lunedì 29 dicembre 2014

Bicerìn.


Immaginate di essere in pieno Ottocento... immersi nel profumo che avvolge il locale... sedetevi allo stesso tavolino di Cavour... ordinate un bicerin e godetevi il suo gusto dolceamaro fatto di cioccolata, caffè, crema di latte.

domenica 28 dicembre 2014

sabato 27 dicembre 2014

La donna che non poteva mostrare il seno

La Madonna del Latte, detta anche Virgo Lactans, è una iconografia cristiana ricorrente nella storia dell’arte. La Vergine, che mostra il seno, spesso è accompagnata dalla espressione “mostra te esse matrem”, frase estrapolata dalla preghiera “Ave Maris Stella”. La Madonna, in questa precisa situazione, era rappresentata a seno scoperto, colta nell’atto di allattare il figlio oppure in procinto di farlo.

mercoledì 24 dicembre 2014

La fontana che non doveva essere dov'è.

L'acqua nutre, l'acqua purifica.
L'acqua è fonte di vita e di energia. L'acqua sale fino al cielo catturando le energie e i misteri dell'universo, ridiscende sulla terra rendendola feconda, impregnandola dei segreti che ha carpito lassù, per poi scivolare a fondo nel suo cuore, ed ascoltare altri segreti, altri misteri.

martedì 23 dicembre 2014

Quando la Madonna ridava la vita.

Il Repit. 
Il rito del ritorno alla vita dei bimbi nati morti.
Per i pochi che conosco questo momento del nostro passato, superstizione.
Rito praticato per evitare il limbo a questi piccoli esseri morti senza vedere la luce.
Suggestione che ha attraversato i secoli e le frontiere.

lunedì 22 dicembre 2014

L'abbazia di Vezzolano tra storia e leggenda

Albugnano. Colline del Monferrato. Qui si trova lAbbazia di Santa Maria di Vezzolano. Fondata nel secolo XI e terminata nel 1189, al tempo di Federico Barbarossa e del prevosto Vibone, come risulta da uniscrizione in versi leonini.

domenica 21 dicembre 2014

Il genio di Biganzolo.



Biganzolo e Selasca sono frazioni di Verbania ed hanno in comune il piccolo cimitero che si affaccia sul lago. Entrando in esso,sul muro a sinistra del cancello,si può vedere una vecchia lapide tombale, scritta in tedesco, che dice :
"Qui riposa in pace Georg Friedrich Bernhard Riemann, professore a Gottinga, nato a Breselenz il 17 settembre 1826. Morto a Selasca il 20 luglio 1866.
Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio".

venerdì 19 dicembre 2014

Milano.



Allora il silenzio divenne grido, del sangue

che incespicava tra le labbra, lontano…

là dove il dolore smise di essere e fu morte…

giovedì 18 dicembre 2014

La chiesa che nascondeva le spade

In alto, sopra un poggio roccioso.
Luogo sacro, da sempre.
Sacrum continuum! 
Spazio nel quale si edificano luoghi di culto delle nuove religioni privilegiando i siti dove vi era la presenza di culti precedenti.
Nel caso della Parrocchiale di Crevoladossola, il culto precedente era la roccia!

mercoledì 17 dicembre 2014

Il diavolo probabilmente?

Guglielma è già in cielo e non nuoce alla sua gloria questa sentenza...

Parafrasando il titolo di una vecchia pellicola di Robert Bresson (quasi dimenticato cineasta francese) ci apprestiamo ad illustrare una delle immagini più atipiche che un luogo sacro potrebbe offrire. Ci troviamo a Milano, a due passi da Piazza Vetra cuore pulsante del capoluogo lombardo soventemente afflitto da sordità neuro-sensoriale nei confronti di ciò che le antiche pietre hanno da raccontare, sempre troppo indaffarato e bugiardo per osservare davvero, o più semplicemente attratto da altro, probabilmente dal morboso vuoto siderale dei tanti non-luoghi che circondano la metropoli, quelli così ben tratteggiati da Marc Augé. 

lunedì 15 dicembre 2014

Caccia alle streghe a Milano. I luoghi delle esecuzioni

Milano, come molte città Europee, vanta antiche tradizioni legate ad arti magiche, pozioni e intrugli di erbe che affondano le loro radici in antiche religioni e credenze. Questi comportamenti, che oggi vengono associati a cialtroni o più semplicemente ignorati, in un passato non così remoto vennero repressi e condannati lasciando spazio ad uno dei periodi più bui e cruenti della storia che passa sotto il nome di Inquisizione.

venerdì 12 dicembre 2014

La resa della Regina Villa.

