Inseguendo l'alba a Ravenna!

Accendo l'auto e l'orologio del cruscotto indica le 5.15....
Devo percorrere circa 95 km della Romea per giungere a Ravenna.
Lo spazio lo copro in poco più di un'ora e mezza.
Intorno alle 7 sono già in moto per la città dei mosaici.
Colazione in un bar vicino alla Basilica di San Francesco. Subito mi accorgo che sarà una stupenda giornata per effettuare fotografie.








La Basilica di San Francesco si trova nella piazza che porta lo stesso nome. E' una chiesa del IX° secolo. In qualsiasi altra città sarebbe considerata la più vecchia, a Ravenna è giovane rispetto a molte altre...e con questo dico tutto sul patrimonio artistico e religioso della città.
Mi ha colpito il portale molto semplice a tutto sesto ed i due sarcofagi presenti ai lati del portale stesso. Alla destra si eleva il campanile del IX° secolo.
L'orario è ancora di quelli "da letto" per cui mi reco, il passo è quello della montagna non riesco a rallentare, a visitare Sant'Apollinare Nuovo. Il termine "nuovo" non tragga in inganno. La sua costruzione è databile a partire dal VI° secolo (1500 anni fa.....) e quell'appellativo le venne dato per differenziarla da Sant'Apollinare in Veclo, esistente da tempo prima della costruzione di questo edificio.







La chiesa nasce come luogo di riferimento del culto ariano. Venne fatta erigere per volere di Teodorico re dei Goti. Con la conquista della città da parte dei Bizantini, l'imperatore Giustiniano passò tutti i beni degli ariani alla chiesa cattolica ed i luoghi di culto dei Goti vennero integrati nel culto cattolico. La basilica venne intitolata a San Martino di Tours. La Basilica assume il nome attuale intorno al IX°-X° secolo quando vennero portate le spoglie di Sant'Apollinare dalla chiesa di Sant'Apollinare in Classe. Lo spostamento delle spoglie del santo furono necessarie per sottrarle alle continue scorrerie dei pirati. Il particolare che colpisce, cui dovrò abituarmi per il resto della giornata, è il campanile circolare in mattoni. Classico esempio di architettura Romanica.
Siamo ancora lontani dalla 9.00 (apertura di San Vitale) quindi ho il tempo per recarmi a vedere il Duomo di Ravenna, nelle cui vicinanze si trovano altri due monumenti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità.
Il Duomo è molto recente rispetto al patrimonio religioso della città. E' stato eretto a partire dal XVIII° secolo su una preesistente chiesa, la Basilica Ursiana. Del complesso originale si conserva il "tipico" campanile rotondo. La facciata è molto semplice ed in chiaro stile Barocco.





Il motivo di interesse per recarsi in questo luogo è la vicinanza del Duomo con il Battistero Neoniano o Battistero degli Ortodossi. Risale al V° secolo e prende il nome dal vescovo Neone che ne fece ultimare la costruzione. L'appellativo di battistero degli Ortodossi va riferito al significato che questo termine aveva nel V° secolo: erano ortodossi tutti i cristiani che erano in chiara contrapposizione con l'eresia Ariana allora dominante in città (ricordo che la città in quel periodo era in mano ai Goti).


Sono quasi le nove e devo camminare qualche minuto per arrivare di fronte alla Basilica di San Vitale, motivo predominante di questa mia visita a Ravenna.
In pochi minuti arrivo di fronte al cancello del complesso.
La vista dall'esterno non lascia presagire quello che troverò all'interno......




Ma la storia di San Vitale la racconterò in un secondo momento. Non posso incorporarla in questo articolo, si merita uno spazio tutto suo.....


Fabio Casalini.



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