domenica 10 novembre 2013

Piazza del Campo a Siena.

Siena. Città che ha mantenuto il suo aspetto medievale. 
Ma non è "solo" l'impatto con la storia che stupisce.
Siena, città medievale arrampicata sulle sue colline, per la precisione tre, che hanno permesso il modellare di questo splendido angolo di Toscana.
Quando si giunge al suo cospetto la prima cosa che si nota è l'imponente cerchia di mura. 
Le mura...sembrano custodire e difendere dall'esterno la civiltà ed i tesori che sono celati al nostro sguardo.
Oltrepassate le mura ci si incammina, veloci, verso piazza del Campo.
Cuore, centro e simbolo della città.
I senesi sono stati maestri nel modellare la piazza in funzione della morfologia del terreno, per cui oggi ci appare come un conchiglia che si poggia sui terreni finali delle tre colline che in essa convergono.
La pavimentazione, che risale al lontano 1347, è in mattoni disposti a spina di pesce e suddivisa in nove settori mediante strisce in pietra bianca.
Nove settori ad indicare il governo dei nove.
Governo dei nove? ci vuole un bel ripasso di storia per ricordarselo..... periodo tra il 1200 ed il 1300 in cui la città venne amministrata da 9 magistrati che fecero le iniziali fortune della città.
Un breve caffè per scrollarsi la letteratura classica e liberare la mente.
Da dove cominciamo? difficile...molto direi.
La torre del Mangia! non potevo iniziare diversamente.
Si eleva oltre 100 metri dai miei piedi. Ti appare sempre appena alzi lo sguardo. E' bella. Il coronamento finale in pietra (del 1300) attira lo sguardo.
Una curiosità.
Il nome deriva dal suo campanaro, il Mangiaguadagni, che con il tempo fu abbreviato nel Mangia.


Mi sono sfogato.
Ho fotografato la torre, ed il palazzo, da tutte le angolature possibile.
La torre è posta sul fianco destro del Palazzo Pubblico.
Il palazzo è un sublime esempio del gotico toscano. La costruzione venne iniziata verso la fine del 1200 per poi concludersi intorno al 1310.
Cosa ci colpisce del palazzo? la netta distinzione tra il piano basso in pietra bianca e la parte restante rivestita in mattoni. Il contrasto è forte, le trifore alle finestre donano eleganza a questa opera architettonica.
Sino a questo punto ho dato le spalle alla Fonte Gaia. 
Opera del maestro Jacopo della Quercia, che ci lavorò per 10 anni agli inizi del 1400.
Non fatevi ingannare! della originale fonte rimane poco! si tratta di un rifacimento ottocentesco del Sarrocchi. Le opere di Jacopo della Quercia le troverete all'interno di Palazzo Pubblico.
Il motivo per cui sono state rimosse è sempre il medesimo: il deterioramento causato dal passare del tempo.
Le opere sostitutive per questa volta non rendono giustizia all'originale. Spiace dirlo ma Jacopo della Quercia era artista sublime. Il Sarrocchi meno.
Comunque i colori delle acque contenute nella fonte, le sculture ed i piccioni che le fanno sempre da contorno caratterizzano questo angolo della piazza.


Il contorno.
Solitamente il contorno al piatto principale tendiamo a scordarcelo.
A Siena non è possibile.
Tutta la piazza trasuda storia, arte ed architettura sublime
I palazzi che la cingono sono maestosi.
Palazzo Piccolomini con il suo bugnato ed i suoi cornicioni e Palazzo Sansedoni con la torre, un tempo molto più elevata di quello che vediamo oggi, sono il contorno migliore che potessimo trovare!

Fabio Casalini.

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