Abbiamo lasciato l'imperatore Ottone a Maccagno, sulla sponda orientale del lago Maggiore, mentre il suo esercito sta assediano la regina Villa, rinchiusa nell' isola di San Giulio sul lago d'Orta. Il castello di Maccagno, con quelli di Cannero e di Bellinzona, costituisce un forte sistema di difesa per la grande via di comunicazione tra il nord Europa e l'Italia.

giovedì 11 dicembre 2014

L'abbazia di San Galgano e la spada nella roccia

Galgano nasce nel 1148. [1]
Siamo a conoscenza del nome della madre, Dionisia, mentre per quello del padre vi sono forti dubbi. 
In una biografia datata XIV secolo appare per la prima volta il nome di Guido o Guidotto.
In ragione del nome del padre, a Galgano fu attribuito il cognome di Guidotti. 

mercoledì 10 dicembre 2014

La chiesa della Madonna delle ballerine

Milano è ricca di storie ma la città, molto spesso assorta nel suo frenetico quotidiano, sembra avara e schiva, per poi piacevolmente sorprenderti, se hai pazienza ad osservare, lasciandoti scoprire quanto di bello è possibile trovare in una città che va sempre troppo di fretta.

martedì 9 dicembre 2014

Una "Milano da.. morire".


E’ come uno sparo nel buio.
E’ come una lama che trafigga la carne… vigliaccamente alle spalle! 
Come certi silenzi creati a regola d’arte per coprire certi intoccabili.

lunedì 8 dicembre 2014

La chiesa dove il sole compie il suo miracolo

22 ottobre del 1578.
La peste aveva ultimato il suo compito di morte.
Il cardinale Carlo Borromeo decise di effettuare un pellegrinaggio, di ringraziamento, alla Madonna delle Grazie.

sabato 6 dicembre 2014

Non è mai troppo tardi per amare!


Risiede negli stretti abbracci degli amanti, il senso più evidente e massiccio dell'esistenza,
lo si percepisce nella perpetua rugiada che innaffia i loro occhi, e quel misterioso senso, racchiuso gelosamente nella porta dei loro baci, silenzioso ma esiliante; tutto quanto scompare allo sguardo di chi si ama.

giovedì 4 dicembre 2014

mercoledì 3 dicembre 2014

Zeda e Marona, appunti tra lago e cielo




Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso. E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso.

Walter Bonatti

“Il panorama superbo che si ammira da questa vetta vi attrae annualmente gran numero di alpinisti, mentre alla votiva cappelletta che si erge sulla sua cima traggono in numerosi e frequenti pellegrinaggi gli alpigiani delle vallate circostanti” questo si rinviene su un'antica pubblicazione del CAI Verbano.

sabato 29 novembre 2014

L'alito delle Streghe

E’ passato un anno da quella terribile notte.
Ora sono qua, a guardare il fondo del bicchiere vuoto, mio unico compagno…Non mi è rimasto più nulla, dopo la morte del mio unico figlio maschio.
Verso ancora del vino, svogliatamente accendo l’ultimo pezzo di toscano. Guardo la porta da dove l’ho visto uscire l’ultima volta, sano, giovane, forte.
Mi disse che voleva andare alla filarìa di Inuggio, il paese vicino.

venerdì 28 novembre 2014

L'assedio all'isola di Orta San Giulio.

