Glorenza, la città " punita da un Dio misericordioso".

"La nostra città è così piccola che dobbiamo andare a messa fuori dalle mura".
In questa frase è racchiusa tutta Glorenza, così piccola da dover uscire dalle mura che circondano la città per andare a messa nella bella chiesa parrocchiale tardo gotica di san Pancrazio.
Nel 1309 Glorenza ottenne il diritto di chiamarsi città!

La città più piccola d'Europa!
La storia di questo luogo ha visto momenti duri. Nel 1499 venne completamente rasa al suolo nel corso della guerra sveva, nella quale si contrastavano l'imperatore Massimiliano I alla confederazione dei tredici cantoni.
Questa guerra fu cruenta al punto da non lasciare intatto muro della cittadina.
L'imperatore Massimiliano I si narra pianse a dirotto sulle rovine di Glorenza. Dopo essersi ripreso decise di ricostruire pietra su pietra. Grazie a questa opera le mura cittadina sono arrivate intatte sino a noi.

Di anno in anno arriviamo al 1732.
Anno di freddo pungente.
Siamo agli inizi di gennaio, esattamente il 5.
Nel primo pomeriggio alcuni abitanti si accorgono che da un fienile si alza del fumo.
Il vento e la materia contenuta nel fienile non permettono di spegnere l'incendio, anzi si alimenta di minuto in minuto.
In poco tempo le fiamme avvolgono tutto l'edificio!
Acqua, serve acqua!
Il fiume è ghiacciato! i torrenti ghiacciati.
L'acqua non c'è. Le ore seguenti sono drammatiche. Il paese è avvolto dalle fiamme.
I cittadini scappano portando con se i pochi averi e qualche capo di bestiame.
La notte viene illuminata dal fuoco.
Il mattino seguente il parroco di Glorenza annota tra i suoi appunti:
"Glorenza è stata punita da Dio misericordioso".
Quasi tutte le case vennero distrutte.
Cosa si salvò?
Le mura.
Arrivate sino a noi per raccontare la storia di un paese, di un popolo che mai ha abbassato la testa.



Fabio Casalini.

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