Il Sacro Monte di Orta. Patrimonio di tutti

Il Sacro monte di Orta è situato sulle colline che sovrastano la sponda orientale del lago d'Orta; l'area protetta è stata istituita dalla regione Piemonte per tutelare il patrimonio storico e religioso. Il sacro monte di Orta è inserito nel patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco. 
E' raggiungibile facilmente sia dall'autostrada che conduce a Gravellona Toce e poi al Sempione (uscita Gravellona Toce è poi statale sino ad Orta per circa 20 minuti) sia da Novara.

I sacri monti diffusi in Piemonte ed in Lombardia sono percorsi devozionali formati da una serie di cappelle nel cui interno sono rappresentate storie (tramite dipinti e sculture) della vita di Cristo, della Madonna e dei Santi.
Il movimento dei sacri monti ebbe origine verso la fine del 1400 a Varallo in provincia di Vercelli e si diffuse nei primi decenni del 1500 in Piemonte (Orta, Ghiffa e Domodossola) ed in Lombardia (provincia di Varese).


Prima accennavo al fatto che il Sacro Monte di Orta è stato inserito nella lista dei beni da tutelare dall'Unesco.
La motivazione che ha portato a tale decisione recita:
« Questo complesso, il solo dedicato a San Francesco d'Assisi, fu costruito in tre fasi. La prima, che ebbe inizio nel 1590 per volere della comunità locale e che continuò fin verso il 1630; essa è contraddistinta, come stile, dal manierismo. Nella seconda fase, che durò fino alla fine del XVII secolo, lo stile predominante fu il barocco, stile che si sviluppò poi, durante il terzo periodo, sino alla fine del XVIII secolo, in forme più libere fondendosi con altre influenze. Il complesso consiste di 21 cappelle, l'antico Ospizio di San Francesco, una porta monumentale ed una fontana. Questo sacro monte è l'unico a non aver subito cambiamenti nel suo assetto topologico dopo il XVI secolo. Il giardino, con una magnifica vista sul lago di Orta, ha una qualità eccezionale. »


Fabio Casalini.

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