È  una calda estate  di 1000 anni fa, il mese di giugno del 962 d.C. Ottone I  di Sassonia, Imperatore del Sacro Romano Impero, erede  del grande Carlo Magno, fondatore di un impero che dominerà l'Europa centrale per oltre otto secoli, giunge sulle rive meridionali del lago di San Giulio, che oggi chiamiamo lago d' Orta. 

giovedì 27 novembre 2014

La battaglia di Crevola e il pasto con le interiora del nemico

Fervente Aprile.
Anno 1487, Aprile.
Un robusto esercito di Vallesani, circa seimila, penetra in Ossola dal passo del Sempione.
Quasi sicuramente il loro scopo non era la conquista delle Terre appartenenti al Ducato di Milano, ma il saccheggio sistematico.
L’esercito, composto di soldati ed in buona misura da mercenari, che la storia ricorda sotto il nome di Frilli, apparteneva allo stato Vallesano, il cui principe altri non era che il Vescovo di Sion.

mercoledì 26 novembre 2014

Lettera dal lago.




Oggebbio, 23 aprile 1889

Piove.
Piove di nuovo.
Questo incessante moto del cielo pervaso da ondose grige nubi, riduce l'uomo agiato alla noia solitaria della sua dimora, e ai suoi cari pensieri, e qui, preda di essi, lasciato privo di vie di fuga, divorato da una fitta nebbia che in vita riporta le anime del passato riappari tu mio fedele amico. Tonante e ridondante.

domenica 23 novembre 2014

San Maurizio il moro, il comandante della leggendaria Legione Tebea

Sono nato nella città delle cento porte, dove il grande fiume compie il suo giro. [1]
Sono di stirpe nobile e di singolare valore nelle armi.
Sono di rara bellezza e forza.
La mia educazione militare mi porta al comando di una guarnigione romana.
Roma chiama! L’imperatore ha bisogno di noi!
In pochi giorni si forma una legione. Passerà alla leggenda come la Tebana.
L’Egitto è sotto controllo.
Non serviamo a casa nostra.
Andiamo in quel luogo dove la storia iniziò.
Quel lembo di terra compreso tra il Tigri e l’Eufrate, i grandi fiumi della vita.
Controlliamo. Guardiamo. Combattiamo.
Un inverno ci chiamano nella città Santa.
Gerusalemme è ora di fronte a noi.
In quel mistico luogo conosco il vangelo di Cristo.
Mi battezzano. Divento Cristiano.
Un cristiano a capo di una legione romana.
Le cose devono cambiare!
Un generale deve fidarsi dei propri ufficiali!
Converto tutti i miei uomini alla nuova religione.
Il comando della Legione diviene apostolo di Dio.
Tutti sono convertiti. Tutti sono ora cristiani.
Diveniamo i cristiani combattenti.
Mi presentano il sacro chiodo che servirà a proteggere la mia arma.
Nasce la sacra lancia, che sarà sempre in battaglia con me.[2]
In Europa la situazione è complessa.
I popoli del Nord si ribellano all’Impero.
Ci chiamano! Ci vogliono!
Il viaggio verso Roma è lungo, ma Cristo ci sorregge.
Roma. La nuova via.
Il Papa traditore, colui che offrì incenso al Dio pagano, mi benedice.[3]
Risaliamo veloci sospinti dal vento poderoso della nostra missione.
Tra il mare e le montagne si rafforza la nostra unione. La nostra fede.
Attraversiamo l’arco di Augusto. Sarà protettore per i miei uomini.
Siamo figli dell’Impero!
Il tempo corre. Diocleziano e Massimiano hanno bisogno di noi.
La neve ed il freddo, per noi nemici, ora sono dolci.
Risaliamo il Sommo Poeninus con ammirazione per chi è passato prima di noi.[4]
Siamo vicini a Dio!
La discesa verso le terre elvetiche è ardimentosa.
Ci attendono. Hanno bisogno di noi.
Giungiamo a cospetto del grande fiume.
Ci accampiamo vicino ad Ottoduro, in quel luogo chiamato Agaunum.[5]
Il primo ordine che riceviamo è quello di massacrare il popolo dei Bagaudi.
Sono cristiani come noi. E coloro che non lo sono lo diventeranno, perché nessuno deve sentirsi escluso dalla nuova religione.
Non sono in grado di opporre resistenza.
I miei ufficiali sono distrutti. Convinti che non si debba uccidere un altro cristiano.
La Legione capirà. Tutti capiranno.
Non ci presentiamo all’adunata generale.
Immaginiamo la nostra sorte: decimazione.
Nessuno può convincere un cristiano ad uccidere un altro cristiano.
Ecco la seconda decimazione.
Morte. Minacce. Odio. 
Non ci fermeranno!
Massimiano non comprende. Decide per lo sterminio totale dei miei uomini.
Il fiume diventa rosso del nostro sangue, il sangue Tebano.
Coloro che si salveranno porteranno la parola di Dio nelle terre vicine.[6]
La mia fine è ora giunta.
Siamo alla fine dell’inizio.
Proseguirà con l’inizio della fine!
La nostra storia diviene leggenda.
La nostra leggenda diviene storia.
Nel luogo in cui ho trovato la morte San Sigismondo costruisce il primo monastero.
Le mie ossa sono raccolte.
Tutti vogliono un pezzo di me.
Carlo Magno viene in pellegrinaggio sulle mie sacre reliquie.
Le mie armi sono desiderate!
La spada, la mia spada, hanno voluto inciderla.
Hanno riportato i loro nomi.
Hanno osato apporre le loro effigie.
La Sacra Lancia, rinforzata con il Sacro Chiodo, ora riposa poco oltre le Alpi.
Lasciatela stare. Non toccatela.
Ci hanno provato.
Cercata, trovata ed usata.[7]
Non hanno capito.
Non è simbolo del male.
L’anello.
Passato di padre in figlio come simbolo del potere terreno.[8]
Tutti vogliono un pezzo di me, tanto che inventeranno anche una croce.
Ora lasciatemi riposare.
Guardatemi negli affreschi che mi riproducono.
Affreschi e dipinti confusi.
Mi riproducono con la pelle bianca.
Ricordate, sono Tebano.
Nessuno ricorda il mio viso.
Nessuno ha capito.
Tutti vogliono un pezzo di me.
Un pezzo della Leggenda.
Io sono la Leggenda.
Io sono San Maurizio.


