domenica 16 marzo 2014

La cattedrale di Fermo ci attende al tramonto!

In cima al colle si disegna la mole della Cattedrale di Fermo.
Luminosa nel sole.
Ci attende circondata da lecci e conifere sulla spianata del Girfalco.
I dolci tornanti che ci dividono sono un appetitoso antipasto di quello che verrà.
Parcheggiata l'automobile ci dirigiamo veloci sul colle. 
Il sole sta tramontando.
La luce colpisce la chiesa.
Stupore e meraviglia! La facciata si tinge di rosa.
Magnifica visione. Non sono propenso al mistico, ma in questo contesto mi devo ricredere.
Dopo essermi ripreso dallo spettacolo, raccolgo informazioni sulla chiesa nel mentre cerchiamo un ristorante dove abbondare di cucina marchigiana.
Il Duomo si erge nel luogo in cui sorgeva una chiesa paleocristiana, Santa Maria in castello del V°secolo. La chiesa venne incendiata nel 1176 per mano di Cristiano di Magonza, al soldo del Barbarossa, e venne ricostruita circa 50 anni dopo nello stile di transizione dal romanico al gotico. La facciata, riconosciuta monumento nazionale, la torre e l'atrio sono le parti superstiti della primitiva costruzione del 1227.
L'assoluta particolarità della Cattedrale di Fermo è l'asimmetria della facciata.
E' costruita con la bellissima pietra d'Istria. In asse rispetto al portale è posto il bellissimo rosone a 12 colonne decorate.
Il lato sinistro della facciata è occupato dalla torre campanaria, il cui posizionamento nella navata centrale, ha determinato,con molta probabilità, la totale asimmetria.
Con ancora negli occhi la luminosa facciata della cattedrale al tramonto, mi ritrovo nei pressi di un ristorante molto conosciuto nella zona. 
Ma l'ora, o forse l'appetito, fanno si che i miei occhi ora vengano rapiti dai piatti della tradizione marchigiana...

Fabio Casalini.

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