giovedì 13 marzo 2014

La storia delle Guardie Svizzere e il Vaticano

22 gennaio 1506.
150 mercenari elvetici, al comando del capitano Kaspar von Silenen, attraversando Porta del Popolo entrano nella Città del Vaticano.
L'ingresso nella città è dettato dalla volontà di papa Giulio II di avere questa milizia al proprio servizio. 
La richiesta di Giulio II seguiva l'accordo, datato 1479, siglato tra Papa Sisto IV e la confederazione circa la possibilità di reclutare mercenari elvetici.
La vita delle Guardie Svizzere è stata molto movimentata.
Nel 1527, anno del sacco di Roma da parte dei Borbone, combattono per salvare la vita di Papa Clemente VII. 
Giornata epica il 6 maggio. 
La guarnigione contava di 189 membri. A fine giornata se ne salvarono soltanto 42, coloro che all'ultimo momento accompagnarono il papa nella sua fuga dal Vaticano a Castel Sant'Angelo attraverso il Passetto di Borgo. 
Un mese dopo, il 5 giugno, Papa Clemente VII si arrende ed il contingente elvetico venne sostituito da spagnoli e lanzichenecchi. 
Clemente VII ottenne che i sopravvissuti fossero inclusi nella nuova Guardia Papale.
Pochi accettarono, solamente 12.
Gli anni passano.
Si arriva alla conquista di Roma da parte delle truppe Italiane nel 1870.
Le Guardie Svizzere rimasero con il solo compito di difesa personale del Papa nei suoi alloggi. 
Nel 1914 Pio X decide un tetto massimo alla guarnigione e lo fissa a 100 più gli ufficiali, 6 in tutto.
Nel periodo della seconda guerra mondiale Pio XII amplia la guarnigione sino a 300 membri per dare maggiore sicurezza al Vaticano.
La storia delle Guardie Svizzere si tinge di sangue quando nel 1998 due membri, tra cui il comandante appena nominato da Woytila ed un caporale, e la moglie di uno di essi vengono rinvenuti cadaveri nella casa del comandante stesso. Le indagini si risolvono con l'indicazione che l'artefice della strage sia stato il caporale delle Guardie Svizzere.
Il Vaticano non chiese mai l'aiuto delle autorità italiane per risolvere il caso...



Fabio Casalini.

8 commenti:

  1. La terza foto sembra una vecchia cartolina illustrata, che bei colori, che bella atmosfera!

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    1. Grazie Anna, miracoli dell'elaborazione!!!

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  2. Le fotografie sono bellissime. Ottimo e scorrevole il racconto.

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    1. Grazie!!!! Sempre bello ricevere i complimenti.
      Fabio Casalini.

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  3. muy bello lugar, preciosas imágenes

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  4. Caro Fabio, le foto sono bellissime, le parole molto interessanti. Ricordo quel caso a cui accenni del 1998, caduto in effetti nel dimenticatoio. Le guardie Svizzere sono particolari, tutti di una certa statura e corporatura, fedeli oltre ogni limite al loro "comandante".
    Nulla di loro si sa e nulla loro raccontano. Eppure sanno molto, tutto.... Da sempre bravo a creare interesse e curiosità. Grazie per questa riproposta serale! Rosella

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    1. Rosella articolo molto semplice e veloce, quasi a corredare le fotografie.
      Gli anni passano e le domande crescono.
      Approfondire l'argomento?
      Assolutamente si.
      Fabio

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