giovedì 10 ottobre 2013

Firenze e quell'ultimo sguardo

L'ultimo sguardo a Firenze.
Difficile spiegarlo con le sole parole.
La sensazione è quella che si prova alla stazione quando vedi la persona a cui vuoi bene allontanarsi a testa bassa verso il proprio binario. 
Sai che esiste, ma sai anche che le due vite non sono in parallelo.
Raggiungibile, sempre, ma lontana, forse più di quello che sono le distanze fisiche.
Quale luogo migliore per questa struggente emozione?
Piazzale Michelangelo.
La vista da quel posto non aiuta a stemperare la malinconia. Ma permette uno sguardo d'insieme unico al mondo. 
Guardo la Cupola del Brunelleschi in tutta la sua maestosa enormità! 
Tanto grande da far dire ai contemporanei che tutto il popolo toscano poteva stare nella sua ombra!
Fu punto di svolta dell'umanità. Da quel momento la civiltà non fece un passo in avanti, fece uno strappo!
Ma come sempre i grandi geni si capiscono dopo molti secoli.
Il Brunelleschi genio era genio. Folle e burbero come si vuole per i grandi!
Appena poco più in là rispetto alla cupola vi è il Campanile di Giotto. 
Il progetto fu di Giotto ma la realizzazione vide anche le mani sapienti del Talenti passando per l'Andrea Pisano. Grandi architetti. 
Visionari, anche loro permisero di superare barriere. 
Probabile che i successori non siano riusciti a spingersi dove il Maestro sognava di giungere, ma il risultato è ugualmente meraviglioso. 
Dovunque si posa lo sguardo si rischia di far cadere lacrime.
Firenze non è antica come Roma e neppure ricca come Venezia.
E' Firenze. Tutta racchiusa in un'ultimo sguardo!
Ecco! Le luci ora si accendono su Ponte Vecchio!
Subito il riflesso acceca.
Stordisce.
E' uno dei ponti più famosi del mondo.
La storia ha voluto che giungesse sino a noi, non permettendo ai tedeschi di sopprimerlo durante la loro ritirata. Ancora vedo luccicare i gioielli nelle vetrine che un tempo furono macellerie.
Fascino suggestivo.
All'improvviso ti accorgi di fissare la torre di Palazzo Vecchio. 
Non riesco a raccontare la gioia della mia prima visita alla sua Piazza.
Luogo al confine con la storia.
Luogo di terra, acqua, fuoco e cielo.
Acqua per l'ingombrante presenza della fontana del Nettuno.
Cielo...non devo spiegare cosa sia l'azzurro che si staglia grandioso alle spalle del Palazzo nelle chiare giornate estive.
Fuoco? Un breve pensiero raggiunge il Savonarola.
Terra. Come raccontare la struggente bellezza del complesso monumentale e statuario della Piazza? ritengo non vi siano in terra analoghi angoli d'arte e storia.
Infine Santa Croce.
Solo il Foscolo può venirmi in aiuto:
" mai più beata che in un tempo accoglie
serbì l'Italia glorie"
Firenze, la notte è giunta.
Anche le luci faticano a raccontare la tua immensa bellezza.


Un grazie particolare a Yuri per avermi concesso le sue fotografie.

Fabio Casalini

4 commenti:

  1. Adesso è difficile dirsi ciao ogni volta. Firenze è magica.... bravissimo

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    1. Grazie!!
      Mi sono recato diverse volte, forse cinque, ed ancora mancano siti da visitare.
      E' magica.
      Il dirsi ciao è la base della vita, del vivere quotidiano.
      Fabio

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  2. stupendo Fabio stupendo ...difficile descrivere cosa si pova a Firenze e tu sei riuscito benissimo.Livi

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    1. Grazie Livi!
      E' la città che più di ogni altra ha permeato il mio pensiero.
      Mi sento libero di essere all'ombra dei suoi grandiosi monumenti.
      Fabio

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