lunedì 19 agosto 2013

Il campanile sommerso del Lago di Resia

Partiamo la mattina presto da Merano.
Percorriamo la strada che attraversa la Val Venosta con l'occhio vigile a scrutare campanili alti che si stagliano contro l'azzurro cielo e castelli immersi nel verde della valle.
Giunti a Malles Venosta si imbocca la strada, che con qualche tornante, ci porta ai quasi 1500 metri del lago di Resia.
La visione che appare è di quelle che non ti aspetti!
Solitario, fiero e con una certa tristezza, ti scruta il campanile della vecchia chiesa di Curon Venosta.
Al primo spiazzo disponibile parcheggio l'auto.
La torre campanaria sembra sbucare dal nulla.
Bisogna conoscere la storia per capire perché quel campanile ha qualcosa di magico. Non è solo dovuto alla posizione, alla singolarità dell'essere tra acqua e cielo, senza terra.
La storia racconta di stupore tra gli abitanti di Curon alla notizia che avrebbero dovuto evacuare le proprie case per lasciare posto alla costruzione di una diga. Sembra che tentarono di rivolgersi al Papa per scongiurare la realizzazione dell'invaso.
Tutto fu inutile e nel 1950 163 abitazioni e la chiesa del paese vennero sommerse dall'unione dei due laghi preesistenti. 
Il nuovo lago, appunto il lago di Resia, diventa il più grande bacino del Trentino Alto Adige.
Giova ricordare che oltre agli edifici vennero sommersi oltre 500 ettari di terreno coltivato.
Il paese "venne trasferito" a monte del preesistente. 
La chiesa ricostruita. 
Il campanile rimase parzialmente sommerso, unica memoria storica del paese di Curon.
Ancora oggi, in inverno, quando il lago ghiaccia, è possibile raggiungerlo a piedi.
L'idea di costruire un grande invaso risale ancora agli inizi del '900. I primi progetti furono presentati nel 1910. Le prime domande per ottenere le concessioni risalgono al 1920. I lavori iniziarono nel 1939 e durarono sino al 1943 quando vennero sospesi a causa del conflitto bellico. I lavori ripresero e vennero ultimati nel 1949, anno di inaugurazione della diga.
Come già ricordato gli abitanti della zona cercarono di presentarsi dal Papa per scongiurare la costruzione dell'invaso. Interpretarono come uno sfregio del governo centrale di Roma verso le popolazioni altoatesine la realizzazione della diga.
Una leggenda narra che si senta ancora il dolce suono delle campane nelle rigide giornate d'inverno.
Suggestiva ma del tutto irrealistica dato che il 18 luglio del 1950 (prima dell'allagamento) le campane vennero rimosse......

Fabio Casalini.

10 commenti:

  1. Hai detto tutto te caro Fabio, ed io che ci faccio a pochi km.di distanza? ...Scherzo.
    Preciso come sempre.
    Un saluto
    Malles

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Malles!!!
      Grazie!
      La zona si presta a tantissime visite di elevata qualità, ma questo lo sai..... ahahah
      Fabio

      Elimina
  2. Hai scritto una poesia. Triste. Dolce. Indimenticabile. Le foto sono stupende. Sembra di sentire le campane... li sotto i sogni e o sacrifici di un paese intero. Si può sempre ricominciare, ma a quale prezzo? Grazie Fabio. Rosella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosella non sempre ricominciare è facile, non sempre.
      Nella zona dalla quale veniamo - l'Ossola - quanti paesi o borghi sono stati sommersi?
      Troppi.
      Fabio

      Elimina
    2. storia gemella del paese di Vagli nella Garfagnana...anche li un paese completamente sommerso per un invaso di una diga del Enel... viene svuotato ogni 10/15 anni circa per manutenzione....ed è possibile visitarlo...

      Elimina
    3. Se non sbaglio nel 2016 avverrà?
      Fabio

      Elimina
    4. Il paese sommerso si chiamava Fabbriche di Careggine,coperto dalle acque del lago di Vagli. Si dice che nella prossima estate tornerà alla luce

      Elimina
    5. Per breve tempo tornerà alla vita.
      Ammirerò le fotografie di chi riuscirà a vedere l'evento!
      Sono molto curioso, ho visto diverse volte quelle dell'ultima volta.
      Fabio

      Elimina
    6. Vi ringrazio. Del campanile di Curon Venosta, già sapevo, del paese Fabbriche di Careggine, no. Mi riprometto di vederli entrambi.
      Grazie ancora, Carla.

      Elimina
    7. Ciao Carla se ti interessa vi sono altri paesi sommersi: Morasco, Agaro e Quarazza in Ossola - Piemonte.
      Fabio

      Elimina