Sulla strada della Costa Azzurra per visitare il Principato di Monaco.

Erroneamente pensiamo di andare a Montecarlo riferendoci al Principato di Monaco.
Montecarlo è solo uno dei quartieri che compongono il piccolo principato.
L'ultima volta che ci sono stato si perde nella mia memoria.
Non era ancora cambiato il secolo!
Motivo per cui mi son trovato senza fotografie digitali di questa esperienza, ma....un amico è arrivato in mio soccorso ... e che soccorso!
L'amico si chiama Filippo Spadoni.


Il motivo che mi ha sempre spinto a dirigere la macchina verso il Principato di Monaco è da ricercare nella mia passione per la Formula 1!
Lasciata alle spalle Ventimiglia la strada da percorrere è di quelle che tolgono il fiato per il panorama.
Il primo incontro lo abbiamo con Mentone, cittadina esplosa grazie al turismo balneare. 
Procediamo oltre.
In poco tempo giungiamo a Roquebrune-Cap-Martin. 
La voglia di assaporare il "tunnel di Montecarlo" è troppo forte! 
Nessuna sosta.


Eccomi arrivato!
Dove vado? al Casino? no!
Cerco la curva di Sainte Devote (patrona di Montecarlo).
Emozione.
Ora andiamo alla ricerca della "mitica" curva del Tabaccaio (Tabac).
Torniamo indietro ed andiamo a cercare il Tunnel. Simbolo di mille emozioni televisive.
Lo affrontiamo al contrario rispetto alle auto di formula 1. L'emozione è impagabile.
A quel punto ho capito di dover smettere di essere bambino e di concentrarmi sulle bellezze della cittadina.



Da non perdere assolutamente sono il Casinò, con la spettacolare facciata sud, ed il Grand Theatre de Monte-Carlo ospitato al suo interno.
Sulla sommità della Rocca troneggia il Palazzo dei Principi di Monaco.
Vi sono anche la Cattedrale di Monaco e la chiesa di Sainte Devote che meritano una visita.
E' una città moderna.
Molto moderna.
Curata. Pulita.
Ora puntiamo il porto ed il mare.



Non sono amante del mare.
Tanto meno della dimostrazione di ricchezza.
Già che ero sul posto una visita la meritava.
Fondamentalmente per me il Principato di Monaco rimarrà sempre legato al suo famoso ed inimitabile circuito.
Il resto è contesto.


Fabio Casalini.
Fotografie di Filippo Spadoni.

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