Fabio Casalini

1- Omero definisce "la città delle 100 porte" Tebe in Egitto.
2- La sacra lancia è uno dei maggiori simboli del Sacro Romano Impero. All'interno della lancia la leggenda vuole che sia incorporato uno dei sacri chiodi della croce di Cristo.
3- Papa Marcellino ( morto nel 305) si narra che, per salvarsi dalla persecuzione, abbia offerto incenso agli Dei pagani e consegnato i testi sacri.
4- Il Sommo Poeninus è il Passo del Gran San Bernardo.
5- Ottuduro è l'attuale Martigny. Agaunum oggi ha preso il nome di Saint-Maurice-en-Valais
6- La leggenda dei martiri Tebei narra che molti si salvarono allo sterminio e divennero apostoli della parola di Dio in Germania, Svizzera ma soprattutto in Piemonte.
7- Hitler fece riportare la sacra lancia da Vienna a Norimberga, centro del partito nazista. Nella città tedesca venne collocata nella chiesa di santa Caterina. Dopo la sconfitta di Stalingrado l'antica reliquia venne portata in un bunker segreto. I terribili bombardamenti dell'ottobre 1944 fecero perdere le tracce. Nell'aprile del 1945 il generale Patton la ritrovò durante una missione di recupero. Nel 1946 venne portata a Vienna dove risiede tuttora. 
8- L'anello di San Maurizio fu ceduto alla famiglia Savoia con l'unico obbligo che rimanesse nella casata e che passasse di padre in figlio. Il mito di San Maurizio è stato tanto sentito dalla famiglia Savoia che ne è divenuto simbolo.

Bibliografia
Massimo Centini, Martiri Tebei, storia ed antropologia di un mito alpino. Priuli & Verlucca.
Denis Van Bercham, The Martyrdom of the Theban Legion, Basilea 1956.
David Woods, The Origin of the Legend of Maurice and the Theban Legion, in "Journal of Ecclesiastical History", XLV (1994)

sabato 22 novembre 2014

Cevio... mon amour!


