mercoledì 2 aprile 2014

Mamme nel deserto, reinventarsi la vita in Kuwait

Oggi si va in Kuwait, a Madīnat al-Kuwait, per farci raccontare il punto di vista non di qualcuno in viaggio ma di qualcuno che si è trasferito lì e che di questa esperienza di vita ha atto anche un blog. Incontriamo virtualmente Mimma e Drusilla, le "MAMME NEL DESERTO" che vi invitiamo ad andare a trovare sul loro blog www.mammeneldeserto.blogspot.com, dove raccontano della loro vita e dei loro incontri con tanta simpatia e dove trovate anche gli approfondimenti indicati lungo la chiacchierata che vi sto per riportare. Buona lettura!


Leggo che il vostro blog è nato "...per condividere questa esperienza di mamma con tutti i suoi dubbi, gioie e vittorie (momentanee). E perchè, se finisci nel deserto come noi, o comunque non in un posto figo come New York, magari la nostra esperienza ti farà capire che non siamo mamme eroine, magari solo un po’ intraprendenti o positive, e che tutto può diventare un’ avventura o comunque una bellissima esperienza da condividere, soprattutto con tuo figlio".
Inizio quindi con una domanda scontata ma inevitabile. Se il Kuwait non è "facile", non è una delle classiche mete dove si scappa perchè talmente invitanti da non sapergli resistere, cosa vi ha portate lì?
Un’occasione professionale dei nostri mariti, l’idea e la voglia di crescere i nostri figli in un contesto internazionale.


La vita da mamme "expat" è molto diversa da quella delle mamme "locali"? Come vi rapportate (da mamme ma anche in generale) alle persone e alla quotidianità del luogo? Convivete o è come vivere due mondi paralleli?
Vivere in un paese straniero, diverso da quello in cui sei nato e cresciuto significa rinunciare a tante sicurezze, per questo la “mamma expat” risulta molto diversa da quella “locale”. Per noi impossibile contare sull’appoggio e il conforto che arriva da nonni, zii, cugini e amici. In questo paese non ci siamo cresciute quindi non lo conosciamo, dobbiamo scoprirlo giorno dopo giorno in quanto “ospiti”.
Inizialmente ci sembrava di vivere in un mondo parallelo circoscritto tra casa-scuola-club.
Oggi, dopo più di due anni di vita in Kuwait, ci siamo create un mondo basato sulle quotidianità del luogo e che si mescola con la gente del posto. Abbiamo accettato che la nostra domenica si è trasformata in venerdì, la giornata inizia poco dopo il primo canto del muezzin visto che le scuole aprono prestissimo, prendere un caffè con donne di tutto il mondo, organizzare una festa di carnevale e invitare tutti (trovate un post in proposito cliccando QUI).


Avete parlato di "club". Nelle nostre abitudini mi pare sia facile associare tale termine a qualcosa di superfluo, da ricchi e snob mentre se non ho capito male per voi è un punto di incontro fondamentale, giusto?
Appena arrivati qui abbiamo investito nella iscrizione ad un club privato che è diverso da quello che si vede in Italia. Pur essendoci un bel lungomare con tanto di spiaggia, e un mare molto bello fuori dalla città, abbiamo optato per l'iscrizione al club, perchè le donne non possono mettersi in costume in luoghi pubblici, quindi avremmo perso l'opportunità di sfruttare la cosa più vantaggiosa qui: il clima.
Senza contare che iscriversi ad un club è un ottimo modo per conoscere persone. Qui in Kuwait non esistono, oltre alle scuole, posti di aggregazione.
Per noi è stata la salvezza. Abbiamo fatto lì le prime amicizie, recuperato le informazioni ultili, i nostri figli giocano sette mesi all'anno in spiaggia e già da piccoli avevano una grande confidenza con l'acqua. Il costo non è sicuramente economico, ma nemmeno esorbitante. E costituisce un ottimo investimento.


