunque...è il mio paesello e si chiama Salassa. Mi sembra già di sentirvi.."e allora? Che cos'ha di tanto speciale?"
Seguitemi e ve lo spiego....grazie ad uno scritto sulla storia  salassese di Arnaldo Alberti

martedì 12 agosto 2014

Il coraggio di costruire una Nuova Gerusalemme.

Sul finire del 1400 nubi buie, scure e dense di umano odio tendono a coprire il cielo sopra Gerusalemme.
Le stesse nubi, in un rapido susseguirsi di eventi, si evolvono in dimensioni e coprono il sole di tutti i luoghi del pellegrinaggio cristiano in Terra Santa.
In occidente un uomo, un frate, milanese di nascita, ha una folgorante idea, riprodurre la Terra Santa in una zona tranquilla, lontano da quelle nubi che sappiamo dense di odio.
Quell'uomo rispondeva al nome di Bernardino Caimi.

domenica 10 agosto 2014

Dall'ombra una luce, Francesco Teruggi.

Intervista con Francesco Teruggi.


Incontro Francesco nella sede della sua associazione ad Ornavasso.
Quale luogo migliore per intervistare una persona che potrebbe stravolgere le idee sul passato dell’Ossola?
Ornavasso come sede di un importante santuario… o forse qualcosa in più?
Non anticipiamo troppo.

venerdì 8 agosto 2014

Quel che resta della famiglia Caetani

Lelia, l'ultima dell'intera stirpe Caetani, passeggia pensierosa nel suo amato giardino profumato di rose quando, all'improvviso, si allarga sul suo volto un sorriso compiaciuto. Ecco quel che deve fare. 

mercoledì 6 agosto 2014

Quando la Chiesa dichiarò guerra alla Valle Antigorio

Dal 1575 al 1620 la Valle Antigorio fu teatro di una assurda vicenda inquisitoriale.
Il caso vuole che il Concilio di Trento si fosse chiuso da pochi anni con la forte reazione della Chiesa Romana alle dottrine calviniste e luterane.
Cerchiamo di ricostruire la vicenda.

martedì 5 agosto 2014

La rappresentazione medievale della Trinità tricefala

1628.
Papa Urbano VIII esclamò: "quel tipo di rappresentazione è inappropriato a raffigurare Dio".
Urbano VIII, il Papa poeta, è ricordato per altri motivi poiché sotto il suo pontificato fu inquisito il genio di Galileo Galilei. 

venerdì 1 agosto 2014

Triora: paese di streghe e carugi tortuosi.

Triora, è un piccolo paese di poco più di 300 anime del ponente ligure, abbarbicato sui monti nell'entroterra di Imperia nella valle Argentina, dove nel 1588 si è compiuto il tragico destino di una cinquantina di donne accusate di stregoneria, tanto da venir battezzata la Salem italiana in ricordo della caccia alle streghe che sul finire del 600 iniziò negli Stati Uniti nella zona del New England, proprio nel villaggio di Salem.