E’ uno dei luoghi piu’ suggestivi e caratteristici della Vallemaggia.
E’ a dir poco intrigante…
Intrigante e seducente come una bella donna.
E’ come una perla incastonata nello scrigno delle montagne che la circondano e proteggono.

giovedì 20 novembre 2014

Un uomo senza colore

Smemorato di Collegno - I Viaggiatori Ignoranti
Regio Manicomio di Collegno
Sono lo Smemorato di Collegno, sono l’uomo senza colore.
Non ho memoria, non ho passato, sono senza forma, senza volto.
Sono senza nome, perché il Nome è una Storia, è una radice, un’identità che ti ancora ad un luogo, ad un’origine, ad un destino.
Non ho nome perché sono un simbolo, sono un ventaglio infinito di possibilità, sono una nuova vita che mi posso plasmare da capo. Sono forse anche il vostro sogno?
Sono un nuovo inizio perché ho cancellato il mio inizio: posso ricominciare da capo, posso essere me stesso più di quanto la vita finora mi abbia concesso di poterlo fare.

domenica 16 novembre 2014

Il mistero delle Milizie delle Terre

1128 Francia.
Bernardo da Chiaravalle compone il “De Laude Novae Militiae”, il cui significato, elogio della nuova cavalleria, supera la semplice descrizione.
In questa esposizione Bernardo cerca giustificazione per l’Ordine del Tempio, il cui primo nome, poveri compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone, trova fondamento per quelli che seguiranno, movimento militare e cristiano, divenuto noto con il termine di Cavalieri Templari.

sabato 15 novembre 2014

Ottone, la Regina Villa ed il Sacro Romano Impero.

Come abbiamo narrato nella prima parte della storia della regina Villa, nel 957, Liudolfo, figlio del re sassone Ottone I, muore a Pombia durante l'assedio ai re d'Italia sul lago d'Orta (che allora era conosciuto come lago di San Giulio).
L'esercito tedesco si scioglie come neve al sole, e Villa con il marito Berengario II può tornare alla capitale del regno d'Italia, Pavia.

venerdì 14 novembre 2014

Signora del Mare.



Venezia, terra mia sacra di poesia,
nobile melanconica mia signora
antica eterna volgi le tue mani al mar
nei tuoi antichi palazzi e nell'oro sacro che ti veste,
tu che tanto mi ritrai
a te
che non nelle tue piazze,

giovedì 13 novembre 2014

Dall'Ossola a Colonia. Il segreto dell'Eau Admirable

Il fenomeno dell'emigrazione vigezzina si instaura in queste terre di confine tra Piemonte e Svizzera a partire dal XIV secolo; fenomeno comune ad altre vallate piemontesi e generato da una concatenazione scomoda di eventi, possiamo infatti cogliere tra le cause primarie la crisi economica ed i mutamenti climatici.

mercoledì 12 novembre 2014

Quando le pietre raccontano una storia

Tracce,
scivolano immobili, al di là del temporale antropico,
a testimonianza di un passato remoto,
giunto sino a qui,
ed in grado di superarci.
Nude,
incise nella pietra.

martedì 11 novembre 2014

Amore e Psiche

Tua è l'immortal essenza o mia dolce Psiche tu che terrena alla madre Venere sei paragonata, con la misera fiamma della poca fede ed una lampada il volto mio hai voluto mostrar all'incertezza della mente tua razionale, mentre un pugnale stingevi per paura che la mia natura bestiale alla luce fosse maligna; ma come poteva esserlo se stretti sfidammo gli dei.

domenica 9 novembre 2014

Losanna 1536, la forza distruttrice della Riforma protestante

La vita quotidiana, la fatica ed il dolore incurvano l’uomo.
In quel momento la negatività diviene padrona del nostro essere.
Varcata la soglia della cattedrale di Losanna la spina dorsale si raddrizza, il corpo assume quella posizione eretta che ci differenzia da tutte le altre creature.

venerdì 7 novembre 2014

La Chiesa dell'uomo senza pelle

La mole del campanile della chiesa di San Bartolomeo, a Villadossola,  si nota da lontano.
Ti attira.
Ti porta a se, come un dardo scagliato dalla terra verso il cielo.

giovedì 6 novembre 2014

Viaggiare.


