giovedì 17 ottobre 2013

Berna città preziosa. Tra potere e storia.

“Vuolsi cosi’ colà ove si puote cio’ che si vuole,e piu’ non dimandare."                       [ Dante Alighieri ]
Berna è la capitale.
E’ la capitale della Confederazione elvetica.
E’ dove si esercita il potere!


Non è certamente il potere divino ma la Bundeshaus pulsa ininterrottamente di un afflato politico ove regna la democrazia,nel continuo rispetto degli ideali costituzionali nonché dei Padri fondatori della Svizzera: Walter Fürst, Werner Stauffacher e Arnold von Melchtal.
La si nota persino da lontano! 
Si riconosce dalla sua caratteristica struttura architettonica, dagli spicchi d’oro zecchino che ne impreziosiscono la parte esterna delle volte delle cupole. Il corpo centrale dell’edificio è caratterizzato da un susseguirsi di bifore poste proprio sopra l’ingresso. Ai lati delle bifore, liberta’ e pace sottolineano cio’ che la Bundeshaus da sempre tutela! 
L’architrave è ricca di figure allegoriche inneggianti ai cardini vitali della Confederazione.
Il palazzo Federale è un inno alla liberta’,alla democrazia ed alla giustizia! 


L’edificio spicca imperioso nella Bundesplatz,la piazza del Parlamento. A fianco,a destra, la Banca Nazionale Svizzera. Alla creazione della Bundeshaus sembra proprio che i migliori artisti abbiano partecipato coralmente,anche se in differenti periodi. Dal suo corpo centrale dipartono due corpi laterali dalle ampie volute che si susseguono dal basso verso l’alto,inframezzate da colonnati agili e graziosi che snelliscono la maestosa struttura.
Visitatela!Ne rimarrete entusiasti!
Soprattutto se terrete conto del fatto che questo edificio sia il risultato di un giuramento fatto nel lontano 1291 D.C. dai Confederati sul Praticello del Rütli. 


Poco distante potrete apprezzare e visitare il Museo Storico di Berna. Dislocato su diversi piani,ognuno dei quali tratta argomenti diversi, attualmente ospita l’esposizione dell’Esercito di terracotta dell’imperatore Qin, il piu’ grande imperatore cinese.
La parte concernente la Storia bernese, si dipana in diverse sale che vanno dalla cronostoria degli eventi bellici che portarono sino all’annessione alla Confederazione. Di pregevole fattura è la Danza della Morte,una sequela di piccoli affreschi allegorici facenti parte un tempo di un convento,ora tutelati come patrimonio della citta’ medesima in una sala apposita! Elogio della lungimiranza…
Potrete inoltre ammirare quadri preziosi quanto le ceramiche esposte. Vi perderete nel trascorrere del tempo ammirando armature,spade e mobili dalle tarsie tra le piu’ raffinate. Vi sembrerà di essere tornati a ritroso nei secoli,agli albori di Berna, all’aurora della Confederazione! 


Un’alba che porterà alla nascita della Costituzione, il piu’ bel libro mai scritto sulla liberta’!
Non è possibile pero’ non visitare il Museo Albert Einstein, ad esso annesso. 
Li’ troverete un sapiente e dettagliato omaggio ad una delle menti piu’ fervide ed illuminate del secolo scorso. Il padre della Teoria della Relatività soggiorno’ a Berna quando era impiegato all’Ufficio Brevetti.
Vi prese servizio il 23 Giugno del 1902.Rimase a Berna sino al 1909. Abitava in Gerechtigkeitgasse.Amava passeggiare per la città,recandosi soprattutto allo Zytglogge. 
Chissà…Forse fu proprio li’ dove trasse ispirazione!Nel Museo sono racchiuse le tappe piu’ significative della vita di Einstein, anche le piu’ tetre!
Non furono tetre soltanto per lo scienziato ma per l’umanità tutta! La violenza e l’odio imperversavano nel mondo grazie al Nazismo. Ma nemmeno la violenza piu’ bieca riuscirà a vincere sull’intelletto! Questo non accadrà mai!


Intelletto ed ingegno frammisti ad un certo desiderio di scoperta che muove anche gli alpinisti! Se siete appassionati di alpinismo o,semplicemente vi piace andare in montagna, di fronte al Bernisches Historisches Museum, troverete l’Alpines Museum der Schweiz (Museo Alpino Svizzero).
E’ un museo che festeggia i 150 anni del C.A.S!Molte altre sorprese troverete in questa citta’ intrigante e sorniona ma una in particolare attirerà la vostra attenzione passeggiando nell’Altstadt! Noterete infatti che, spostandovi di quartiere in quartiere, il colore delle indicazioni stradali cambierà, dal giallo al verde, al bianco….
Chissà perché?
Berna…una volta vista, non si dimentica !
La si ama… 

articolo di Fabio Vigano’

8 commenti:

  1. A leggere l'articolo pare che la Svizzera sia la Terra Promessa. .come italiano che ha vissuto e lavorato per lungo tempo in Svizzera potrei dire che non è proprio così.

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  2. Ciao Rocco, sono Fabio Casalini,
    Non sono autore dell'articolo ma moderatore dei commenti.
    L'autore del pezzo è italiano residente in Svizzera.
    Io stesso ho visitato Berna e devo ammettere che si tratta di un "Piccolo gioiello".
    Per quanto concerne il lavorare in territorio straniero, essendo residente a 15 km dal confine, conosco abbastanza bene la questione. Non è facile, ma è la salvezza per molti.
    Ciao

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  3. Scrivo di arte,storia e...Costituzione!Tutti argomenti che tratta il nostro sito.Mi spiace per cio' che Lei dice!Riguardo la Costituzione è e rimane,anche quella italiana,il piu' bel libro sulla liberta'!Almeno secondo il mio punto di vista!Fabio Vigano'

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  4. Penso che ci siano due diverse visioni.
    Quella del lettore, non proprio soddisfatto della sua esperienza elvetica, e quella del nostro autore e poeta Fabio Viganò, lavoratore e residente in quella terra di cui ne racconta le bellezze.
    Fabio Casalini.

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  5. Berna è veramente una splendida città..condivido appieno l'articolo di Fabio Viganò.

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    1. Grazie Mara!Spero Ti sia piaciuta la descrizione della citta'!A volte si rischia di essere riduttivi.Fabio Vigano'

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  6. Angela Dreistadt25 ottobre 2013 08:31

    Salve Fabio, mi è molto interessato tuo articolo su bellissima città di Berna, che io conosco molto bene. Tua descrizione mi permette di vederla con nuovi occhi..
    Auguri per tuo interessante lavoro.

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    1. Grazie Signora Angela!
      Sono veramente felice.Soprattutto per averLe fornito nuovi spunti di osservazione...Berna è molto bella!Non la si puo' non amare!Fabio Vigano'

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