La deserta bellezza di Ferrara.

La partenza per Ferrara è di quella che ti fanno pensare sia meglio non andare neppure a dormire. La sveglia è puntata per le 5.00. I kilometri da percorrere dal mio luogo di villeggiatura sono oltre 110. Non pochi.
In brevi minuti sono alla guida per attraversare il Polesine.
Oltrepassata la Romea, guidando in direzione di Jolanda di Savoia, mi imbatto in un fenomeno atmosferico a me sconosciuto: La nebbia d'agosto! 
Non si vede oltre il cofano dell'auto!
Rallento l'andatura e mi fermo a bere un caffè in paese.
Parlato con i pochi clienti già svegli riprendo la guida ed in meno di un'oretta mi ritrovo a Ferrara.
Essendo agosto inoltrato riesco a parcheggiare nei pressi del Castello.
Sapete che amo riportare il pensiero di grandi viaggiatori.
« Quanto a te, Ferrara! Quando non più vivano In te le duchi, decadrai, e vedrai Poco a poco sgretolarsi le salle senza anima, La guirlanda d'un poeta sarà la tua unica corona, La cella d'un poeta la tua maggior fama, Mentre gli stranei admirano le tue mura deserte » 
          (George Gordon Byron, Il Lamento del Tasso)

Il Castello Estense nacque come strumento di controllo militare e politico, anzi meglio: potente strumento di repressione delle rivolte cittadine. Qualche mese addietro alla posa della prima pietra vi era stata una feroce rivolta popolare dovuta all'ennesimo aumento delle tasse. La ferocia portò la folla in preda alla follia (tra le due parole solo una "i" le differenzia) a fare a pezzi il responsabile della riscossione delle imposte. Il fare a pezzi si intende alla lettera......
Momenti importanti nella storia del castello sono l'anno 1597 quando l'ultimo duca estense morì senza lasciare eredi e la Chiesa, nella figura di papa Clemente VIII, ne prese possesso togliendo il controllo di Ferrara agli Estensi, e l'anno 1874 quando il Castello divenne proprietà del neonato Stato Italiano.

Poco oltre il castello vi è la Cattedrale di San Giorgio. 
Vero capolavoro del romanico Italiano.
La cattedrale venne consacrata nel 1135. Il carattere romanico della chiesa è visibile dalla facciata.

La facciata è magnifica! 
La loggia della Madonna con Bambino, di chiara origine gotica, incanta ed attira lo sguardo ad essa.
Il marmo bianco con la quale è stata costruita risalta rispetto al colore del contorno medievale. Non si può non ammirarla a lungo.
Sempre nella parte sommitale della facciata vi è un Giudizio Universale, anch'esso di origine gotica.
La fortuna di questa cattedrale risiede nel breve periodo di costruzione, per cui gli architetti sono riusciti a mantenere uno stile uniforme e le aggiunte gotiche non differiscono eccessivamente dal progetto originale.
Ciò che differisce sostanzialmente è il campanile, costruito ben 3 secoli dopo la consacrazione della chiesa.
Opera del grande architetto Leon Battista Alberti, risulta ad oggi incompiuto in quanto manca della copertura a cuspide prevista dal progetto originario.

L'ultimo lieve respiro di Ferrara mi porta al D'Annunzio ed alla sua Elettra, le città del silenzio in cui parla della città Estense nel modo seguente:
O deserta bellezza di Ferrara, ti loderò come si loda il volto di colei che sul nostro cuor s’inclina per aver pace di sue felicità lontane; e loderò la chiara sfera d’aere e d’acque ove si chiude la tua melanconia divina musicalmente...........

Fabio Casalini. 

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