Non vi è differenza alcuna tra l'amor ed il viaggiar, entrambi conservano l'antico spirito dell'abbandono della certezza, spinti dall'impetuoso sublime attimo di smarrimento in cui il viaggio diventa essenza di vita, tale come infondo divien l'amor, per nuovi sperduti orizzonti, imprevedibili, inesplorati ed ignoti, misteriosi ma essenziali all'essenza stessa.

mercoledì 5 novembre 2014

L'ultimo viaggio di Giacomo Casanova

Passai dalla Venezia per bene, dal suo sfarzoso palazzo ricoperto di ori antichi, dai suoi stucchi ingannevoli alle sue mura ricoperte da maestosi affreschi di uomini che con il loro color si resero eterni immortali, fino pervenir alla sala degli inquisitori, dove i condannati anche per futili motivi (omosessualità, magia, eresia) venivano destinati e condannati ad una morte certa.

martedì 4 novembre 2014

Il cardinal Carlo Borromeo e la peste sparsa per le Alpi

Anno del Signore 1565.
Il prevosto di Lecco, monsignor Giorgio Ratazio, chiede espressamente e con grande partecipazione emotiva a Carlo Borromeo l'allargamento delle carceri vescovili per rinchiudere gli eretici che stavano aumentando di numero in quelle terre di confine.
Monsignor Ratazio operava come Primo Vicario dell’Inquisizione.

lunedì 3 novembre 2014

Suggestioni da Orrido

Esiste un luogo nel Verbano Cusio Ossola dove, il curioso sguardo del cielo, si posa tra le pareti modellate da un antico torrente, ora estinto, durante l’ultima glaciazione. Il suo nome porta un suono sinistro, Orrido, il suo posizionamento è un richiamo al calore materno, Sud.
L’Orrido Sud di Uriezzo, si trova in Val Antigorio.E’ uno di quei luoghi che per viverlo al meglio, andrebbe visitato in solitudine, percorrendolo in entrambe le direzione ed in diverse stagioni della propria vita.

sabato 1 novembre 2014

Quando le note incorniciano il silenzio.


Tutte le fotografie sono state riprese da Minghini Yuri nello studio del Maestro Renato.
Vogliamo porre l'attenzione sui particolari, in quanto sono i particolari che costruiscono il tutto che ci circonda.

venerdì 31 ottobre 2014

La Regina Villa.

Via Regina Villa è una tortuosa e stretta via che attraversa il vecchio quartiere di Gozzano - quello posto ai piedi della Basilica di S. Giuliano - un po' degradato, con case per lo più vecchie e fatiscenti: un tempo la strada principale del borgo, oggi una viuzza dove a stento ci transita un veicolo.
Ma perchè i Gozzanesi hanno deciso di dedicare a una regina una via così misera?

lunedì 27 ottobre 2014

Le anime del Carso e degli uomini

Viaggiando e passeggiando, con un pizzico di curiosità e di fortuna si possono scoprire luoghi curiosi, luoghi affascinanti e addirittura luoghi che trattengono un pezzetto del nostro cuore. Questo lo immaginavo. Non pensavo invece di potermi trovare in luoghi che toccassero fino all’anima, nel bene e nel male (che se poi lo si elabora nel modo migliore, è un bene anche star male). Ho inaspettatamente vissuto due settimane per il Carso friulano (non solo Carso ma questo post è ad esso dedicato) più come un’esperienza che come una semplice vacanza. Spero di ispirare un po’ anche a chi leggerà. Venite a spasso con me?
Il fiume Isonzo guardando Sagrado

domenica 26 ottobre 2014

Antonio Boggia, un mostro nella Milano dell'Ottocento


«Di modi calmi, con un’esteriore quasi di bonarietà, esatto osservatore delle pratiche religiose, estraneo, almeno apparentemente, da viziose tendenze» (Sentenza del Tribunale di Milano nel processo contro Antonio Boggia)