sabato 22 marzo 2014

Tra il cuoio e la colla, i ricordi di un giovane calzolaio.


Incontriamo Patrizio Morieri nel suo negozio in Verbania.
Patrizio è calzolaio.
Nell'attesa dell'incontro mi ero "disegnato" una figura diversa. 
Molto più anziano del ragazzo che ora ho di fronte.
Il saluto è caloroso, direi conviviale. 
Appena entrati nel negozio il ricordo del passato! odore di cuoio e colla, visioni di scarpe e borse di pelle sparse ovunque! 
Certo non manca lavoro in questo angolo di Piemonte.
Yuri Minghini, ideatore e fotografo di queste interviste, inizia a scattare focalizzando l'attenzione su alcuni strumenti del lavoro e sulla figura di Patrizio.

Patrizio, quando hai iniziato l'attività?
Ho cominciato ad entrare nel negozio di mio padre all'età di 6 anni...

E' stata una scelta di vita?
..scelta...diciamo che faccio questo lavoro in quanto di famiglia.
Aggiungi che ero il figlio maggiore...

Entrambi i tuoi genitori erano calzolai?
Si. Se posso aggiungere sono stati, a modo loro, degli innovatori.

In che senso innovatori?
Lo è stata soprattutto mio madre, in quanto è stata una delle prime donne calzolaio del Nord Italia.



Torniamo alle tue esperienze di lavoro. Hai sempre lavorato nel negozio di famiglia?
No. Ho girato molto prima di tornare a casa. Svizzera, Como e Milano sono i luoghi dove ho maturato esperienza.
In queste occasioni ho conosciuto molti mastri calzolai che mi hanno insegnato le tecniche del lavoro.

In queste occasioni che negozi hai frequentato?
Ho visto negozi "all'antica" e stand all'interno di centri commerciali.
Ho lavorato per diversi anni per una grande catena svizzera all'interno di noti centri commerciali...pensa che in un caso sono stato l'ottavo gestore in poco più di due anni.

L'ottavo in due anni mi sembra un bel ricambio, secondo te qual'era il problema?
Molto semplice, la scarsa preparazione tecnica delle persone che gestivano il negozio...

Su questa risposta Patrizio non esita un secondo.
Deciso e convinto.
Se dovessi pensare a come identificarlo, direi...cultura del lavoro.





Patrizio, dato che la tua esperienza la possiamo definire "ultra-trentennale", hai notato dei grandi cambiamenti nell'attività nello scorrere del tempo?
L'evoluzione c'è stata, anche se oggi si sta iniziando a tornare indietro.
Se pensi al calzolaio di una volta lo immagini seduto, oggi la maggior parte del nostro lavoro viene effettuata in piedi. 
Inoltre oggi, almeno per quello che mi riguarda, ho affiancato il servizio di pelletteria per ampliare la gamma di offerte da fornire alla clientela.

Hai detto che l'attività sta tornando all'antico?
Si. In molti casi, come il mio, una volta maturata esperienza ritieni che sia meglio tornare ad aprire i piccoli negozi nelle città e nei paesi per tornare ad un rapporto più diretto con il cliente.




Ci salutiamo calorosamente, gli rinnovo i complimenti per la scelta di vita che ha effettuato. La mia curiosità è appagata.
Nel tempo di raggiungere l'automobile il mio pensiero corre alla differenza enorme tra quello che mi aspettavo e quello che effettivamente ho trovato.
Un ragazzo con meno di quarant'anni convinto del proprio mestiere, convinto di offrire un servizio ai clienti che non può essere trovato in altri luoghi! 
Il contatto, l'idea e la sua realizzazione sono opera di Minghini Yuri, io mi sono limitato ad accompagnarlo, per cui non sapevo chi potessi trovare, anche se devo ammettere che mi sarei aspettato un signore in là con gli anni e con poca voglia di parlare......

Un ultimo pensiero...ma se la strada migliore per cambiare il nostro destino fosse quella di inseguire il passato?


Fabio Casalini.
Portfolio inedito e personale di Yuri Minghini.

Un grazie particolare a Patrizio, ragazzo che ha capito cosa vuole dalla vita.






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