mercoledì 4 dicembre 2013

Salendo al Passo Pordoi.


Il passo del Pordoi o Pordoijoch si trova ad un'altitudine di 2239 metri sul livello del mare.
Personalmente l'ho raggiunto partendo una mattina, molto presto come mia abitudine, da Canazei.
I tornanti che conducono al passo raccontano la storia.
Storia di guerra.
Storia di sport.
Storia di turismo.


Partiamo dal turismo.
La zona del Passo Pordoi è stata tra le pioniere del turismo moderno, a riprova vi è una funivia che, in una unica campata, conduce ai 2950 metri del Sass Pordoi.
Affascinante il viaggio.
Viaggio? si.
Il breve percorso è un viaggio e non solo un trasporto. Ci si eleva di oltre 700 metri in un luogo delle Dolomiti che ha scritto pagine importanti della storia del nostro paese.


Storia.
Guerra.
Morte.
A ricordo del primo conflitto mondiale e dell'assurdo numero di caduti vi è un ossario nella parte Veneta del Passo. Tale monumento contiene, in unica tomba, le ossa di oltre 8000 soldati morti durante la prima guerra mondiale.


Sport.
Il Passo è stato un simbolo del ciclismo.
Antico e moderno.
E' stato teatro del passaggio o dell'arrivo dei ciclisti per oltre 35 tappe del giro d'Italia.
Perenne ricordo di tale legame è il monumento a Fausto Coppi.


La mia ultima visita al Passo è avvenuta una fredda mattina di un aprile di qualche anno fa.
Non è il periodo migliore per visitarlo in quanto la neve inizia a lasciare spazio alla natura che ancora non vive dei colori dell'estate o dell'autunno!
Allora perché mi sono recato in quel periodo?
Per godere della bellezza perenne delle Dolomiti in un periodo di assoluta tranquillità, quando le genti ancora non pensano ad una vacanza su queste magiche montagne!


Fabio Casalini.

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