lunedì 12 agosto 2013

Il mistero dei Trulli di Alberobello

I Trulli sono antiche costruzioni in pietra a secco di forma conica, tipiche ed esclusive della Puglia. Si pensa che la costruzione dei trulli sia iniziata all'età del bronzo, ma purtroppo non sono giunti a noi trulli così "antichi" per un semplice motivo: piuttosto che provvedere alla riparazione di un trullo dissestato si procedeva all'abbattimento dello stesso ed alla sua ricostruzione.
I trulli più antichi che sono giunti sino a noi sono stati costruiti nel XVI secolo.
I Trulli di Alberobello sono stati inseriti dall'Unesco nella lista dei beni protetti come patrimonio dell'umanità.

Il Trullo nasce come costruzione contadina. Colui che coltivava la terra del padrone doveva avere un luogo nel quale riposarsi e nel quale dormire la notte, oltre a fungere da ricovero per gli attrezzi. All'interno del trullo vi erano delle nicchie che fungevano da lettini per i neonati. Questa costruzione primitiva nasce con un unico piano abitabile, anche se, in considerazione della crescita famigliare, alcuni di loro venivano soppalcati per creare dei giacigli per i bambini. 
Vi è una eccezione al solo piano abitativo, ed è rappresentata dal Trullo Sovrano: costruito nel 1800 e probabilmente al solo scopo "turistico".
Il mistero cui mi riferisco nel titolo è legato ai simboli presenti sul cono del trullo. 
Sono simboli magici e propiziatori, alcuni di origine pagana ed altri di origine cristiana. Questo dovuto al fatto che all'interno del paese vivevano famiglie di diversa origine religiosa. 
I simboli possono hanno diversi significati: ad alcuni può essere attribuito il potere di proteggere la famiglia, altri di difendersi dal malocchio ed altri ancora di venerazione di qualche divinità per l'ottenimento di un buon raccolto. 
Nel 1940 si procedette ad una classificazione dei simboli, dividendoli in primitivi, magici, pagani, cristiani, ornamentali e grotteschi. La classificazione non ha nessun valore scientifico o antropologico, ma risulta comoda per una rapida identificazione del simbolo riportato.
Alla fine del conteggio risultavano oltre 200 simboli diversi, tra quelli ancora presenti sui coni e quelli tramandati dalla tradizione orale. Ecco questo è il vero problema della simbologia di Alberobello: la tradizione ed il passaggio tra generazioni sull'utilizzo dei simboli avveniva solo ed esclusivamente per via orale. Non è arrivato a noi nessuna classificazione dettagliata sull'utilizzo o sul significato degli stessi.
Tra i simboli Primitivi abbiamo: il candeliere semplice ebraico, la croce raggiata, le iniziali I e H de Jesus infisse in un cerchio che rappresenta il mondo e la croce ad albero che unisce i tre mondi, quello celeste, quello terreno e gli inferi.
I simboli magici sono legati all'astrologia ed allo zodiaco. Ogni simbolo legato ad un segno zodiacale avrebbe assunto una specifica richiesta della famiglia. L'ariete divenne implorazione di vita sana e robusta, i pesci come protezione dai fulmini, il sagittario come richiesta di fermare le saette dell'ira divina. I segni del toro, bilancia, leone, gemelli e cancro sono augurio di fortuna per l'avvenire..... I simboli più famosi sono legati a Giove (una specie di L con una freccia che indicano la saetta), al toro ed al tridente.
I simboli cristiani sono quelli maggiormente "arrivati" a noi.
Tra di essi vi è il Chrismon, il cuore trafitto di Maria, l'Ostia raggiata con la scritta IHS ed il simbolo del Sole-Cristo.
Il simbolo più comune è la Croce. Assume svariate forme passando dalla semplice alla punteggiata, dall'astata alla radiante. La croce rappresenta il più alto simbolo della cristianità, per questo motivo è stata utilizzata così frequentemente.


L'ultima annotazione che il viaggiatore deve comprendere riguarda il disegno dei simboli.
Sono disegnati a mano libera con l'uso della calce. La calce è sinonimo di purificazione (la calce usata come disinfettante). Il colore bianco ricorda quello del latte ed il candore dei Trulli ricorda qualcosa di puro.
Negli anni passati il sindaco di Alberobello poteva emettere un'ordinanza di "allattamento" (da allattè, cioè tinteggiare i muri di bianco) per ridare il colore bianco originario ai trulli.


Fabio Casalini.

8 commenti:

  1. io sono pugliese e ogni volta che arriva qualcuno a trovarmi li porto a vedere alberobello. Restano tutti senza parole. Ora grazie a te sarò ancora più brava a fare da oratore!

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    1. Grazie Mimma!!!!!!
      Sono stato 2 volte ad Alberobello ed entrambe son rimasto incantato!
      Luogo magico...dovevo trovare le prove....
      Grazie ancora!

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  2. andro' in gita in puglia nel mese di giugno e sicuramente Alberobello sara' una bellissima sorpresa!!

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  3. Lo sarà sicuramente, ne sono certo!
    Fabio

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  4. avevo sentito dire tempo fa, che l'origine del tetto a cono sia dovuta al fatto che chi governava nella zona aveva messo una tassa sui tetti, insomma un tanto al metro quadro. con il tetto a cono eludevano la tassa. forse è una leggenda metropolitana non so

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    1. Vivendo così lontano dalla Puglia non posso confermare la tua notizia sulla tassa. Quello che posso aggiungere attiene alla costruzione: con la volta a botte si sarebbero potute evitare molte lavorazioni ma, ancora probabilmente, il trullo fu costruito da una civiltà contadina che non aveva i mezzi ed il legname necessario all'erezione della volte a botte.
      Sono pensieri personali che potrebbero non avere seguito nella realtà storica.
      Fabio

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  5. Le costruzioni erano erette "a secco" perché facilmente abbattibili in caso d'ispezione e per evitare di pagare le tasse agli emissari della corte di Napoli. Credo si trattasse di un ordinanza del Conte di Conversano, "Il Guercio".
    I trulli venivano abbattuti semplicemente legando il pinnacolo ad un asino, venuto giú il pinnacolo collassava tutto il resto quindi nessuna traccia di alcuna abitazione e niente tasse da pagare.

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