Dopo la quotidianità, mi viene da chiedervi delle festività. Allo scandire la settimana in modo diverso dall'italia immagino ci si possa abituare facilmente ma come gestite il Natale e le altre ricorrenze della nostra tradizione? E partecipate a quelle locali? Ce ne sono di affascinanti?
Gestire festività come il Natale o la Pasqua non è cosa semplice. Fortunatamente i nostri figli frequentano una scuola inglese che rispetta il calendario festivo italiano, per questo durante il Natale e la Pasqua i nostri bambini sono a casa da scuola. Ciò che risulta particolarmente complicato è riuscire a trasmettere il significato di queste festività, infondere l’importanza del Natale o della Pasqua, trasmettere culture e tradizioni italiane (trovate un post in proposito cliccando QUI).
Durante le festività locali le scuole e le aziende sono chiuse quindi sfruttiamo questi giorni di vacanza per riposarci ma non partecipiamo ai festeggiamenti locali.
Non esistono festività locali affascinanti. Il National and Liberation Day sono giorni di festeggiamenti importanti, i kuwaitiani si preparano mesi prima, le vie della città diventano caotiche e la gente si veste con i colori della bandiera, si arma di enormi pistole ad acqua e passa il suo tempo sulla Gulf Road (trovate un post in proposito cliccando QUI).
Poi c'è il ramadam, ma quello è un periodo durissimo. Non si può bere o mangiare dall'alba al tramonto. Per noi stranieri c'è la libertà di poterlo fare, ma solo al chiuso e nascosti. Tutti i ristoranti sono chiusi.


A proposito di tradizioni: abbiamo da poco inaugurato una sezione che va a scoprire i vecchi mestieri: ne avete notati di particolarmente caratteristici o insoliti?
I vecchi mestieri sono legati al mare perché nel passato erano ricercatori di perle e pescatori. Ma oggi non esistono più. Ora vige l'amore per il nuovo, le cose belle di design. Ora l'oro nero ha trasformato completamente il loro mondo.
Resiste solo una certa tradizione musicale. Il Kuwait è uno dei pochi paesi del golfo ad avere una scuola di musicisti classici. Qui si tiene un importante festival dove si celebrano questa tradizione musicale e si incentivano gli scambi culturali, e in questa ottica quest'anno è stato invitato il famoso gruppo della Taranta di Melpignano. Un successo clamoroso (trovate un post in proposito cliccando QUI)!


Concluderei con la domanda più classica per dei "viaggiatori": dove andate nel tempo libero? Avete avuto modo di vedere edifici particolarmente rappresentativi o monumenti significativi o luoghi affascinanti?
Nel tempo libero solitamente andiamo a riposarci al nostro club. Gli edifici particolarmente rappresentativi esistono ma preferiamo andarli a visitare durante la settimana.
Ci sono ad esempio la Sadu House che è una tipica casa in stile kuwaitiano, oggi centro culturale con l'obiettivo di promuovere la tradizione dell'arte tessile del Kuwait (trovate un post in proposito cliccando QUI). Le Kuwait Towers, la Grande Moschea e l'Al Hamra Tower che è l'edificio più alto del Kuwait e la più alta torre in pietra del mondo (trovate un post in proposito cliccando QUI).
Un luogo affascinante da non perdere è il Souk Moubarakya, un grande mercato organizzato in corporazioni dove si trova ogni genere di merce (trovate un post in proposito cliccando QUI).
Da non perdere assolutamente sono tutti i grandi mall, in particolare il The Avenues, grandi centri commerciali moderni con aree che vanno dai marchi più prestigiosi ai più tradizionali bazaar (trovate un post in proposito cliccando QUI).


Ancora poche righe per ringraziare Mimma e Drusilla delle chiacchiere sulla loro vita e delle fotografie che ci hanno prestato e per salutare chi ha letto questo articolo, sperando di avergli fatto scoprire qualcosa di nuovo e di averlo incuriosito.

Arrivererci ai prossimi racconti da chissà quale angolo di mondo!

Anna Bernasconi by annabernasconi.blogspot.com

9 commenti:

  1. grazie mille per averci ospitate!

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    1. Grazie mille a voi per gentilezza ed ospitalità!
      Sono convinto che ci risentiremo!

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    2. Piacere di avervi "incontrate"!

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  2. Bello Anna, hai un futuro come intervistatrice ;)

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    1. Grazie Beatrice, per me è stata una novità interessante, chissà "IL CAPO" (hahahahaha) cosa s'inventerà di propormi di fare la prossima volta!

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    2. Dai con sta storia del capo.....per te e Beatrice i progetti sono già scritti...devo solo farveli sapere!!!! ;)

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    3. Sai che sto macinando idee pure io... Chissà!

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  3. Risposte
    1. Gracias Ricky!
      Photos by "mamme nel deserto".

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