Dove cadeva lo sguardo, ad Aosta.

Una vasta piazza alle spalle della quale, tutt'intorno, spuntavano le montagne: è l'unico ricordo preciso che avevo di questa città, andando a cercare nella mia pessima memoria fino ai ricordi di una gita fatta alle scuole elementari.


Ecco quella piazza ritrovata quasi trent'anni dopo, perchè il ricordo era solo un frammento ma la sensazione di quel frammento era così piacevole ed intensa che ho voluto riprovarla dal vivo e quindi: gita ad Aosta!

Di seguito un breve racconto per immagini della giornata, un racconto "a modo mio", una passeggiata spensierata con lo sguardo che girovagava per una bellissima città.

Lo sguardo che percorreva le vie correndo incontro al cielo, preferendo gustare la carrellata di finestre e balconi alle tentazioni delle vetrine dei negozi...

 


Lo sguardo che si stupiva: come ho fatto a dimenticarmi di questo? Imponenti resti d'epoca romana, resi ancor più affascinanti dalla cornice delle Alpi...

 

Lo sguardo che vagava sopra i tetti: mi incuriosisconno i comignoli, gli abbaini, le lanterne, le insegne e... I fiori! Noi costruiamo edifici ma la natura ci supera e spunta fin sopra i tetti!


Lo sguardo a terra: innanzi tutto evita di far inciampare e a volte può anche rivelare qualche piccola curiosa sorpresa!

E dopo tanto girovagare abbiamo scoperto anche un interessante birrificio artigianale che ci ha rifocillati con buona birra e fatto godere dell'ennesimo bello scorcio.


Cosa desiderare di più da una gita? Arrivederci Aosta, è stato un vero piacere riscoprirti! E arrivederci a tutti i lettori curiosi, alla prossima passeggiata by Anna Bernasconi di annabernasconi.blogspot.com

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