domenica 25 agosto 2013

Segesta, tra suggestione e storia!

Oggi il caldo è infernale. L’automobile divora  l’asfalto autostradale  chilometro dopo chilometro. Non vedo l’ora di scorgere l’indicazione per l’uscita  di Segesta - Calatafimi. Il mare si allontana sempre più mentre l’entroterra siculo mi accoglie con tutte le sue fragranze dai profumi più svariati. Il frinire che mi circonda è continuo!
Ora, fermo in un’area di parcheggio, intento a studiare la cartina autostradale, lo sento distintamente. 
Manca poco all'uscita! Riaccendo il motore della vettura, innesto la prima e rientro in autostrada non prima d’aver messo la freccia! 
”Qui si fa l’Italia o si muore!”.
Chissà perché mi son tornate alla mente queste parole che  ricordano il primo scontro a fuoco avvenuto non distante da dove mi trovo, a Calatafimi, tra i ribelli garibaldini e l’esercito borbonico!
L’evento in sé non fu decisivo,se non per l’inizio della  guerra. Una guerra di liberazione dagli oppressori per l’unita’ d’Italia. Ma non son venuto sin qui per vedere il luogo della battaglia! Son venuto per ammirare il tempio di Segesta  con il suo teatro.
Dopo essere uscito dall'autostrada ed aver percorso diversi tornanti, lo vedo! Eccolo là, posto su di un dolce promontorio.Vi giungo in men che non si dica! Il parcheggio dell’area archeologica trabocca di macchine ed autobus che portano turisti provenienti da ogni parte del globo! 

La nostra, però, parrebbe essere l’unica con targa elvetica! 
Pago l’entrata e ci avviamo lesti al tempio…”Com’è bello!”, esclamo estasiato! Credo di non affermare il falso nel dire che sia il tempio meglio conservato di tutta la Sicilia!
Fu eretto tra il 430 ed il 420 a.c. ad imitazione dei templi greci in completo stile dorico. E’ posto su di una collina incantevole! Si differenzia dai templi greci per l’assenza della cosiddetta”cella”, punto vitale del tempio greco. Non fu eretto dai greci! In effetti Segesta non farebbe parte delle colonie greche!
Segesta, con Erice ed Entella, erano centri urbani degli Elimi, popolazione locale!
La costruzione del tempio risente pero’ dell’urbanizzazione ellenica che prese piede sempre piu’ in tutta  la Sicilia! Anche se i rapporti con le citta’ della Magna Grecia non erano certo dei migliori. In  particolare è da segnalare la conflittualità con la vicina Selinunte! Sfocerà  in vera e propria guerra nel 416 a.c.
Gli elimi, infatti,avevano una struttura socioeconomico e religiosa differente dalle colonie greche! Soprattutto nel 416 a.c. interessi territoriali contrastanti fornirono ad Atene l’opportunita’ d’intervenire nelle “questioni” politiche della Sicilia!
Tornando al tempio, la prima cosa che colpisce il visitatore è data  dalla imperiosa eleganza della facciata, preludio di un bellissimo peristilio, rappresentato da quattordici colonne laterali e sei frontali  che si susseguono armoniose sino a sfumare nei capitelli. Fantastico il frontale del tempio, pregevole  nella sua magica semplicità, che rende l’architrave preziosa, unica nel suo sublime   slancio ieratico verso il cielo!
Il tempio è davvero una piccola perla racchiusa  in questo fazzoletto di terra d’Italia, ricco di tesori tutti da scoprire!
La Sicilia è una regione sorprendente! 

Poco distante, raggiungibile sia con il bus navetta che a piedi è situato il teatro di Segesta. Se ne sta lì,proprio di fronte al tempio, in cima al monte Barbaro.
Il colpo d’occhio risulta essere notevole.
Provate a chiudere gli occhi ed immaginatevi all’interno di un teatro, vecchio  di duemila anni, in cima ad un monte. Sotto di voi la Sicilia con la sua terra arsa dal sole…In fondo, uno spicchio di azzurro terso, il mare, a completare  il quadro. 
Esserci è un’altra cosa! 
Immaginarsi con tutti i crismi ed i carismi dell’ambientazione è esperienza irripetibile, sovrumana.
E’ l’immaginazione!

Ora, in questo teatro dall’acustica eccezionale, sempre restando ad occhi chiusi, immaginate l’affluire delle persone dalle due entrate principali…
Udite le bighe frenare e lo scalpitare  degli zoccoli dei cavalli con i loro nitriti mentre altri corrono al galoppo su per la strada che porta al teatro? 
Sentite il chiacchiericcio delle persone? 
Riuscite ad immaginarlo? 
Si?Bene! 
Ora le tenebre sono calate mentre la luna vi occhieggia splendente dall'alto, illuminando la scena della tragedia che si sta rappresentando. Il narratore ha appena iniziato a recitare….
Intorno regna il silenzio! 
Voi ora siete in una dimensione suggestiva, lontani, proiettati indietro nei secoli, alla scoperta della storia!
Ci sono circa quattromila spettatori insieme a Voi. Lasciateli parlare…e provate ad ascoltare, con me, rapiti, la narrazione del dramma.
Parla della vita!
Narra di gioie e dolori…
Parla anche di Voi!
Buon divertimento......

Fabio Viganò.

2 commenti:

  1. semplicemente straordibario...complimenti ,sembrava di essere li davvero

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  2. Fabio Viganò5 maggio 2015 17:47

    Grazie. Ringrazio di cuore .Fabio Viganò

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