sabato 19 ottobre 2013

Il piccolo borgo di Panicale.

Dall'ultima vacanza in Umbria, sconfinata un po' anche in Toscana, ecco le "cartoline" scattate durante la prima tappa. Nessuna lezioncina in stile guida turistica, semplicemente il mio sguardo che vaga curioso e che a volte si lascia affascinare dai più celebri monumenti, altre volte da scorci e dettagli meno evidenti.


Se vi va di fare una poco impegnativa (ma piacevole) passeggiata virtuale, oggi vi presento Panicale... eccola lassù!

Dopo la bella salita si parcheggia e si va a dare uno sguardo verso la nostra partenza, il Trasimeno. Da fuori le mura il panorama è vastissimo ma non ve lo mostro per intero: vi faccio semplicemente incuriosire perchè andiate a vederlo di persona, che è il modo migliore per apprezzarlo.


Poi ovviamente ci si perde per vicoli e piazze. Non perchè non si abbia guardato bene la mappa ma perchè in un piccolo borgo come questo è bello girovagare in totale relax!





Infine i dettagli: notare che una nicchia sembra una freccia verso sotteranei misteri, che il castello illuminato dal sole ha un colore meraviglioso (soprattutto accostato al cielo azzurro), che i gatti panicalesi sanno come lasciare il segno e che basta veramente poco per essere tratti in inganno! Infatti Masolino era sì di Panicale ma... Panicale in Valdarno o Valdelsa, hehehe!




Ovviamente vi dico "arrivederci alla prossima tappa" ma vi invito anche, se non avete ancora visto l'arrivo spettacolare, a fare un salto indietro e godervi il mio post precedente!

Anna Bernasconi by annabernasconi.blogspot.com

3 commenti:

  1. Salve, grazie per la sua visita nel borgo di Panicale in Umbria e soprattutto sono felice che le sia piaciuto. Un castello di frontiera che, come tanti altri, protegge e incarna i segni del tempo, tra questi anche l'ipotesi che il borgo da lei visitato sia proprio la terra natia di Masolino da Panicale, non solo perché vi è una piazza a lui dedicata e una tela settecentesca che lo raffigura tra alcuni dei personaggi panicalesi che hanno reso orgogliosa questa terra (Pinacoteca Mariottini, palazzo dell'attuale Comune di Panicale), e non solo perché è stato rinvenuto un affresco nella Collegiata di San Michele Arcangelo, a lui attribuito; ma anche perché secondo un'ipotesi avvalorata da alcuni storici e ricercatori umbri (G. B. Vermiglioli, Brami, A. Mariotti, C. Corsetti, G. Grifoni, C. Caprini, L. Lepri), Masolino sarebbe nato a Panicale, in Umbria, nel 1383, luogo che a quel tempo era sotto la giurisdizione della Tuscia (Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale), quindi, geograficamente e politicamente legato al territorio della Val di Chiana e alla Diocesi di Chiusi, fino al 1601. E' quindi alquanto plausibile che la Panicale toscana di cui molti parlano o hanno parlato (lo stesso Vasari non è immune da errori, facilmente verificabili in alcune date e riferimenti storici), sia proprio la Panicale umbra che lei ha avuto il piacere di visitare. La ringrazio ancora per la sua visita e per il suo "sguardo curioso". Cordiali saluti

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    1. Salve PanDeiBoschi, grazie davvero per l'approfondimento. Ho letto svariate volte il dato che ho scritto ma lei ci ha ben spiegato un'ipotesi da tenere in considerazione e sono molto felice che l'abbia fatto: i miei post sono spunti curiosi ed i commenti di chi legge sono preziosi!
      Panicale è un borgo speciale, in cui mi fermo sempre volentieri.

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