Inseguendo le nuvole ai laghi della Palasina

Per effettuare questa escursione bisogna risalire la val d'Ayas (uscita Verres autostrada Torino - Aosta) sino all'abitato di Brusson, si seguono le indicazioni per Estoul (facilmente identificabile anche con Brusson 2000). 
Giunti ad Estoul si lascia l'autovettura nell'ampio parcheggio sulla sinistra della strada che risulta rialzato rispetto alla carreggiata. Il sentiero (per meglio dire una grande poderale) comincia subito dopo il parcheggio; per i primi minuti si segue la gippabile sino a quando si incontra un cartello recante le indicazioni per i laghi della Palasina e per il rifugio Arp. Si esce dalla carrabile seguendo le indicazioni sulla destra; si affronta l'unico vero momento impegnativo dell'escursione inoltrandosi nel rado bosco; si sbuca dopo pochi minuti su di una poderale che, dopo alcuni tornanti, ci porta all'alpeggio di Chanlossere. Dopo circa 45 minuti dalla partenza dal parcheggio si raggiunge un bivio: proseguendo diritti si risale in direzione dei laghi della Palasina, del rifugio Arp e dei laghi di Valfredda; proseguendo a destra si risalgono alcuni tornati e si giunge in vista del Lago Litteran.
Giunti a quota 2240m circa si giunge ad un nuovo bivio: a destra si prosegue per il rifugio Arp a sinistra si continua sulla carrareccia per i laghi della Palasina. Giunti a quota 2380 circa si incrocia un ulteriore bivio; si continua sulla destra per addentrarsi nell'alpe Palasina quotata a circa 2440m; si prosegue sempre su poderale sino all'ultima baita che si vede sulla destra: sulla sinistra si nota un sentiero che si stacca dalla carrareccia; si segue un piccolo torrente sino a giugnere al piccolo ponte che immette sul lago della Battaglia (il più grande dei laghi).
Proseguendo sulla destra ci si porta al termine del lago per intravedere il lago Verde.
E' davvero presto, molto presto. Mi son svegliato prima dell'alba e son riuscito a camminare velocemente per godermi l'arrivo del sole su questi specchi d'acqua. La sensazione di distacco dal mondo è totale!
Sono solo, completamente solo. Qualche stambecco in lontananza ma nulla d'altro.
Proseguendo nella piana tra i due laghi si incontrano due sentieri; seguendo quello di sinistra si sale ai 2518m del Lago Pocia.
Proseguendo oltre si nota con facilità estrema il sentiero da seguire per giungere al Lago Lungo. Questo ultimo tratto di escursione viene effettuata su un vero "muro" che risale in poche centinaia di metri di cammino un dislivello di oltre cento metri; prestare la massima attenzione in salita ma soprattutto in discesa quando la vista dei laghi della Battaglia e Pocia lascia quasi senza fiato.





Giunti alla fine del muro appena citato, si intravede un piccolo ometto posto in un punto panoramico che permette di guardare in tutta la sua bellezza il lago. A sinistra il sentiero procede per giungere al Corno Bussola. Nel caso vi presentiate davanti a questo anfiteatro naturale nelle prime ore del mattino, è facile scorgere camosci e stambecchi che risalgono il costone posto sul lato destro del lago.


Fabio Casalini

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