martedì 25 marzo 2014

Cercando la luce del sole all'alpe Devero.

Ci sono giorni in cui senti il bisogno di salire. Non lo puoi frenare. Devi salire, fare fatica, sudare.
In quei giorni speri che il sole possa riscaldare il tuo cammino. 
La sveglia suona. Due brioches e un cappuccino e poi di corsa trafelato...non ho ancora capito perché questa canzone di Venditti risuoni costantemente nella mia testa...avevo quattro anni quando l'ha scritta.
Ti alzi velocemente per sincerarti che le condizioni atmosferiche siano ottimali. Ti vesti. 
Lo zaino preparato la sera precedente ti guarda o forse tu guardi lui, uno dei misteri della vita.
Accendi l'automobile che il sole ancora non è salito.
Poche anime percorrono la strada. 
Andranno a lavorare? Torneranno dal lavoro? 
Riempiendo il mattino di domande sei già a Domodossola. 
Qualche tornante e sei già pronto a salutare Crodo per avvicinarti alla magnifica chiesa di San Gaudenzio a Baceno, uno dei gioielli nascosti delle Lepontine, magari qualcuno un giorno ne parlerà...
Fermata classica al bar tabacchi. 
Caffè, sigaretta, giornale e due parole.
Croveo, Goglio, tornanti.
La galleria è un momento di buio nella giornata, l'unico!
Parcheggio al Devero. 
Poche macchine, non sai se essere felice per la solitudine o disperato per la mancanza di notorietà del luogo.
Quattro scatti al sole che gioca con la neve. 
Il riverbero!!! 
Amen...non tutte le fotografie possono essere pulite. 
Nella vita meglio avere rimorsi o rimpianti? preferisco scattare e non avere il rimpianto di non averlo fatto!
Poche ciaspolate e sei alla Piana del Devero. 
Una delle meridiane sembra accoglierti con un sorriso....è solo l'ombra del tetto della baita di fronte. Peccato, speravo di aver fatto felice qualcuno.
Ora si pone il dilemma! Salire per il sentiero nel bosco oppure per la strada sterrata coperta dalla neve?  
Bosco tutta la vita!
Il ponticello, che sembra non reggere il peso della neve, è già alle spalle. 
Il sole prova ad accecarti, ma tu sei più furbo ed estrai gli occhiali. 
Se pensi questo hai già perso! La "gibigiana" creata dai vetri delle case è molesta!
La gibigiana.....vecchio vocabolo milanese molto utilizzato anche in questo angolo di mondo.
Ancora il riverbero!! che ci posso fare? non posso evitare di fotografare il sole, mi attira.
La salita al piccolo alpeggio di Crampiolo....non è una salita! 
Il dislivello è talmente contenuto che praticamente non esiste. 
Il bosco dona ombra al tuo viso. Gli occhiali, appannati, non servono. Non che prima potessero essere di aiuto, era solo un malcelato tentativo di arginare la natura.
Crampiolo!!!
La neve ricopre le baite, i prati, la chiesetta...praticamente c'è solo neve e qualche baita. 
Il paradiso non potrebbe essere migliore, me lo sarò meritato?

E' troppo facile predicare al sole a coloro che stanno nell'ombra.
E' importante capire la fortuna che la vita mi ha dato. Potevo nascere ovunque in questo mondo...eppure...nato ai piedi dei Giganti! Ci sarà un motivo! 
Devo raccontare questi luoghi! Il mio compito è questo. Fotografare e portare le bellezze di questa terra nelle case della gente.
Il sole è alle spalle, la punta Fizzi di fronte. Il vento inizia a tormentare il viso.
Risalgo le baite per dirigermi alla chiesetta. 
La prima volta la incontrai sul mio cammino 25 anni fa. Amore a prima vista. Fulmineo ed eterno. 
Mai uno sgarbo tra noi. Mai una lite. 
E' bellissima. Affascinante. Fianchi leggeri e sguardo sincero.
Sigaretta e pensieri.
Il lago delle Streghe sarà ghiacciato?
Siamo a fine Novembre! Autunno tranquillo. 
Risalito il lunghissimo pendio che si stacca dal sentiero. Si arriva in cima alla collinetta da cui si gode un superbo panorama sul lago e sulle montagne circostanti che disegnano una naturale scenografia.
Il pendio è davvero breve da risalire! Non è lunghissimo come si poteva credere. La neve annulla i suoni ed amplifica le distanze.
Troppo breve. Le cose belle nella vita te le devi sudare! Non puoi averle a sconto!
Oggi è stato troppo facile. Pagherò dazio all'ora di pranzo.

La mattinata nella neve volge al termine. 
Il vento che prima accarezzava i capelli ( forse meglio il cappello) ora è un buffo, leggero soffiare. 
La scarsa neve inchiodata ai rami dei larici non vuole saperne di disegnare geometrie nel cielo azzurro.
L'ultimo, dolce, romantico saluto al lago delle streghe è condito da una sorpresa!
Il "secondo sole"!!
L'effetto è incredibile! Il sole alto nel cielo, colpisce i sassi parzialmente coperti dalla gelida acqua del lago e riesce a riemergere vincitore! Piccoli raggi di sole escono dal Lago!
E' ora di rientrare a Crampiolo per un piatto di risotto, salsicce e Bettelmatt.
Due parole con il ragazzo dell'agriturismo.
Una grappa. Facciamo due per correggere i residui del caffè.
Le ultime baite mi attendono con il sole che gioca a nascondino con i tetti!
Pochi minuti di ciaspola e sono alla Piana. 
La fontana di ghiaccio non c'è!
Un cane abbaia e corre solitario verso di me. Lo accarezzo nell'attesa del padrone. Potevo attendere per giorni! Ma la compagnia di un labrador non si rifiuta mai.
Finita.
Si torna a macinare metri, persone e dialoghi.
I silenzi sono una compagnia desiderata, sempre.


Fabio Casalini.

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Anna!! Alcune volte mi sento oltre il confine del normale pensare. Ma comprendo di non essere solo o il solo....

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  2. Beh, il comprensorio del Devero sa offrire emozioni per gli occhi e per l'animo che risulta poi difficile trattenersi dentro e si è naturalmente portati a esternarle "oltre il confine del normale pensare"...;-))
    Complimenti!

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    1. Grazie! mi piace "oltre il confine del normale pensare"...e cattura attenzione come frase, sto notando.

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  3. Daniela Duelli8 maggio 2015 09:14

    descrizione perfetta di un angolo di paradiso conosciuto e frequentato da piccola, accantonato per anni alla ricerca di mondi diversi, ed ora nuovamente una meta desiderata............

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    1. Daniela, ci siamo passati tutti.
      Giriamo il mondo alla ricerca di qualcosa che abbiamo dietro casa....
      Certo vivere sotto certi paradisi aiuta la ricerca...
      Fabio

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